Lettera. Caro Monsignore

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Caro Monsignore, ti auguriamo ogni bene, tanta salute e molti anni ancora di cammino insieme.
Sei il nostro Parroco, una persona di cultura, rimasta tuttavia cordiale e modesta, attenta ad essere sempre fedele al Magistero della Chiesa, per tramandarlo integro a noi tutti. Sei sempre disponibile e premuroso, anche se alcuni qualche volta hanno scambiato la tua amabile familiarità per l’incapacità di imporsi quando necessario.

Tutto il popolo di Forio ti ha amato e ti ama, perché sei un grande uomo, che non ha dimenticato le sue umili origini; un grande sacerdote, che ha insegnato con fare semplice e con l’esempio – per 50 anni a San Vito – il Catechismo della Chiesa Cattolica ai nostri padri, a noi e ai nostri figli.
Vestito della tua talare, hai predicato il Vangelo a noi tutti in modo chiaro ed efficace e ci hai insegnato l’amore di Dio in tutti gli ambiti (timorem Domini docebo vos, Ps. 33): nella liturgia, nella musica, nell’arte (di cui sei stato anche docente) e nella vita quotidiana.

Anche se hai vissuto anni duri e difficili, sei stato sempre fiducioso nella Divina Provvidenza e ci hai guidato a fare altrettanto. Ancora oggi, stai testimoniando con la tua vita che l’umiltà paga più di tanti titoli altisonanti, magari perseguiti con ogni mezzo.
Sei Monsignore, ma per noi sei e resterai per sempre prima il Parroco di San Vito: la chiesa di San Vito, infatti, è la tua casa, e quotidianamente, anche se con fatica, sei lì presente con umiltà, accondiscendenza ed obbedienza, anche quando forse non dovresti esserlo.

Questo anniversario è un raggio di sole per la nostra Diocesi, in tempi bui, un segno del Cielo che ci rincuora e ci rende certi della vicinanza del nostro Patrono San Vito, giovane coraggioso ed intrepido, sempre attento alla sua Forio, che non ci lascerà mai soli. Auguri, Monsignore!

I tuoi parrocchiani

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