fbpx
HomeLa lettera aperta di Gaetano Maschio. Il Vescovo ha vietato la Corsa...

La lettera aperta di Gaetano Maschio. Il Vescovo ha vietato la Corsa dell’Angelo

Lettera aperta di Gaetano Maschio.
Ai miei Concittadini ed agli Isolani tutti sulla Corsa dell’Angelo straordinaria a  S. Stefano.

DESIDERO RACCONTARVI UNA STORIA…

Accostandomi al computer sento la particolare importanza di quanto andrò a scrivere e spero, quindi, di riuscire in maniera esaustiva ad esprimere il mio pensiero. Eccomi, dunque, al mio solito posto, alla mia scrivania, davanti alla mia obsoleta tastiera, dove tante volte ho lavorato con l’ appassionato entusiasmo del fanciullino, pronto a narrarvi la storia di questi ultimi  60 giorni. Una storia fatta di approfonditi studi, di puntuali progetti, di appuntamenti, di riunioni informative, di richiesta di permessi, parte ottenuti con slancio e collaborazione da parte degli interessati e parte corroborati da iniziale palese approvazione, mutatasi in seguito in sotterraneo malcontento o nell’ incomprensibile silenzio, soprattutto di chi mi ha visto crescere e che forse, dall’alto della sua veneranda età, della sua cultura e della sua funzione sacerdotale mi avrebbe potuto avvicinare per un benigno confronto e consiglio. Una storia, altresì, fatta di lunghe riflessioni, di incoraggiamenti troppo riservati, se non addirittura intimoriti dal susseguirsi degli eventi, ma anche di attacchi al limite della querela da parte di chi dovrebbe essere annunciatore di pace; di “considerazioni scritte a quattro, sei, otto mani” da parte di chi, di fronte alla nostra iniziativa,  ha provato “ […] dispiacere, sentimento delicato ed antico” ma ha la memoria troppo corta per ricordarsi le molteplici volte in cui si è servito della mia persona, del mio savoir faire e soprattutto dell’affetto e della stima, riservatami da chi mi circonda e di cui sono onorato,  per avanzare a terzi richieste, che, se non poste da me in una determinata maniera, avrebbero ottenuto risposta negativa e gli avrebbero, in quel caso veramente, recato dispiacere.

Ma, vivaddio, è anche la storia dello slancio con cui in primis l’Amministrazione Comunale di Forio con in testa il Sindaco Dott. Francesco Del Deo ed il Vice – Sindaco Avv. Gianni Matarese, la Proloco Panza con il suo Presidente Leonardo Polito, l’A.S.C.O.M. Confcommercio di Forio con il suo Presidente Cav. Pietro Russo, la segretaria Rosaria Manzo, l’Amministrazione dell’Arciconfraternita di S. Maria di Visitapoveri con il Priore Aniello Petrone, il Parroco Don Pasquale Mattera, l’amico e storico itinerante Gerardo Calise, il grafico Ruperto Esposito, la Banda “Aurora – Città di Panza”, i portatori dell’Angelo, della Madonna, di Gesù Risorto, di S. Giovanni, il servizio d’ordine della Corsa dell’Angelo, gli storici direttori di inchino Del Deo e Patalano,  i coordinatori d’evento Anna e Salvatore Castagna, Pasquale Matarese e Luigi Castaldi,  i liberi Cittadini, che si erano resi disponibili a partecipare,  hanno, sin dal primo momento, accompagnato la nascita dell’evento, incoraggiandomi ed aiutandomi fattivamente. E’ la storia, dulcis in fundo, della Banda “Papa Giovanni XXIII – Insieme per la musica – Città di Forio” e dei Cori Foriani Uniti (in una parola la storia di 100 giovani e meno giovani), che seguendo le direttive dei Maestri  Peppino Iacono, Nello Di Maio e Claudio Matarese si son riuniti dal mese di ottobre, più sere a settimana, per studiare e presentare, quale degno corollario, alcune intramontabili perle del patrimonio lirico -classico italiano, da unirsi al tradizionale “Regina Coeli foriano”. Questa è la “combriccola” di Gaetano Maschio, come ha voluto, bontà sua, spero simpaticamente, definirla l’amico Gaetano Di Meglio dalle pagine de “il Dispari”: un’organizzazione, che non intendeva “ripulirsi i denti o sperperare danaro pubblico”, come paventato da Don Pasquale Sferratore, (l’esiguo contributo sarebbe servito al service audio ed a dotare l’Arciconfraternita di nuove divise da usarsi anche nelle Corse dell’Angelo future),  fattivamente collaborante con un considerevole gruppo di volontari, che avrebbe desiderato, semplicemente e nello spirito della più pura Forianità, aprire lo scrigno delle  tradizioni più belle, in un giorno festivo –invernale -non di precetto, presentando il gioiello più prezioso innanzitutto all’ISOLA TUTTA e soprattutto a coloro, che per impegni lavorativi o per l’intrinseca essenza della giornata pasquale, mai avranno occasione di assistere alla Corsa dell’Angelo il giorno di Pasqua.

