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La guerra del Rispoli diventa “legale”. Abbiamo finito di giocare con gli orari

Accesso agli atti. La guerra delle società passa alle vie legali. E ora? Si applica il regolamento. E ci sarà da ridere

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La “guerra” del Rispoli, per l’utilizzo del campo da parte delle varie società sportive, si arricchisce della corrispondenza intercorsa tra il responsabile delle strutture sportive del Comune d’Ischia, l’ing, Luigi De Angelis, e l’avv. Bruno De Lia in rappresentanza di Liberina D’Arco, presidente della A.S.D. Ischia Fidelitatis Aeternae.

Con la prima nota del 6 dicembre scorso, indirizzata al sindaco Enzo Ferrandino e al rup De Angelis, il legale formulava richiesta «di ricevere copia degli atti che, in esecuzione della delibera del Consiglio Comunale n.64 del 12.12.2003 hanno disposto in favore delle associazioni e/o società che avevano inoltrato tempestiva richiesta, l’assegnazione degli impianti sportivi per la stagione 2022/2023. Inoltre chiedo che in una alla predetta documentazione venga inviata copia delle richieste di assegnazione e dei pagamenti eseguiti, entrambi elementi indispensabili per la partecipazione al bando. La presente richiesta è formulata sussistendo in merito l’interesse della mia assistita».
In parole povere la Ischia Fidelitatis Aeternae voleva vederci chiaro: conoscere la posizione delle altre società sportive e la loro legittimazione ad usufruire del “Rispoli”.
De Angelis, a sua volta, chiedeva delucidazioni al legale della D’Arco. Ovvero a quali società si riferisse la richiesta di accesso agli atti amministrativi. Pronta la risposta dell’avv. De Lia, che il 3 gennaio precisava: «La richiesta formulata dalla Associazione da me assistita, alla luce delle osservazioni svolte dal Responsabile del Servizio, viene limitata alle seguenti Associazioni: ASD Campagnano Calcio, ASD Accademy Ischia, ASD Futura Ischia. Per dette associazioni, quindi, si rinnova la richiesta di ricevere la seguente documentazione relativa alla stagione 2022/2023: 1) copia delle richieste di assegnazione degli impianti e dei pagamenti effettuati da ciascuna associazione 2) copia degli atti che in relazione alle istanze pervenute hanno disposto in favore delle stesse l’assegnazione degli impianti».
A questo punto De Angelis ha informato le tre società sportive tirate in ballo, che hanno il diritto di opporsi alla richiesta, purché adducano motivazioni valide. Richiamando il “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi” e allegando le note dell’avv. De Lia: «Con le predette note – scrive De Angelis -, sostenendo di avere legittimo interesse ai sensi dell’art.22 della L.241/90 si chiede in riferimento alle società sportive in indirizzo, “…di ricevere la seguente documentazione relativa alla stagione 2022/2023: 1) copia delle richieste di assegnazione degli impianti e dei pagamenti effettuati da ciascuna associazione; 2) copia degli atti che in relazione alle istanze pervenute hanno disposto in favore delle stesse l’assegnazione degli impianti…” per estrazione di copia ai sensi degli artt. 22 e 25 L. 241/90 e ss.mm.ii e art. 2 D.P.R. n° 184/2006.

Pertanto si assegna, alle società sportive in indirizzo, ai sensi dell’art. 3 comma 2 D.P.R. 184/2006, il termine di giorni 10 (dieci) dalla ricezione della presente per far pervenire eventuale motivata opposizione alla richiesta di accesso ed al rilascio degli atti richiesti, avvertendo che trascorso vanamente tale termine, si provvederà al rilascio degli atti richiesti se null’altro osta».
Questo il primo atto di una guerra scatenato dalla società di Gianni Di Meglio, Thomas Dinolfo e Nello Carraturo. Una guerra che porterà all’esclusione di qualcuno dal campo e al ridisegno dell’orario di funzionamento del Rispoli.
E, stando al regolamento, sembra che la stessa società della Signora D’Arco sia quella che pagherà di più lo scotto.

Ne avevamo parlato già in passato quando i nuovi arrivati, i “conigli con lo sguardo assassino” avevano fatto il giro questuante un po’ dalla Sciarappa, un po’ da qualche altro consigliere comunale all’indomani dell’orario che, in qualche modo, per garantire pace a tutti, forzava il regolamento in vigore e concedeva orari e spazi che non avrebbe dovuto concedere. Ora, però, si è rotta la giarretella e si va avanti con le carte bollate.
La politica dovrà fare un passo indietro e i dirigenti dovranno applicare quello che c’è scritto nei regolamenti. Qualcuno si farà male e qualcuno, forse, si pentirà di aver inviato qualche PEC. Ma lo scopriremo… solo giocando!

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