La magia di Gianni Sasso, l’uomo che non ha limiti su Mezzogiorno Italia!

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Il suo sorriso arriverà in milioni di case degli italiani, il suo motto farà breccia in tanti cuori, come già sta accadendo…. Lui è Gianni Sasso, il “leone ischitano” che sta continuano a mietere successi agonistici e non solo.

“Non esistono limiti che un uomo non possa superare. Basta volerlo”. Gianni Sasso, ischitano, campione paralimpico, calciatore della nazionale italiana amputati, campione del mondo di maratona con le stampelle, sarà il protagonista della puntata del 18 gennaio di Mezzogiorno Italia. Una puntata da non perdere.

Ecco quanto si legge sulla bacheca social di Rino Genovese, giornalista Rai che ha intervistato il nostro Gianni nella sua Forio per Mezzogiorno Italia, una trasmissione che è un po’ un viaggio della Tgr nel Sud Italia per scoprire aspetti, problematiche, volti e storie ignorati o poco conosciuti. Un incontro con il sud che è cambiato e che sta cambiando.

Gianni Sasso nasce ad Ischia l’8 novembre 1969. Fin da bambino ama giocare a calcio ma la sera del 31 marzo del 1986 ritornando a casa con un suo fraterno amico viene coinvolto in un incidente: un auto, proveniente in senso contrario, urta la vespa su cui viaggiavano i due e l’impatto gli recide di netto l’arto sinistro all’altezza del 3 medio: in pratica tutta la coscia fin quasi all’inguine. Il ricovero d’urgenza, la suturazione delle ferite e il decorso in ospedale hanno dei risvolti sorprendenti nonostante la drammaticità della situazione. La forza che il padre gli ha sempre trasmesso da piccolo, unita a quella di amici insostituibili che ancora oggi gli sono di fianco, fanno passare Gianni dalla disperazione alla voglia irrefrenabile di tornare a giocare a calcio, anche con una gamba sola: e cosi sarà. Gianni Sasso impara a giocare a calcio in una nuova condizione: con le stampelle.

L’amore per lo sport lo porta nel 2004 a conseguire il patentino di Allenatore di Calcio a 5. Il fuoco dello sport che brucia dentro Gianni non si limita al pallone: in lui comincia a crescere una voglia di nuove sfide. E quale migliore impresa di portare a termine una Maratona? Il 2008 è l’anno della ‘svolta sportiva’. Il 2 novembre, sotto il traguardo della “grande mela”, il crono segna 5 ore 5 minuti e 44 secondi: nuovo record del mondo: 44 minuti in meno del precedente record detenuto da Fabrizio Macchi! L’anno successivo c’è una nuova impresa: questa volta è Chicago (11.10.2009). Una nuova maratona e un nuovo incredibile Record del Mondo: Gianni Sasso chiude gli oltre 42Km in 4 ore e 38 minuti. Verso la fine 2011 scatta una nuova scintilla in Gianni. Questa volta a cinque cerchi ed in bici: le Olimpiadi di Londra ad agosto 2012, ma purtoppo è troppo tardi per la preparazione. Dopo il momentaneo abbandono della bici Gianni torna alla corsa e decide così di preparare una nuova maratona (Amsterdam): il 21 ottobre 2012 cade ancora il record con le stampelle: 4 ore, 28 minuti e 38 secondi. L’eco delle sue imprese arriva al CSI (Centro Sportivo Italiano) che sta costituendo la Nazionale Italiana di Calcio Amputati. I responsabili del CSI visionano quanto fatto da Gianni Sasso e lo convocano “di diritto”.

Con il nuovo anno (2013) si rispolvera il sogno Olimpico: questa volta tempo per prepararsi ce n’è, Rio è lontana altri tre anni. Ma in quale disciplina? In Brasile sarà ammesso il Triathlon. La Federazione Italiana Triathlon si accorge dei primi risultati e lo convoca per uno stage e subito gli fa indossare la divisa della Nazionale Italiana agli Europei in Turchia. Esattamente un mese dopo la sua prima esperienza nelle tre discipline, Gianni disputa il Campionato Europeo e vince la medaglia di bronzo! Da lì è una escalation di miglioramenti fino a settembre dove vince il Titolo di Campione Italiano e conquista un ottavo posto ai Mondiale di Londra.

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