Questa è LA STORIA DELLA “CORSA DELL’ANGELO STRAORDINARIA A S. STEFANO”, evento unico ed eccezionale, posto a conclusione delle “Cerimonie dei 400 anni della fondazione dell’Arciconfraternita di Santa Maria di Visitapoveri”, che NON SI SVOLGERA’, seguendo il PATERNO INVITO del nostro amato Pastore Mons. Pietro Lagnese, ripeto il paterno invito e non l’imposizione, come lui stesso ha tenuto più volte a sottolineare  in occasione del nostro incontro di martedì 9 dicembre. A questo PATERNO INVITO, giunto dopo una  riflessione, che per il lungo tempo occorso, avevamo erroneamente scambiato per assenso, noi doverosamente ci uniformiamo nello spirito di TOTALE OBBEDIENZA!

A coloro che mi hanno sostenuto rivolgo il mio commosso pensiero ed assicuro la mia spassionata disponibilità.

A coloro che si sono impegnati dico GRAZIE DI CUORE, scusandomi per il tempo sottratto alle famiglie, allo studio e, negli ultimi giorni, ai preparativi natalizi. A costoro assicuro di essermi già attivato per riservare loro un momento di arte e cultura, che ricambi la stima ed l’ affetto dimostratimi.

A coloro, che hanno espresso il proprio dissenso, fatta eccezione per i casi sopra citati, esprimo il mio totale rispetto.

Ai Foriani ed a coloro che stavano preparandosi da più parti dell’Isola ed anche da fuori a venire a Forio per assistere alla Corsa dell’Angelo straordinaria, evento unico ed eccezionale, chiedo umilmente scusa ed auguro di trascorrere ugualmente una piacevolissima giornata, che spero sarà assolata e non piovosa, come indegnamente auspicato dai detrattori.

Questa esperienza ha contribuito a farmi conoscere, fino in fondo, le persone a me vicine!

Saluto tutti con la stessa GIOIA con cui avevo annunciato l’evento ed auguro BUONE FESTE.

Gaetano Maschio a titolo strettamente personale.



Gli altri articoli
Related News
- Advertisement -

2 Commenti

  1. Caro Gaetano Maschio, considerato che questo vescovo non ha ancora le idee chiare sul suo mandato e sulla nostra cattolicissima isola, non credi sia il caso che i Foriani tutti facciano di testa loro? Magari comincia a fare qualche riflessione meglio “produttiva”… per lui e per noi tutti. Siate determinati. Non volevate fare nulla di dissacrante!

  2. Bisogna solo decidere come considerare la Corsa dell’Angelo. Se è un evento religioso ed atto di devozione , allora va rispettata la tradizione così com’è nata, e da questa considerazione immagino discende il paterno invito del vescovo. Se, invece, vogliamo considerarla un’attrazione folcloristica, e personalmente ho l’impressione che tale sia in questa epoca, allora nulla vieta che la manifestazione venga riproposta ogni volta che si ritenga opportuno come riempitivo di giornate festive.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui