giovedì, Febbraio 25, 2021

La proposta. Luci di speranza

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Il periodo natalizio è contraddistinto da colori e luci. Tonalità intense di rosso, oro e argento che sbriluccicano nella notte eche ci fanno tornare,tutti, un po’ bambini avvolgendoci nella sana “meraviglia”.
Anche quest’anno, in pieno spirito natalizio nonostante la pandemia che ci attanaglia a livello mondiale, i comuni dell’isola di Ischia si apprestano ad installare luci e alberelli per rendere piacevole questo periodo di festa. Ed è proprio in scia con queste installazioni che stanno caratterizzando le mattinate ischitane, che arriva una proposta dai residenti dell’area dei Pilastri.

“Ecco che arriva Natale e Ischia si prepara ad essere più luminosa. Ogni comune addobba a modo suo le strade nell’attesa del grande evento natalizio. Un’idea splendida sarebbe mettere le luci ai circa 550 metri dei pilastri (acquedotto). Lo so che sono già belli così ma illuminarli in questo periodo un po’ particolare potrebbe aiutare ognuno di noi a sperare in un futuro migliore.”
Una bella proposta che, un po’ come fatto con il lightpainting di Assisi proprio quest’anno, porterebbe quella novità e quell’attenzione in più che quella porzione di territorio, al pari di tutte le altre, merita.

Non sarebbe una bella scena, vedere splendere di luci l’antico acquedotto che diventerebbe visibile anche da molto lontano? Diventerebbe, magari, una bellissima cartolina di luci… luci di speranza!

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4 Commenti

  1. Eppure i pilastri sono stati visti e descritti sempre come un bene culturale. Comunque ci ho provato. Però forse c’è una speranza. Si potrebbero spostare a via roma. 🙂 🙂 🙂

  2. Se le luci natalizie servissero a far vedere in che condizioni pietose è ridotto il monumento ( uno dei pochissimi che abbiamo sull’isola !), allora sarei d’accordo! Mettiamo queste luci e portiamo il nostro Sindaco e tutti gli altri amministratori dl nostro comune , compresa l’opposizione, a vedere cosa non sono capaci di fare: tutelare la memoria storica del nostro territorio. Ma attenzione, c’è il rischio serio e gravissimo che, nell’atto di mettere le lucine qualcuno possa farsi male, perché in alcuni tratti i conci di pietra sono talmente disconnessi tra loro da far temere che appena toccate posano cadere giù e innescare dissesti più cospicui. Questo, se volete, è anche un atto di denuncia che già mi proponevo di rendere pubblico da tempo. Ringrazio quindi la persona che ha lanciato l’idea della illuminazione natalizia. Insieme ad altri amici del Centro Studi Isola d’Ischia, ci stiamo occupando da tempo del monumento compiendo studi di varia natura, fino ad interessare le sorgenti che lo alimentavano, la sua storia, la sue caratteristiche costruttive e le varianti strutturali che sfuggono ad una osservazione fuggevole, distratta e poco attenta da parte del cittadino comune, colpevole da parte delle Istituzioni pubbliche a cui dovrebbe essere affidata la sua tutela e salvaguardia.
    Francesco Mattera
    Agronomo , socio del centro studi Isola d’Ischia

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