Lacco Ameno «voto alterato ed aggiornato». Pascale attacca il comune e scarica Trani Choc: «richiesta di correzione dei verbali»

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Gaetano Di Meglio | Ieri pomeriggio, con un lungo comunicato stampa, Giacomo Pascale ha gettato sul voto di Lacco Ameno una lunga e pesante ombra di legittimità. Accuse ben chiare e richieste serie che meritano spazio.
Prima di leggere tutto il comunicato, abbiamo selezionato i passaggi che riteniamo più gravi.

Il primo «Noi sosteniamo che c’è stata un’erronea trascrizione da parte del Presidente della sezione 3”
«il Comune, nel marasma generale, anziché cercare l’errore del voto mancante ha inviato al Ministero un dato erroneo: ovvero ha comunicato che Il Faro aveva preso nella sezione numero tre 434 voti (e quindi 851 voti totali di sezione). Così facendo ha alterato ed aggiornato il numero di votanti effettivi al momento della chiusura delle urne (852 voti totali)»
Una denuncia, questa di Pascale, gravissima e che meriterebbe una indagine seria e veloce.
«i rappresentanti di lista ed alcuni candidati della lista Il Faro, formalizzavano richiesta di correzione dei verbali»

Non si è mai sentito che in una elezione si possano correggere i verbali! Assurdo.
Una richiesta ancora più grave che viene anche sottolineata: «In sostanza, volevano solamente che nel verbale riassuntivo di tutte le operazioni svolte venisse corretto l’errore del 435esimo voto non assegnato».
Last but not least: «chiedevamo solo un minimo di trasparenza, avrebbe dovuto solo aprire un foglio e farci vedere un numero, tutto qui (mica ricontare tutti i voti!!!)»
Volevano aprire le buste chiuse del voto nel seggio numero 3? Cose da brividi…

Ma ecco il testo integrale del comunicato di Giacomo Pascale.

«Basta fango senatore! Volete la verità? Eccola, finalmente vi posso dire com’è andata Vi prego, vi prego di prendervi 4 minuti e leggere questo comunicato stampa importantissimo. Vi faccio un sunto di alcune prove (altre sono al vaglio dei nostri legali) che abbiamo portato in Prefettura. Finalmente per la prima volta scriviamo tutto quello che c’è da sapere. Anche cose inedite e retroscena. Ma serve per fare chiarezza.
Mi appello anche alla stampa: riportate le cose che state per leggere, ma senza ridicolizzarmi (e basta, dai!).

VEDIAMO I FATTI
Il giorno delle elezioni, da che stavamo in vantaggio per almeno 1 voto (in realtà erano molti di piu’, ma soffermiamoci per il momento solo su UN VOTO in particolare), all’improvviso c’è stato un cambiamento repentino: ci viene comunicato che in una sezione, la numero 3, non avevamo più preso 435 voti, ma 434 (cosa falsa, c’è pure un video che attesta i 435 voti, come leggerete tra poco): questo errore ha portato al ballottaggio.

L’ATTACCO DEGLI AVVERSARI
Gli avversari dicono che Pascale non ha preso 435 voti: per convincervi di ciò, esibiscono la foto del verbale finale, mostrando oltre al numero 434, anche il numero dei votanti totali della sezione 3 (ovvero 851). E quindi gli avversari ci dicono: ma se vi hanno votato 435 persone, i votanti totali nella sezione 3 dovrebbero essere 852 e non 851, come risulta da verbale. Ragionamento logico. Ma manca un passaggio. Da cosa dipende questa discrepanza?

