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Le ULTIME 12 ore che hanno portato all’annullamento

L’attacco alla festa è iniziato quando, all’improvviso e dopo numerosi tavoli tecnici, è apparso un nuovo interlocutore sull’ordine pubblico e sulle scelte del territorio e degli eventi. E’ ridicolo, infatti, che solo ieri De Luca avesse sconsigliato la realizzazione dei grandi eventi quando, fino a poco giorni fa, la Regione sembrava essere il partner “esecutivo” del Comune nell’organizzazione.

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GAETANO DI MEGLIO | In altra parte del giornale vi abbiamo raccontato le motivazioni, poco credibili, con cui Vincenzo De Luca ha suggerito ad Enzo Ferrandino di non organizzare la Festa di Sant’Anna a Ischia.
Nel frattempo, però, è giusto riportare quella che è la cronaca delle ultime ore di questa festa organizzata da giorni e che ha vissuto diversi momenti di visibilità.
Diciamolo senza problemi, Enzo Ferrandino ha provato fino alle fine a celebrare l’evento dell’estate, ma si è dovuto arrendere alle particolarità della “Festa delle Feste” perché era un rischio troppo alto.

Già alla 10 di ieri mattina, infatti, l’intenzione del sindaco di Ischia era di sospendere la festa e di annunciare lo stop alla macchina organizzativa. Una macchina organizzativa messa in moto con l’avallo di Polizia, Regione, ASL, Capitaneria e tutti quelli che erano seduti ai vari summit operativi che si sono svolti presso la sala del Consiglio comunale di Ischia.
Per De Luca, infatti, il problema della Festa di Sant’Anna a Ischia non è l’organizzazione bensì il risultato della limitazione di accesso ai cittadini. Una limitazione che avrebbe provocato un muro di novemila persone sul molo di Ischia.

Le polemiche per gli Europei, le incertezze organizzative e l’impatto mediatico hanno fatto il resto. Con Sant’Anna, stando a quanto ha dichiarato De Luca, saltano anche alcuni eventi del Giffoni Film Festival. Solo alcuni, però, Giffoni non è sacrificabile. Il Covid si ferma a certi eventi e ad altri no. Così come per il governatore che ha la responsabilità di tutti gli eventi, quelli privati e su prenotazione sono una cosa, quelli pubblici e con accesso libero un’altra. Stando al loro ragionamento vince la precauzione e la sicurezza!

Da giovedì sera, quando è iniziata a circolare la voce che la festa sarebbe saltata, complice una sorta di avversione politica contro l’Amministrazione di Ischia, minata da alcuni personaggi che non prendiamo a calci quando sbarcano e che si trovano speso nelle stanze di De Luca, è iniziato il pressing affinché l’evento degli eventi non si celebrasse.
La suggestione che si tratti solo di un enorme sgambetto istituzionale mascherato da precauzione anti Covid inizia a diventare sempre più credibile.

E’ ridicolo, infatti, che solo ieri De Luca avesse sconsigliato la realizzazione dei grandi eventi quando, fino a poco giorni fa, la Regione sembrava essere il partner “esecutivo” del Comune nell’organizzazione.

L’attacco alla festa è iniziato quando, all’improvviso e dopo numerosi tavoli tecnici, è apparso un nuovo interlocutore sull’ordine pubblico e sulle scelte del territorio e degli eventi.
Ma torniamo alla scelta di Enzo Ferrandino. Il sindaco, dopo aver difeso per ore la decisione dell’Amministrazione di continuare nell’organizzazione dell’evento con il rispetto delle UNICHE misure di prevenzione previste, si è dovuto arrendere alla dichiarazione di De Luca. Mentre per i cittadini della Campania sembrava tutto normale che si annullasse un evento che prevedeva un muro di 9000 persone sul molo di Ischia, per alcuni sembrava che De Luca li stesse proteggendo dal Covid, per altri, quelli un po’ più svegli e meno populisti, la verità era chiara: “Non vi do il finanziamento per la Festa di Sant’Anna perché è un evento sacrificabile rispetto a tanti altri”.

Tutto il resto sono chiacchiere. La vera domanda da porre a De Luca, però, è un’altra. Se davvero sei così convinto della pericolosità degli eventi dalla grande affluenza (a pagamento o libera) perché non firmi un’ordinanza, come fatto in passato, per bloccarli? Paura di Draghi? Paura di andare sotto nei sondaggi in vista del voto a Napoli?

Volendo guardare ad Ischia, in conclusione, però, il dubbio è legittimo. Ma il Global in pineta o in Hotel, il “Borgo in festa” già autorizzato e la movida del sabato della Riva Destra o del giovedì a Forio non sono un “evento” lo stesso? Le migliaia di persone che imbarcano e sbarcano (per fortuna!) non sono un pericolo? Forse era il caso di disubire, rinviare e sfidare il “mondo” con una grande edizione su prenotazione…

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