Le regole del sette e mezzo

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Sette e mezzo è un gioco di carte considerato un grande classico, soprattutto dei dopo cena natalizi, ma anche tra i tavoli dei bar e per chi ancora si siede attorno ad un tavolo per giocare e divertirsi con poco.

Basta un mazzo di carte napoletane, infatti, e tanto allenamento nel fare le somme velocemente. Per il sette e mezzo però è importantissimo conoscere il regolamento con esattezza perché è un gioco dinamico, in cui occorre puntare, fare i conti mentre si scoprono le carte, e azzardare puntando sulle proprie.

Innanzi tutto, lo scopo del gioco è riuscire a totalizzare un punteggio di sette e mezzo o avvicinarsi a questo punteggio il più possibile. Per un corretto svolgimento occorrono almeno 4 o 6 giocatori ma si può arrivare anche a giocare in 10 o 12 e tutto diventa ancora più divertente. Le carte che possono essere usate sono le regionali italiane napoletane o le francesi togliendo gli 8, i 9 e i 10. Per iniziare a giocare si esegue il sorteggio del mazziere (o banco): ogni giocatore pesca una carta dal mazzo e chi estrae quella dal valore più alto sarà il mazziere per la prima mano e dopo averle mescolate, distribuirà a ciascun giocatore, compreso sé stesso, una carta da tenere coperta sul tavolo.

Inizia il gioco chi è seduto alla destra del banco procedendo di seguito in senso antiorario. Dopo aver visto la propria carta il giocatore di turno farà una puntata da posizionare al centro del tavolo per poi chiedere al mazziere nuove carte da girare o decidere di tenere solo la propria; se si chiamano altre carte il mazziere le girerà davanti al giocatore e se il punteggio totale supera sette e mezzo si è eliminati. Il termine usato in questo caso è “sballare”, se invece si raggiunge un punteggio molto vicino a sette e mezzo, o sette e mezzo stesso, si decide di fermarsi attendendo la fine del giro. Se durante il gioco sono presenti più sette e mezzo, i giocatori che lo hanno totalizzato devono scoprire subito le carte e vince colui che l’ha realizzato con il minor numero di carte. Vi è poi quello reale, ottenuto con due sole carte, vale il doppio della somma scommessa e permette anche al giocatore di tenere il banco del prossimo turno. Se invece è proprio il mazziere a farlo, egli potrà riscuotere il doppio della puntata da tutti i giocatori eccettuati quelli usciti anzitempo o in possesso del sette e mezzo reale.

Ma così si capisce di aver fatto sette e mezzo? Per rispondere a questa domanda basta sapere il valore delle carte: le carte dall’asso al sette valgono quanto è il loro valore numerico, le figure mezzo punto, il re di denari ha la funzione di jolly e il suo punteggio varia in base alla scelta del giocatore sull’utilizzo dello stesso. Quindi, il mazziere deve cercare di eguagliare o superare il punteggio della maggior parte dei giocatori, e quest’ultimi, invece, devono tentare di raggiungere sette e mezzo o una cifra quanto più vicina possibile; entrambi i ruoli però non devono sballare. Una volta che tutti i partecipanti hanno eseguito la propria puntata si scoprono le carte e vince chi ha il valore di carte più vicino o pari a sette e mezzo; se invece è il mazziere a “sballare”, egli dovrà pagare tutte le puntate dei giocatori ancora in partita.

Non vi resta altro che organizzare una serata di giochi a casa con amici, prendere un mazzo di quaranta carte e sfidarsi, puntare, azzardare, sballare e divertirsi.

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