La rivoluzione Gattuso per il Napoli: 5 punti per crederci

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È ufficialmente iniziata la rivoluzione targata Gattuso in casa Napoli. L’anno scorso, infatti, l’allenatore calabrese ha dovuto fare i conti con una gestione problematica, fortemente caratterizzata dalla precedente gestione targata Carlo Ancelotti. Dopo mesi di lavoro e difficoltà, l’ex tecnico del Milan ha potuto dare finalmente la propria impronta alla squadra, gestendo la campagna acquisti e la preparazione in vista di una stagione in cui il Napoli può dire la sua in tutte le competizioni, come conferma questo bookmakers recensito da app-scommesse.com.

Dopo la brillante vittoria di Parma, ottenuta con un secco 2-0, la squadra è chiamata a confermarsi anche nelle prossime uscite. Uno dei punti cardine del nuovo Napoli sarà senza dubbio Victor Osimhen. Contro il Parma l’ingresso dell’attaccante nigeriano ha determinato il passaggio a un sistema di gioco non tanto e non solo più offensivo, ma diverso. Nuovo, mai visto a Napoli negli ultimi anni. Semplicemente perché a Napoli, negli ultimi anni, non c’è mai stato un giocatore come Osimhen. Nelle prime due azioni che hanno visto coinvolto l’ex Lilla, la squadra di Gattuso ha fatto due cose che nel primo tempo erano mancate perché non erano possibili con i giocatori che c’erano: occupare l’area di rigore e allungare il campo.

La rosa

Il Napoli può contare su una rosa profonda e di assoluto valore, soprattutto in attacco. La batteria di attaccanti di cui dispone il tecnico azzurro è tra le più variegate e competitive della serie A. Basti pensare a calciatori del calibro di Mertens, Insigne, Lozano e Petagna che possono fare benissimo in una piazza pronta ad esaltarsi anche quest’anno.

Victor Osimhen

È l’uomo del momento e non a caso è l’acquisto può caro della storia del Napoli. All’attaccante nigeriano sono bastati poco più di 30 minuti per mettere in chiaro le sue intenzioni. In questo Napoli, Victor Osimhen vuole essere protagonista, rendersi utile alla causa. A prescindere dalle decisioni dell’allenatore. Gattuso ha preferito dare spazio a chi l’aveva aiutato a risollevare le sorti del Napoli, nella passata stagione, e a chi gli aveva dato tutto per conquistare la coppa Italia. E, dunque, non c’era nessuno dei nuovi nella formazione iniziale. Poi, ha dovuto badare al sodo, a conquistare i primi tre punti della stagione e con l’inserimento Osimhen se li è saputi meritare. S’era detto che il ragazzo non fosse nella condizione fisica migliore, ma lui stesso ha smentito l’indiscrezione, travolgendo gli esterrefatti difensori del Parma che, ad ogni sua accelerazione, hanno visto il diavolo.

L’entusiasmo della piazza

Altro fattore che può fare la differenza è l’entusiasmo della piazza partenopea, sempre pronta a sostenere e spingere la squadra nei momenti di difficoltà, nonostante le norme stringenti riguardanti l’accesso allo stadio.

Ringhio Gattuso

In ultima analisi c’è lui, il tecnico Rino Gattuso. Un uomo che si è costruito da solo, sia in campo che in panchina e che a Napoli è alla ricerca della consacrazione definitiva nel grande calcio. Può essere davvero lui l’arma in più per questo Napoli che ha sollevato dalle macerie di una gestione passata con tanti buchi neri e che ora sogna in grande. 

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