Le porte a scomparsa, come guadagnare spazio e risparmiare

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Le porte a scomparsa sono una soluzione estremamente suggestiva per la nostra abitazione. Il loro nome deriva dal fatto che esse vanno a nascondersi dietro il muro una volta che siano aperte, regalando in tal modo un nota di estrema modernità agli ambienti in cui vanno a calarsi. Quando si ricorre ad una ristrutturazione, la scomparsa di una porta tradizionale con una di questo genere è più facile di quanto si possa pensare. A patto di scegliere i materiali giusti.

Un’ottima soluzione quando il bagno è piccolo o occorre aprire la cucina sul soggiorno

Tra le varie situazioni che possono essere risolte da una porta a scomparsa filomuro, va sicuramente ricordata quella prospettata da un bagno di ridotte dimensioni. Si tratta di una situazione molto ricorrente nelle attuali abitazioni, ove il secondo bagno è spesso limitato ad uno spazio angusto. In questo caso si può ricorrere ad una porta a scomparsa a un’anta, in modo da non sprecare ulteriore spazio con una porta di tipo tradizionale.
Anche nel caso in cui si voglia risparmiare spazio unendo cucina e soggiorno, una soluzione di questo tipo, ma a due ante, può dare ottimi frutti, permettendo infine di ricavare un living open space.

Tante soluzioni in grado di regalare ottimi risultati

Le aziende che propongono soluzioni di questo genere sono in grado di dare vita a prodotti estremamente gradevoli da un punto di vista visivo, oltre che molto funzionali. Alcuni controtelai sono ad esempio predisposti per il passaggio dei fili elettrici in modo da avere sempre gli interruttori a portata di mano. Anche le dimensioni sono facilmente adattabili, con soluzioni standard e altre che invece vengono studiate in base alle esigenze del cliente, mentre la durata può arrivare sino a 30 anni, grazie all’utilizzo di materiali leggeri, ma allo stesso tempo resistenti.

Il costo non è un problema

Per chi pensi che ricorrere ad una soluzione di questo genere sia fuori dalla propria portata, dal punto di vista economico, occorre senz’altro ricordare come anche nel 2018 siano stati rinnovati i bonus relativi alle ristrutturazioni edilizie. Chi compili la dichiarazione dei redditi ha quindi la possibilità di detrarre il 50% della spesa sostenuta, in quanto interventi di questo genere vanno a ricadere nella categoria della manutenzione straordinaria. La detrazione può quindi essere applicata a tutti i lavori di fornitura e posa in opera che si rendano necessari allo scopo di trasformare un foro per anta a battente in uno per porte a scomparsa scorrevoli, comprendendo nel novero anche la demolizione della porzione di muro corrispondente.
Per avere diritto all’agevolazione, occorre però ricordarsi di effettuare il pagamento tramite un bonifico bancario o postale, nel quale sia riportata con chiarezza la causale del pagamento effettuato e gli estremi fiscali delle controparti. La metà della spesa sostenuta sarà rimborsata nei dieci anni successivi a quello d’imposta, suddividendo il totale in dieci rate di eguale importo. Un vantaggio tale da far diventare quella che in origine è una spesa un vero e proprio investimento.

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