La presa in giro viaggia in bus. Eav

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Gaetano Di Meglio | Con il silenzio, complice, dei sindaci che non difendono le comunità, con la senilità che ha spento anche le ultime speranze di una vecchia battaglia, con le giovani leve che si fanno comandare e mandare avanti come burattini telecomandati da sindaci incapaci, l’EAV continua a prenderci in giro.

Invece di buttare a mare le passerelle degli aliscafi per non farli sbarcare, gli consentiamo di fare anche le passerelle mediatiche e di prenderci in giro.
Era febbraio quando, con la stessa solfa di ieri, venne diffusa una nota che annunciava che “Nell’ambito del piano di ammodernamento del parco autobus regionale, l’ACaMIR – Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti – ha bandito una procedura di gara europea (pubblicata sulla GUCE il 12 febbraio) in 2 lotti, per l’approvvigionamento di 160 nuovi mezzi, con un importo a base di gara di circa 40 milioni di euro, e decorrenza dei termini fissata al 5 aprile 2019. Le consegne dei mezzi compresi nei due lotti sono previste tra fine 2019 e il primo semestre del 2020.”

La presa in giro continuava con “Della fornitura – sottolinea la nota regionale – fanno parte anche 35 minibus di dimensioni ridotte destinati alle isole di Capri e Procida. Si tratta di mezzi che saranno fabbricati “su misura”, in quanto non esistono in commercio autobus che rispettino le limitazioni imposte dalla particolare orografia del territorio: un risultato atteso dagli isolani da più di 20 anni”
Nei mesi scorsi evidenziammo che Ischia era stata esclusa. Poi arrivarono le smentite ma non i bus. A Febbraio ci chiedemmo «E Ischia? E la nostra “orografia” che non è poi tanto distante da quella procidana e caprese?».

Però, attenzione, perché a febbraio la nota regionale annunciava altri numeroni: “le consegne di mezzi forniti attraverso gare già espletate: entro l’estate 2019 saranno consegnati ancora 130 nuovi autobus, mentre ulteriori 190 arriveranno entro il 31 dicembre. Infine, nel corso del 2019 saranno bandite due nuove procedure di gara per l’acquisto di 260 autobus, per un importo di circa 80 milioni di euro. Per la fine del 2020, pertanto, il parco autobus delle Aziende di TPL che svolgono servizio nella regione, sarà stato rinnovato da circa 800 nuovi mezzi, a fronte di un investimento di oltre 200 milioni di euro”

La verità la conosciamo tutti. Noi ad Ischia, da anni, non vediamo un bus nuovo.

Ma il passato è passato. Arriviamo al presente. Ieri mattina abbiamo scoperto che, “Con propria Determinazione dello scorso 3 ottobre, Acamir (regione Campania) ha completato le procedure di assegnazione di 507 nuovi autobus, di varie tipologie e dimensioni, da distribuire alle aziende di trasporto pubblico operanti in Regione Campania, previsti dal Piano Regionale di Investimenti” e che “La consegna dei primi autobus è prevista per fine anno (lotto dei 19 autobus urbani da 10,5 m) ed altri sono previsti per la primavera 2020 (lotto autobus urbani da 7,5 m). Per le altre tipologie la consegna è prevista per la fine del 2020.”

In tutto questo, secondo l’EAV a noi dell’area isole Ischia e Procida toccano “tra 25 e 30 autobus”.

Allora i primi nuovi autobus che potrebbero arrivare ad Ischia saranno quelli da 10,5 metri. Ovvero i grandi bus che intasano le nostre vie.I grandi bus che si bloccano a Panza, a Buonopane, a Barano ecc ecc. I grandi bus che sono un problema per tutti noi,.

E oltre alla chiacchiere, ovviamente, non c’è altro. La stessa EAV, infatti, afferma che “La consegna dei primi autobus è prevista per fine anno (lotto dei 19 autobus urbani da 10,5 m) ed altri sono previsti per la primavera 2020 (lotto autobus urbani da 7,5 m). Per le altre tipologie la consegna è prevista per la fine del 2020.
E se le parole hanno un senso, allora vuole dire, che a Ischia resteremo senza nuovi bus ancora per molto tempo. Di questi 19, stando alle “aree” segnate da Eav, ne dovremmo avere 3. E con 3 bus nuovi riusciremo ad affrontare l’emergenza che ci sta esponendo a critiche, danni e recensioni negative? No!

Al netto di tutti gli altri problemi “politici” che sono lontani da noi, della “fake news” del comunicato (sembra che EAV abbia velocizzato i tempi rispetto ad Acamir e abbia mentito), c’è il punto isolano che non viene affrontato. Ancora e ancora.

Quando affronteremo il problema EAV?

Quando la smettiamo di fare i “cavalier serventi” di un’azienda regionale che è un “guaio passato”. Quando inizieremo ad accusare i nostri sindaci di omessa difesa. Siamo una popolazione venduta dai sindaci, dalle associazioni di categoria e, cosa grave, insieme a tanti altri servizi, anche dai sindacati.
Un esercito di enti preposti alla difesa dei diritti della comunità per qualche interesse personale. Il dipendente da raccomandare, il “piacerino” da realizzare, la promozione personale e la progressione in verticali.

Qualche giorno fa, con lo zampino di qualche primo cittadino, abbiamo accolto Vignola che ci ha “abbuffato” di bugie. Anzi no, vi ha “abbuffato” di bugie e avete detto “siamo contenti”. Purtroppo vecchi e bambini stanno bene in altri posti, non a difendere le necessità di una comunità, complessa, come quella di Ischia. E nel tempo dei burattini, che vengono mandati a stendere i tappeti al Vignola di turno, continuiamo a combattere da soli. Con la schiena dritta. A dire che questa EAV fa schifo! In tutti i sensi.

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