Lettera. Cronaca di un soggiorno a Forio

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    Caro Dispari,
    sono un turista appassionato di Forio dove da alcuni anni vengo a villeggiare. Quest’anno purtroppo ho da fare alcune lamentele pubbliche che spero in nome della “libertà di stampa” vorrà pubblicare. Vi ringrazio anticipatamente per lo spazio che vorrà concedermi.
    Quest’estate, come da alcuni anni, ho scelto di passare 15 giorni di ferie a Forio a cavallo di Ferragosto, scegliendo un hotel nelle vicinanze del campo sportivo F. Calise. Facendo questa scelta credevo che la località Spinavola offrisse vicinanza al mare e tranquillità…
    Invece con grande meraviglia e disappunto ho scoperto a mie spese che la scelta fatta è un inferno, non per l’ospitalità ricevuta presso la struttura dove alloggio, quanto per gli effetti deleteri e indecorosi dovuti al sito di stoccaggio e smistamento della munnezza in uno spazio del suddetto Campo sportivo da cui giornaliermente provengono rumori e odori di località sottosviluppata. A proposito la ristrutturazione del campo non doveva essere un centro sportivo moderno dopo anni di abbandono e incuria?
    Le attività giornaliere per il trattamento della monnezza mirano alle ore 5 del mattino con la messa in moto di rumorosi macchinari preposti alle operazioni a cui si aggiunge fino alle 10-11 l’andirivieni dei camion per la raccolta e stoccaggio dei rifiuti, che a seconda dei giorni è a decibel variabili, raggiungendo il punto massimo sabato (ferragosto) con la raccolta e lo smistamento del vetro! Il tutto condito da rumori e intasamento veicolari per l’entrata e l’uscita dei grossi camion nell’esiguo spazio di accesso al campo che spesso, per forza di cose, è intasato dal flusso di macchine provenienti dalla provinciale e da via Spinavola.
    Se ciò non bastasse la zona, avendo pochissimo spazio di parcheggio per residenti e vacanzieri, è manna per multe continue…
    Nel merito ho chiesto ai residenti del posto cosa facciano o hanno fatto per evitare che ciò accadesse. La risposta è stata che le proteste effettuate anche tramite una petizione popolare indirizzata alle varie autorità competenti nonchè alcune denunce di singoli privati, al momento non hanno sortito alcun effetto. Stando così le cose mi viene da dire, che se dalle mie parti accadesse un fatto del genere, molto probabilmente la reazione cittadina sarebbe di ben altra portata…
    Detto questo mi pongo una domanda: possibile che nel comune di Forio che ha il più esteso tessuto territoriale dell’isola, non vi sia un posto alternativo che elimini da un centro abitato a “vocazione turistica” lo sconcio descritto?
    E ammesso che non ci fosse, possibile che non si possano programmare e impostare opere pubbliche per IDONEI SITI IGIENICI SANITARI dove poter svolgere in sicurezza e nel rispetto delle norme l’attività descritta?
    Stando a quanto riferitomi nulla di questo è all’orizzonte. Come è abitudine atavica italiana all’emergenza si risponde con provvedimenti di emergenza che, come si dice da questi porti, mancando una seria e “voluta” programmazione, si traduce con la famosa frase: “diman Dio ce penz!”
    Personalmente, poichè domani è dietro le porte della prossima stagione turistica, e non sapendo se Dio ci penserà o meno, l’anno prossimo mio malgrado (le bellezze dell’isola non lo meritano) non verrò a Forio invitando gli amici e conoscenti a seguirmi nell’esempio, non fosse altro per “punire” una mentalità cittadina rassegnata e una politica amministrativa non degna di un’isola che viene annoverata enfaticamente tra le perle del Golfo…!
    Forse la verità è che un’isola che ha problemi che dovrebbero essere risolti da una sola cabina di regia politica è FRANTUMATA in sei egoistiche particelle territoriali a vari interessi dove puntualmente i signorotti di turno dimostrano diffidenza reciproca e incapacià amministrativa.

    Un turista indignato che ama Forio
    Francesco della Valle

    2 Commenti

    1. Grazie al cielo c’e’ ancora qualche turista che non sa ancora quali siano le nostre vere “piaghe”.

    2. assicuro il turista giustamente indignato che a Forio e sull’isola ci sono tanti indignati come Lui e che lottano perché le cose cambino e in meglio e la vivibilità e l’igiene del paese sono al centro delle loro battaglie

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