ECCO LA NOSTRA SPIEGAZIONE
Noi sosteniamo che c’è stata un’erronea trascrizione da parte del Presidente della sezione 3 (certo non a nostro vantaggio): ovvero che abbia trascritto nel verbale 434 anziché 435. Successivamente, al Comune, per via di questo voto mancante (erroneamente non trascritto), non tornavano i conti. Cioè, non vi era corrispondenza tra i votanti della sezione comunicati al Ministero il giorno precedente (che erano 852) ed i voti espressi trascritti nel verbale (851). Insomma nel verbale mancava il voto di un elettore (il famoso 435). Dunque anche il Comune voleva capire se Il Faro avesse avuto 434 voti o 435 voti (e quindi, a cascata, se i votanti totali in quella sezione fossero 851 o 852) e per questo è stato convocato il Presidente della terza sezione.
A questo punto, il Comune, nel marasma generale, anziché cercare l’errore del voto mancante ha inviato al Ministero un dato erroneo: ovvero ha comunicato che Il Faro aveva preso nella sezione numero tre 434 voti (e quindi 851 voti totali di sezione). Così facendo ha alterato ed aggiornato il numero di votanti effettivi al momento della chiusura delle urne (852 voti totali). Quindi, se in un primo momento i dati inoltrati al Ministero erano 852, in un secondo momento il Comune aggiorna i dati, comunicando al Ministero che i voti erano 851.
Perché il Comune ha fatto ciò? Per dare congruità al voto in meno trascritto nel verbale. Perché noi sosteniamo che c’è stato un grande errore?
LE NOSTRE PROVE: ECCO PERCHE’ ABBIAMO PRESO 435 VOTI (SE NON DI PIU’)
Abbiamo 3 prove:
1)La stampa locale, a fine elezioni, comunica che l’affluenza alle urne era stata del 78,56%. Invece, il giorno dopo, magicamente, dal sito del Ministero risulta che l’affluenza scende al 78,51%. E’ mai possibile che da un giorno all’altro l’affluenza alle urne diminuisca?
2)Sul sito del Ministero degli Interni, potete chiaramente vedere che la pagina è stata aggiornata da un giorno all’altro. L’affluenza alle urne è stata aggiornata solo dopo la fine dello scrutinio: il 22.09 alle ore 16.12. Quindi da un giorno all’altro diminuisce l’affluenza.
3) Il fatto che abbiamo preso 435 voti si evince in maniera palese da un video. In sostanza, al termine delle operazioni di scrutinio delle schede elettorali della sezione 3, la lista Il Faro otteneva n. 435 voti validi. Di tanto vi è la prova visiva poiché un quotidiano locale (“Il Dispari”) trasmetteva, in diretta facebook, le ultime fasi dello spoglio, all’interno della sezione, inquadrando i volti (e dunque il labiale) degli attori preposti allo scrutinio. Vi invito a cliccare il seguente link: http://www.facebook.com/ildispariquotidiano/videos/382968279397436/.
Al minuto 28.30, il Presidente della sezione 3 e i collaboratori, profferivano tali parole: “con preferenza De Luise Dante (lista Il Faro) … 435 … 435…”, ripetendosi più di una volta il numero “435”, attestante il numero dei voti ottenuti dalla lista numero 2 nella sezione n. 3. Ciò dimostra che abbiamo avuto 435 voti! Questo video è una prova schiacciante.
4)Inoltre, durante una diretta TV e facebook di un’altra testata, anch’essa presente all’interno dei seggi elettorali, la giornalista Carmen Cuomo, al minuto 3:37:05, dichiarava che la sezione numero 4 avesse chiuso in perfetta parità 441-441, ma da verbale risulta che non c’è stato parità, e che quindi Il Faro abbia preso meno voti. E allora perché la Tv ha comunicato la parità? Verificate stesso voi: il tutto è riscontrabile al presente link (al minuto 3:37:05)? (La risposta è facile: perché Antonio Trani, rappresentante di lista de Il Faro, così ha comunicato alla stampa e perché all’interno della sezione 4 dove stanziava, in maniera fissa Giovan Giuseppe Zavota c’era un solo posto libero e non si poteva accedere, ndr)

COM’E’ ANDATA A FINIRE?
Durante gli scrutini, i Presidenti di sezione si riuniscono e, per errore, non trascrivono il 435esimo voto della lista Il Faro (di cui abbiamo la suddetta prova video), nel verbale dell’adunanza dei Presidenti. Quindi si mette a verbale 434 (che fa scattare il ballottaggio per parità di voti con gli avversari).

