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Le pagelle di Pompei-Ischia: De Simone MVP

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Francesco Fiorillo | Una vittoria quasi poetica, nel nubifragio di un sabato pomeriggio che suona come una conferma: l’Ischia non sarà una squadra ammazza-campionato, ma supera i test più importanti col pieno dei voti. Il classico studente che non si applica nelle materie più abbordabili, ma diligente e attento quando conta. E l’interrogativo sorge spontaneo: chissà che margine avrebbe la compagine gialloblù sulla prima inseguitrice se avesse avuto più concretezza (e anche fortuna) nelle sfide con le medio-piccole. Intanto, allo Stadio Bellucci, la truppa di Enrico Buonocore si afferma e manda un segnale importante all’intero campionato.

Gemito 6.5 – Nulla può sulle due marcature dei rossoblù, fortunato sul lampo di Malafronte ad inizio ripresa. Nel primo tempo è inoperoso, più impegnato nel corso del secondo tempo: qualche guizzo importante in uscita, sicurezza nella lettura. Da rivedere qualche uscita, ma sta crescendo davvero bene.
Florio 7 – Torna in campo e la sua presenza è evidente. Collabora sulla riconquista della sfera in occasione del secondo gol, ottima prova anche nella ripresa con l’imbucata non sfruttata da Simonetti e con l’assistenza a De Simone che trasforma in terzo gol. La sua assenza contro la Montecalcio suona come rammarico, come affermato altresì dal mister.

Chiariello 6.5 – Prima Spinola, poi Malafronte e infine Galesio. Rischia qualcosa, concede un paio di varchi e perde il duello nell’occasione della seconda firma dei padroni di casa. La prova però resta positiva, è un elemento assolutamente cardine nello scacchiere di quest’Ischia.

Di Costanzo 6.5 – Come il collega di reparto, anche il centrale gialloblù sfodera una performance di spessore e di consistenza. Abile in qualche intervento, si prende diversi rischi: sinonimo di grande fiducia nell’ambiente e nel rendimento stagionale del difensore.

Mattera 6.5 – Ha un rosso ingenuo – beccatosi nel derby isolano – da farsi perdonare. Torna, affronta avversari non semplici – come Tedesco – ed è protagonista di una prestazione importante. Lascia il campo soltanto nel finale per far rifiatare la corsia (81’ Matarese s.v.)

Cibelli 6.5 – Ritrova la titolarità dopo un lungo periodo, incide più nelle coperture che nelle transizioni offensive. Il suo contributo è comunque valido nell’economia finale della partita e del risultato (78’ Scalzone 6 – Entra per dare maggiore consistenza al reparto offensivo, facendo anche salire la squadra)

Matute 8 – Partita pazzesca che manda in archivio tanti discorsi legati alla sua onnipresenza in campo. Una conclusione chirurgica sblocca la sfida, sventaglia da geometra in mezzo al campo e costruisce una diga. Ruggisce sulle caviglie avversarie con correttezza, salva la vittoria nel finale. Unica nota negativa è l’ammonizione generosa sventolata dall’arbitro.

Arcamone M. 6.5 – Un veterano in mezzo al campo, tanto lavoro sporco alla conquista della sfera e a chiudere le linee di passaggio dei rossoblù. Esce poco dopo l’ora di gioco aiutato dallo staff medico, sperando che l’infortunio non sia grave (68’ Ballirano 6 – Impatto positivo in un momento della gara non semplice per il giovane esterno)

De Simone 8.5 – Nell’ultimo periodo è diventato l’uomo da trasferta. Prima il gol nel derby di Forio, poi il doppio sigillo allo Stadio Bellucci. Raddoppia con un sinistro magistrale dal limite dell’area, cala il tris a dieci dal termine con un destro perfetto e al volo su cross dalla fascia. Strappa, lotta e duella senza tirare indietro la gamba. Si prende la copertina nella piovosa giornata che sorride agli isolani (89’ Arcamone K. s.v.)

Trofa 7 – Un solo errore in occasione del gol di Di Pietro (disattenzione da condividere con i compagni). Gioca in una posizione avanzata, da seconda punta in supporto di Simonetti. Preciso nella costruzione e nel servizio, nel finale si abbassa e dà una grandissima mano in chiave di rottura.

Simonetti 5.5 – Nessuna bocciatura. Perché un voto sotto la sufficienza? Malgrado il lavoro solitario sul versante offensivo, mandano in crisi l’intero reparto avversario, il fantasista gialloblù ha la pesante responsabilità di non aver chiuso prima la partita. Un doppio errore sullo 0-2 e sull’1-2 che spiana la strada alla rimonta del Pompei. Un suo gol sarebbe stata la ciliegina su una giornata da incorniciare. Peccato (91’ Brienza s.v.)

Buonocore 7.5 – Intelligenza tattica e novità nel momento giusto. Lascia il 4-3-3 e si affida più a un 4-4-2, con maggiore consistenza a centrocampo e Trofa più avanzato accanto a Simonetti. Mosse che si rivelano vincenti perché la sua squadra nel primo tempo domina, mentre rischia qualcosa in più sul ritorno e sulla veemenza del Pompei. I calciatori in campo sono i protagonisti, ma il mister indovina tutto ed è uno degli autori della formidabil-Ischia del Bellucci.

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