fbpx
HomeprimopianoLe «vie» della presa in giro. Trasporti marittimi, la Regione continua a...

Le «vie» della presa in giro. Trasporti marittimi, la Regione continua a prendersi gioco delle isole

Stanziati 2 milioni per le linee estive, ma non c’è nulla da ridere anche se quest’anno, forse, arrivasse uno scalo su Ischia. Nulla da ridere perché il nostro problema con le vie del mare e con i trasporti vale tutto l’anno e non è solo una questione di “alta valenza turistica” ma è una questione di “vita o di morte”

Gaetano Di Meglio | Se chiedete ad Ischia, vi diranno che “Il Metro del Mare” e “Cilento blu” non toccano i nostri porti perché Salvatore Lauro non vuole.
Dopo anni, forse, è il caso di iniziare a chiedere scusa a Salvatore Lauro e di iniziare a rendersi conto di quanto siamo autolesionisti. Di quanto non sappiamo pretendere rispetto e di quanto siamo causa dei nostri mali.
La storia dei trasporti marittimi in Regione Campania è una storia che ha dei colpevoli senza appello: la società civile di Ischia, i suoi pendolari e la sua politica.

Avremmo dovuto mettere a ferro e fuoco i nostri porti. Avremmo dovuto buttare a mare passerelle e gomene. Avremmo dovuto fare battaglie continue e occupare e bloccare ogni cosa possibile. Invece, purtroppo, ci siamo lasciati “chiudere” gli occhi dall’invidia verso Lauro, verso D’Abundo e guidare da personaggi come Lamonica o altri (quelli delle proteste alla vigilia delle scadenze degli sconti, ndr) nelle loro battaglie personali che hanno solo danneggiato il dibattito reale.
Ci siamo limitati a litigare tra di noi mentre altri fanno i fatti.

Alla soglie del 2021, la Regione Campania ci prende in giro e dalle isole di Ischia e Procida, invece di ricevere fischi e pernacchi, ricevono politici con i pon pon felici di fare gli animali da cruscotto al seguito del De Luca di turno.
E’ inutile continuare a giustificarci dietro il fallimento di Domenico De Siano quale presidente della IV Commissione. Dovremmo dire a Caldoro di non farsi più vedere sull’isola e di cambiare località di vacanza. Ma non lo facciamo, perché ci piace essere presi in giro.
Siamo bravissimi a dire che l’Agata non è bello, che il Lady Carmela tiene i problemi e le “peste e corna” dei nostri armatori privati però, nessuno di quelli che ci guardano con la puzza sotto al naso o con la patente di essere più bravi, si accodano a chiedere fonti per le nostre linee del mare.
Nessuno protesta se la Regione Campania investe 670 milioni di euro per i trasporti terrestri e solo 10 per i trasporti marittimi. Però siamo bravissimi a lamentarci del biglietto residuale, del biglietto per i neonati, per la partenza che non ci ha atteso.

I nostri sindaci vivono la loro stagione dei trasporti senza problemi perché sanno bene che poi De Luca li sgrida e quindi tacciono.
In questo marasma di problemi irrisolti la Regione Campania, senza che nessuno si indignasse, già da maggio racconta che si sta impegnando per le vie del mare.
Era il 5 maggio quando comunicava che: ”a conferma della strategia di sviluppo integrata del comparto trasporti, punta sulla rilevanza strategica del mare e ripropone con delibera approvata in Giunta, il piano di mobilità estiva delle “Vie del Mare”. I servizi di trasporto marittimo ad alta valenza turistica sono previsti sia sul versante vesuviano e Flegreo, sia su quello cilentano nei mesi di luglio, agosto e settembre. Nei prossimi giorni verrà aperta la prima fase che prevede una manifestazione d’interesse al mercato, in conformità al principio comunitario della libera prestazione dei servizi nel cabotaggio marittimo, per verificare la disponibilità degli operatori marittimi”
Non abbiamo nulla da essere felici. 2 milioni di euro per prendere i turisti dall’area flegrea e portarli in quella cilentana.
Nulla da ridere anche se quest0anno arrivasse uno scalo su Ischia. Nulla da ridere perché il nostro problema con le vie del mare e con i trasporti vale tutto l’anno e non è solo una questione di ” alta valenza turistica” ma è una questione di “vita o di morte”.

