domenica, Gennaio 25, 2026

Le storie di Sandra Malatesta, Luciano Di Leva

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E questo giovedì sono particolarmente coinvolta, perché ricorderò un uomo speciale da ogni punto di vista, un mio parente non stretto: il dottor Luciano Di Leva.
Ci ha lasciati troppo presto, ma nella sua vita, sebbene non lunga, è riuscito a fare tanto, soprattutto nel suo lavoro, e a essere un medico profondamente altruista.

Luciano era nato l’8 maggio 1956 da Restituta Vezzuto (Titina), nata nel 1930 e vissuta a San Ciro, e da Vincenzo Di Leva (Enzin ‘u merican), che ha trascorso gran parte della sua vita lavorando in America. Titina e Vincenzo ebbero tre figli: Aniello, Luciano e Linda. Il padre morì piuttosto giovane e non poté vedere Luciano sposato.
Come accade spesso tra fratelli, Nello e Luciano erano molto legati: avevano un rapporto profondo, che dava loro serenità e sicurezza. Essendo cresciuti vicino alla Spiaggia dei Pescatori, alla Mandra, era naturale per i figli di Titina ed Enzo trascorrere lì i loro giorni d’infanzia, giocando sulla sabbia.

Crescendo, Luciano mostrò un grande amore per lo sport, in particolare per il tennis, che praticava con passione e costanza, fino a quando la salute glielo permise. Ma era proprio nel suo modo di essere che Luciano si distingueva: faceva le cose con convinzione, mai in modo superficiale.
Era un ragazzo bello, con un sorriso dolce, che si faceva voler bene da tutti. Brillante a scuola, studiò e si laureò in Medicina. Iniziò, come tanti giovani medici dell’epoca, a lavorare alle terme di vari alberghi ischitani, sempre con serietà e dedizione. Non smise mai di studiare: amava aggiornarsi, conoscere, fare bene ciò che faceva.

Dal 1982 lavorò all’Ospedale “Angelo Rizzoli” di Lacco Ameno, dove si fece apprezzare per il suo carattere riservato ma sempre disponibile, per la parola gentile, per lo spirito collaborativo e amichevole.
Nel frattempo, come tanti giovani, incontrò l’amore: sposò Maria Letizia Basile il 6 giugno 1989 a Ischia. Due anni dopo nacque il loro primo figlio, Mattia, un bambino — oggi un uomo — che ha tanto del padre nel modo di essere. In seguito arrivò Alessandra, completando la famiglia. Anche nel ruolo di padre, Luciano fu sempre presente, attento, pronto a dare consigli ed educare insieme a sua moglie. I figli sono cresciuti come lui avrebbe voluto.

Purtroppo, Luciano si ammalò e ci lasciò il 5 maggio 2011. Fu un giorno doloroso per tutti quelli che lo amavano. Con lui se ne andò un figlio, un fratello, un marito, un padre, un medico, uno sportivo dai modi gentili e dal carattere mite. Era un uomo che viveva il suo lavoro come una missione, sempre pronto ad aiutare anche fuori orario, con la sua borsa in mano, andando da chiunque avesse bisogno di lui.
Ho sempre pensato che Luciano avesse qualcosa in più, qualcosa che lo rendeva speciale nella sua umiltà. Un’umiltà vera, quella di chi sa di essere profondamente umano.
Caro Luciano, ti ho voluto tanto bene, e sono felice di averti ricordato. Dovevo farlo. Gli uomini come te lasciano una traccia indelebile nel cuore di chi ha condiviso anche solo un tratto di strada con loro.

Ringrazio Mattia Di Leva per aver collaborato con me.

  • Sandra Malatesta

    Sono Sandra Malatesta nata a pochi passi dal mare a Via De Rivaz a Ischia. Ho amato studiare e non la smetto. Laureata in Scienze Naturali ho insegnato per 42 anni alle Scuole Medie "G. Scotti" di Ischia. Amo scrivere da sempre, amo i bambini, le cose belle, i sogni e la fantasia

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