IN MERITO A SERGIO TRANI, PRESIDENTE DELLA SEZIONE 3
Gli avversari hanno pubblicato delle foto che ritraggono assieme Giacomo Pascale e Sergio Trani (Presidente della Sezione 3, dove è successo l’errore del voto 435), quasi come a dimostrare che ci avesse favorito. Premesso che il Comune è di 2 chilometri quadrati, e che tutti conoscono tutti (vi sono anche foto di Trani e De Siano assieme, se è per questo)….ma secondo voi, se ci avesse voluto favorire ci avrebbe levato un voto come e’ successo? Perché da questa situazione è stato favorito De Siano e non Pascale. Anche oggi attaccate altri, dicendo che hanno messo mano alle schede. Ma non vi rendete proprio conto che, anche se fosse così (ma ovviamente è falso), anche se avessero tramato nelle segrete stanze…a rimetterci siamo stati noi e voi i favoriti? Purtroppo la vostra comunicazione intende far credere il contrario solo per confondere: cose da pazzi…ma prendete i lacchesi per degli idioti?

IN MERITO AL PRESIDENTE DELLA SEZIONE 1, DIPENDENTE DI DE SIANO
Giacomo Pascale ha attaccato il Presidente della sezione numero 1, è vero. Ma vediamo perché. A fronte dell’erronea trascrizione, in buona fede, nei verbali da parte di Sergio Trani, i rappresentanti di lista ed alcuni candidati della lista Il Faro, formalizzavano richiesta di correzione dei verbali sia ai Presidenti delle rispettive sezioni, sia all’adunanza di tutti i Presidenti di Sezione. In sostanza, volevano solamente che nel verbale riassuntivo di tutte le operazioni svolte venisse corretto l’errore del 435esimo voto non assegnato. Per fare ciò, chiedevano di confrontare le tabelle di scrutinio di ciascuna sezione con i corrispondenti verbali. Tuttavia, nonostante la richiesta tempestivamente formulata dai rappresentati di lista e nonostante la disponibilità di tutti i presidenti di sezione all’eventuale correzione dell’errore a seguito di consultazione delle tabelle di scrutinio, il Presidente della prima sezione (il dipendente di De Siano), pur essendo inter pares, si rifiutava di procedere alla consultazione delle tabelle di scrutinio dove si poteva prendere atto del 435esimo voto assegnato a Pascale.

Questo è stato gravissimo: chiedevamo solo un minimo di trasparenza, avrebbe dovuto solo aprire un foglio e farci vedere un numero, tutto qui (mica ricontare tutti i voti!!!) Inoltre, risulta ancora che il presidente della sezione numero 1 non abbia consentito (ad almeno uno degli altri presidenti di sezione) di verbalizzare la volontà di procedere con il confronto tra le tabelle di scrutinio e il verbale riassuntivo dell’adunanza dei Presidenti. Non voleva lasciare tracce? Dobbiamo capire se fossero presenti le forze dell’ordine, che sicuramente potranno testimoniare.

CHI E’ IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE NUMERO 1
Secondo voi, è moralmente ed eticamente accettabile che il Presidente della sezione numero 1 (quello che si rifiutato di mostrare il verbale) fosse un dipendente di un’azienda legata al candidato sindaco avversario? Perché una cosa è essere amici (ma in un comune di 2 chilometri quadrati si conoscono tutti e poi, mai come in questo caso, si aveva il 50% di possibilità di essere sostenitori di uno o l’altro candidato), altra cosa è essere alle dirette dipendenze!!!! Inoltre (altro aspetto inedito) gli avversari hanno detto che è stato nominato dalla Corte d’Appello, ma è falso tecnicamente. Abbiamo saputo che è stato, sì, nominato Presidente di seggio dalla Corte d’Appello, ma si è insediato solo in seguito alle defezioni di precedenti nominati (dalla Corte d’Appello) e ad una sua presunta disponibilità manifestata ad assumere l’incarico dopo che nessuno voleva ricoprire quel ruolo. Ma voi veramente ci fate con l’anello al naso?

ANDIAMO AVANTI
Noi andiamo avanti, ma pretendiamo chiarezza, onestà e trasparenza: secondo voi portavamo il caso in Prefettura (ecco perché siamo andati a Napoli, la Prefettura mica sta a Ischia!!) e sulla stampa nazionale, se il nostro team di avvocati non fosse assolutamente sicuro di quel che diciamo? Noi ci affidiamo alla legge, loro si affidassero pure alle loro strategie comunicative manipolative.

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