sabato, Maggio 15, 2021

La Rita, è ancora presto per Alveo 2.0. Altissima la preoccupazione dopo gli abusi e i crolli

Doppio incontro: Castagna da Schilardi, Piro dai proprietari

In primo piano

Ida Trofa | Dopo i crolli e la paura a “La Rita“, cominciano le prime fasi per progettare la messa in sicurezza dell’area interessata dai crolli e dai fenomeni connessi alla funzionalità dell’alveo. Quest’ultima rappresenta il punto più sensibile e maggiormente interessata dagli effetti dei suddetti crolli. Siamo a Casamicciola Terme, nel cuore del terremoto per antonomasia. I tecnici incaricati e gli uomini del Soccorso Alpino sono stati perentori ed hanno reso un quadro dei luoghi a dir poco catastrofico o potenzialmente tale. A seguito del lavoro di questi ultimi ieri si è aperta una giornata di incontri. Tutti tesi a comprendere il da farsi.
Mattina al commissariato per la ricostruzione e nel pomeriggio summit in municipio con tutti gli attori coinvolti

Dopo i crolli si sono succeduti i sopralluoghi e gli incontri. Mattina al commissariato per la ricostruzione e nel pomeriggio summit in municipio con tutti gli attori coinvolti.
E’ stato il sindaco Giovan Battista Castagna a incontrare il commissario per la ricostruzione Carlo Schilardi, alle ore 12.00 presso la sede di Via Nuova Marina a Napoli. L’argomento principale è stato il come e se predisporre anche con l’intervento del Commissariato di Governo l’opera per messa in sicurezza dell’alveo tombato interessato dal crollo di alcuni edifici e da altri fenomeni avvenuti in questo difficile febbraio 2021.
Nel corso dell’incontro è stata valutata la relazione redatta dai tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spelelogico presso l’alveo tombato dove secondo i tecnici è urgente ripulire tutto l’alveo sia dalla vegetazione (tagliando gli alberi ad alto fusto caduti o in imminente pericolo di caduta), sia dall’immondizia e dai blocchi di materiale solido presenti all’interno. Infine è necessario eliminare tutto il materiale franato che l’acqua potrebbe trascinare a valle ma soprattutto ripristinare gli stramazzi oramai quasi inesistenti.

Il sindaco Giovan Battista Castagna ha più volte tutti i suoi timori e le preoccupazioni già palesate anche attraverso le nostre colonne confermando come “Abbiamo chiarito con il commissario che non c’è tempo da perdere ed è urgente intervenire. La sicurezza deve essere una priorità e sicuramente passa per quell’alveo che va ripulito, disostruito e ripristinato. C’è una situazione di pericolo che va immediatamente “disinnescata” e stiamo muovendo tutti i passi perché questo avvenga celermente e il commissario ha recepito le nostre istanze. Aspettiamo per il prosieguo” ci ha spiegato il sindaco Giovan Battista Castagna.

Mentre il primo cittadino era impegnato a Napoli, presso i locali della sede comunale provvisoria del Capricho, l’avvocato Annunziata Piro, a partire dalle ore 17,30, ha incontrato i dichiarati proprietari degli immobili. Stabili ritenuto al momento pericolosi, crollati o a rischio crollo e destinati al momento alla demolizione. Costoro hanno interloquito con le istituzioni locali per mostrare i titoli di proprietà e le piantine dell’“esistente“.
L’interlocuzione ed il dialogo restano la priorità ma la situazione resta oggettivamente perniciosa e critica sotto ogni aspetto, dalla sicurezza (ritenuta prioritaria) agli interessi privati ed ai vari diritti accampati. La strada è tutta in salita e la questione ben lungi dal risolversi.

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