La “Piazza” vista dalla Piazza

Ma possibile che il sindaco Enzo Ferrandino si sia fatto coinvolgere in questo modo da chi evidentemente aveva da saldare suoi debiti personali a livello politico?

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VISTO DALLA PIAZZA di Geppino Cuomo
A volte ti trovi a scrivere di cose che sembrano scontate ma non lo sono. “Visto dalla piazza” contempla soprattutto il pensiero della “piazza”, ovvero dei cittadini.
Nel caso attuale, sembra non esserci nemmeno dibattito o se c’è è talmente squilibrato da far sembrare che non ci sia. Onestamente gli amministratori del comune d’Ischia hanno fatto di tutto per far decollare la protesta. Crediamo che sapessero anche loro che non avrebbero mai avuto il consenso della popolazione.

Quindi ci si chiede se ci troviamo di fronte a masochisti. Nemmeno questo pensiamo. Ma probabilmente hanno pagato qualche importante cambiale che da secoli esistono e si portano all’incasso.
Forse pensando che in fondo una sfuriata di proteste non porterà a niente.
La gente di Ischia dimentica in fretta e col Covid in giro figurati se spreca tempo per l’adorno di una piazza. Brutta prima, peggio ora, nessuno se ne frega. In genere è stato sempre cosi, anche con la Piazzetta successe la stessa cosa.

Ma onestamente non ci sembra che sia effettivamente la stessa cosa. Strano a dirsi, ora si trovano d’accordo il popolino e gli intellettuali, a nessuno piace.
Non tanto per l’opera in sé, che forse interessa poco, ma soprattutto perché è stata deprezzata una piazza che rappresentava e dovrebbe rappresentare un pezzo di storia.
Almeno questo era stato il concetto quando le fu dato il nome di “Piazza degli Eroi”.
Ma possibile che il sindaco Enzo Ferrandino si sia fatto coinvolgere in questo modo da chi evidentemente aveva da saldare suoi debiti personali a livello politico?

Su questa buccia di banana, senza augurarglielo, crediamo che sia possibile scivolare e farsi politicamente male. Se il sindaco sfida la popolazione su questo argomento, potrebbe anche non trovare consensi e le elezioni non sono poi così lontane. Enzo Ferrandino ha una grande occasione per radunare consensi sulla sua persona, ha la possibilità di prendere le distanze da chi ha “bucato” e ripristinare i luoghi con altra scultura, più adatta ad una piazza dedicata a degli eroi di guerra, oppure, se non lo fa, offre ai suoi avversari la possibilità di promettere lo spostamento di quella fontana in altro luogo alla prossima tornata elettorale, garantendosi una vittoria sicura.
Un esempio calzante lo ha fatto un pensionato. “In effetti non critico l’opera in sé, non so se è bella o brutta, so solo che non è adatta a quella piazza. E’ come se io fossi invitato ad un matrimonio e vado a scegliermi il vestito in un negozio e mi innamoro di un completo composto da bermuda e maglietta hawaiana e così conciato vado al matrimonio”. Si, forse ha ragione il pensionato.

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