E così, ieri, nel silenzio istituzionale dei sette sindaci che sembrano non voler disturbare il governatore, veniamo informati che è stata «approvata in Giunta la Delibera che avvia le procedure di selezione per l’individuazione delle imprese da incaricare per la prestazione dei servizi di linee di trasporto marittimo ad alta valenza turistica per le stagioni estive luglio–settembre 2021-2022, versante cilentano, flegreo e vesuviano, programmando 1,9 milioni di euro quale sovvenzione nei limiti massimi dell’80% del costo del servizio. Il progetto, promosso dalla Giunta regionale, rappresenta un volano per fronteggiare e contenere la crisi economica, nonché una straordinaria occasione per rilanciare le bellezze dei territori della Campania, contribuendo contestualmente al miglioramento dell’accessibilità di determinate aree costiere attraverso un trasporto alternativo ed integrato con altri sistemi di trasporto pubblico, a supporto della mobilità dei turisti; Le linee collegheranno oltre 27 località tra le più belle della nostra Regione. La rilevanza strategica è ulteriormente accresciuta dalla recente designazione dell’isola di Procida a “Capitale italiana della cultura 2022” e dalla conseguente necessità di programmare ed organizzare una rete efficiente ed efficace di trasporti marittimi tra i porti di rilevanza regionale. Per migliorare l’accessibilità i porti sono state previste ulteriori risorse per il co-finanziamento di interventi di escavo nei porti della costa».

La Regione Campania copre l’80% del costo del servizio per delle linee poco frequentate e che dovranno servire nei mesi di luglio, agosto e settembre.
E tutti gli altri mesi? Perché come cittadini della Regione Campania non dobbiamo pretendere e ricevere un trasporto di linea moderno, pulito, efficiente e libero?
A noi cittadini delle isole che abbiamo solo il trasporto marittimi perché la Regione Campania deve continuare a non garantire servizi?
Perché lasciamo che la Regione investa 2 milioni di euro per dotare di un “collegamento alternativo” Pozzuoli, Bacoli, Baia, Torregaveta, Monte di Procida, Portici-Granatello, Ercolano Villa Favorita, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Seiano, Sorrento, Positano, Amalfi, Salerno, Agropoli, San Marco, Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta, Palinuro, Camerota, Sapri e Policastro?
La disparità di trattamento inizia ad essere evidente. Veniamo fuori dalla peggiore curva del trasporto marittimo da e per le isole: capienze ridotte al pari di esigenze immutate. Eppure da quello che leggiamo dai comunicati stampa, per i trasporti marittimi che interessano agli assessori della Regione gli strumenti per garantire qualità ai trasporti esistono.

Lo diciamo da tempo, la battaglia che dovremmo portare avanti è quella di avere una Regione Campania che si preoccupi di garantire
Non “linee di trasporto marittimo ad alta valenza turistica” bensì “linee di trasporto marittimo per la vita o di morte” delle isole di Ischia e Procida e debba garantire tutto questo proprio attraverso il sistema scelto per il “Metrò del Mare”.
Perché la Regione avvia “procedure di selezione per l’individuazione delle imprese da incaricare per la prestazione dei servizi di linee di trasporto marittimo“ per il Metro del Mare e non per il trasporto di linea delle nostre isole?
Perché i pendolari di Ischia e Procida devono raggiungere la terraferma con le scelte di Alilauro, Caremar e Medmar e non, invece, con una linea di servizio annuale i cui standard, i cui orari e i tempi di percorrenza non devono essere decisi da una gara?

Perché la Regione Campania può garantire l’80% del costo del servizio per portare 20 turisti da Bacoli a Policastro per 3 mesi l’anno e non le centinaia di pendolari tra Napoli, Ischia e Procida per tutto l’anno?
Chi parla? Chi protesta? Chi si indigna? Chi vuole rispetto? Smettiamola di concentrarci sui nemici armatori e iniziamo a puntare il dito contro De Luca, contro Cascone, contro Casucci. Iniziamo a dire che la Regione Campania ha inaugurato la “via della presa in giro” e che costa quasi 2 milioni di euro.
E dobbiamo farlo presto, perché, siamo già nella condizione in cui la frase “chi è causa del suo mal, pianga se stesso” ci descrive nel migliore dei modi possibili.

Gli altri articoli
Related News
- Advertisement -

1 commento

  1. Per la serie
    Esopo news

    DOMANDA SENZA RISPOSTE DAI CAPOCCIONI

    -“Perché non si attiva una linea di collegamento marittimo tra Ischia e Torregaveta?”

    Esopo risponde: “Perché verrebbero compromessi enormi interessi di chi opera in regime di monopolio.”

    – “In meno di 10 minuti, con mare di qualsiasi forza, si raggiungerebbe la terraferma?”
    Esopo risponde: “Sì, ma i din din da lucrare sarebbero moto, molto meno.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui