Lacco Ameno. Prevale la linea del buon senso ok all’Ampliamento del Rizzoli

Ieri il nuovo passaggio in commissione edilizia ma manca il titolo di proprietà

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Ida Trofa | E’corsa contro il tempo per ASL e enti coinvolti per rispettare la scadenza ultima del 16 gennaio in relazione al progetto di ampliamento del PO Anna Rizzoli di Lacco Ameno. Ieri in commissione paesaggio il primo step. E’ prevalsa la linea del buon senso per quello che fin qui era stato ritenuto i ampliamento “fuori legge“ dell’unico ospedale isolano. Il progetto è passato con molti se e tanti ma.

Manca il titolo di proprietà. Allo stato, oltre alle deroghe concesse, però, manca il titolo di proprietà. Pur di farlo approvare, il responsabile del servizio tecnico Alessandro Dellegrottaglie si è impegnato con la commissione nel reperirlo e sottoporlo all’attenzione dei solerti membri lacchesi. Agli atti non c’è! Dunque ora, oltre i progetti da approvare, c’è una questione di legittimità da sanare.
A che titolo l’ASL Na2 nord a nome del direttore Antonio D’Amore ha richiesto il rilascio del titolo? Il committente è l’ASL ma non ha il titolo di proprietà che risulta ancora di un istituto del clero è una questione di legittimazione. L’istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Ischia nel luglio 2020 ha ricevuto dall’ASL “richiesta di acquisto di porzione di terreni“ alla via Fundera per l’ampliamento del Rizzoli. D’Amore ha deliberato l’acquisto per il valore di 115 mila euro.Del resto, acquistino e passaggi di proprietà ufficialmente e cartolarmente non si è saputo più nulla. Il che inocula più che un dubbio.

“Si” con riserva
L’ente locale aveva già detto “no“ al nuovo progetto sui terreni della Curia che l’ASL avrebbe dovuto acquisire. La logica conseguenza di una indegna ed inconcludente politica.Cosi ieri per amor di patria e di interesse pubblico la commissione ha approvato la pratica con una serie di prescrizioni e richieste che ora gli uffici dovranno assolvere. Insomma irregolarità messe agli atti sebbene, come è noto il progetto andrà, in deroga al PR e al PTP.
Passa cosi la richiesta di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del decreto legislativo 42/2004 afferente l’ampliamento del Rizzoli era al protocollo per permesso di costruire numero 11037 del 3 novembre 2020. Firma del Dottor Antonio d’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli due nord per l’ampliamento del PO Anna Rizzoli di Ischia.
Lunedì 11 gennaio 2021, ad un mese dalla sciagurata commissione edilizia che rivelo le prime irregolarità, dal nuovo tavolo tecnico è stato approvato, di fatto, con prescrizioni, riserve e dictat, l’ampliamento del PO Rizzoli, tenendo conto dell’art 18 del PTP che prevede per le opere publiche di rispettare determinati requisiti nelle altezze per i fabbricati vicinori. Ancora si è discusso delle distanze dai fabbricati decreto ministeriale n.1444 del 1968 di almeno 10 metri dai fabbricati. Ma non solo. Lo si è approvato tenendo conto che l’ASL non ha prodotto agli atti del municipio il titolo di proprietà dei terreni. Come andrà a finire ? Vedremo. Speriamo, solo, che si possa giungere, finalmente, ad una svolta senza impelagarsi nell’ennesimo in giacchiò burocratico e politico senza costrutto per la comunità. In primis con l’acquisizione dei terreni sacri…. Intelligenti pauca!

La commissione comunale che si è espressa sull’ampliamento è composta dall’architetto Giuseppe Barbieri, il signor Abramo Ciro De Siano, l’ingegner Benito Trani, il signor Filippo Climaco, il signor Ernesto Silvio.
Scadenza il 16 gennaio. Il 16 gennaio è fissato il termine ultimo per presentare per conto del’Azienda Sanitaria e della Regione Campania tutta la documentazione necessaria ad avviare l’iter progettuale e catalizzare i fondi previsti dall’art. 20 della L. 67/88, III fase I stralcio. Per accedere al suddetto finanziamento è necessario presentare alla Regione Campania, nei termini stabiliti dai cronoprogrammi in attuazione del DCA 91, del 06.11.19, il progetto esecutivo delle opere a farsi deve essere corredato di tutti i pareri/permessi richiesti dalle normative vigenti. La progettazione per un importo a base d’asta pari ad € 179.419,06 è stata affidata al R.T.P. 3 TI progetti italia ingegneria integrata s.p.a. – ing. giuseppe coppola per un importo pari ad € 85.708,48 oltre IVA e CNPAIA ha già subito importanti rallentamenti.

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