Lacco Ameno. Ora Domenico ha carta bianca e una corte di codardini

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Gadme | Quale vantaggio ha Domenico De Siano con la sfiducia ottobrina di Giacomo Pascale? Nessuna. Che vantaggio ha Lacco Ameno con la sfiducia del sindaco Pascale, oggi? Nessuna. A cosa serve far arrivare il commissario prefettizio a Lacco Ameno mentre si rivoluziona il CAS o la gestione del terremoto prima del prossimo Natale? Niente!

Ma Lacco Ameno, oggi, ha un nome e un cognome su cui scaricare la colpa. Il piccolo ego di Carmine Monti, pessimo ex sindaco e pessimo consigliere di minoranza che oggi, per soddisfare il suo ego torna come un “cacciuttiello” dal Senatore. Una crisi, questa di Lacco Ameno che potrebbe essere paragonabile a quella del governo. E se con Salvini si parla di un Mojito, a Lacco Ameno è bastato uno shottino. Neanche la dignità di un cocktail. Neanche la dignità di qualcosa che dia sostanza e credibilità.

Ma questa è la congiura dei senza coraggio. Dei codardi che corrono dal notaio. Che firmano la congiura di nascosto, a Ischia, di sera, da un notaio.

Eppure va detto che tutti erano presenti allo scorso consiglio comunale. Ma, senza coraggio, non hanno avuto la faccia di sfiduciare Giacomo Pascale nel civico consesso. Codardini (politici) che, oltre a non aver fatto nulla di politico, non hanno avuto neanche la faccia di dire “vattene”.

E, sia chiaro, se questo vale per la firma della sfiducia, lo stesso vale per chi, in questi mesi, ha tirato la corda a questa amministrazione.

Per ora i terremotati di Lacco Ameno grazie a Carmine Monti devono sperare in un commissario che abbia pietà di loro. E, se avranno un Natale più nero di quello che già era previsto sanno a chi dire grazie. Ad Antonio Monti, Antonio Di Meglio, William Vespoli, Michele De Siano, Carmine Monti, Aurelio De Luise, Giovanni De Siano e Antonio D’Orio.

Tutte pedine nelle mani del Senatore Domenico De Siano che, ad oggi, ha le mani pulite. E ha tutto il tempo per continuare a fare quello che vuole: trovare l’accordo con Giacomo Pascale e riprendersi il Comune. O meglio, continuare a tenersi il comune.

1 commento

  1. Altro che commissario prefettizio per Lacco.. ci vorrebbe un commissariamento globale per tutta l’isola per almeno dieci anni per disintossicarci dai veleni dei cacciuttielli, ciachielli e chiattilli che ci stanno affossando!

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