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Lavoracci pubblici a Forio. A via Spadara dopo lo scavo il manto stradale è un disastro

Ida Trofa | Lavoracci in via Spadara. La saga delle opere pubbliche fatte male prosegue. A Forio, la triste storia delle fogne e dei sottoservizi si ripete, così come lo sperpero del danaro pubblico. I soliti cantieri capestro che non hanno risparmiato la piccola via Spadara. Materiali scadenti, posa in opera da villaggio neolitico e tantissime omissioni nell’esecuzione dei lavori fanno storcere il naso.

Dopo l’escavo e la posa delle condotte che dovranno convogliare acque bianche e acque nere, si presume, gli strati di posa sono stati organizzati alla meno peggio, senza nessuna ratio e usando, addirittura, pietre e sfratto per chiudere le tracce realizzate lungo l’asse viario. Particolari che denunciamo da mesi e che ora, con il cedimento della strada in più punti, le buche e i fossi pericolosissimi, vengono fuori in tutta la loro tragica evidenza. Materiale da risulta assolutamente non idoneo a sostenere la sede stradale e che, di scuro, si rivelerà l’ennesima trappola. E meno male che se ne sta occupano la ditta “Geniale srl“, un nome che a ben vedere non è una garanzia. Si dovrebbe trattare dei lavori di messa in sicurezza e di opere di urbanizzazione primaria. Opere che dovranno interessare varie strade del territorio comunale costate euro 160.857,90 con un importo oneri di sicurezza pari ad euro 2.762,50.

Ma la sicurezza su via Spadara a ben vedere non c’è! Tutto su progettazione e coordinamento della Sicurezza dell’ingegnere Mauro Pizzuti Miragliuolo. Responsabile unico del procedimento il Geometra Dario Amoroso con la direzione dei Lavori dell’architetto Marco Raia ed il coordinamento dell’Ing. Mario Boccanfuso. La lunga lista di cantieri mal gestiti e non terminati ad Ischia è davvero lunga. In alcuni casi imbarazzante.

L’auspicio è che qualcuno dal comune, dal Torrione dove si è arroccato il sindaco Francesco Del Deo, si accorga delle difficoltà dei cittadini, dei rischi nel percorrere quella strada e magari strigli per bene, richiamano al dovere l’architetto Fabrizio Mirarchi responsabile del cantiere. Sono loro che avrebbero dovuto vigilare sulla corretta esecuzione restituendo una strada degna è percorribile ai foriani e non solo.

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