La crisi della politica

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Nicola Manna | Le vicende giudiziarie, che oramai si abbattono ciclicamente sulla nostra isola, hanno messo in evidenza la crisi della politica, e visti i nomi dei funzionari, raggiunti anch’essi da provvedimenti giudiziari, anche di istituzioni isolane.

Sulla colpevolezza, o meno, dei vari protagonisti nel filone di indagini, si esprimerà la magistratura, ma certamente, le accuse appaiono miserevoli, e per certi aspetti, dovrebbe fare arrossire, chi per tanti anni ha cercato di ergersi a unico ed esclusivo rappresentante della intera comunità isolana.
La scelta del Sen, Domenico De Siano di rinunciare alla immunità parlamentare potrebbe apparire un gesto “politicamente corretto”, magari per arginare un ipotetico calo di popolarità. e forse credibilità, che ne deriverebbe in caso di accertamento di sue responsabilità, ma non praticabile legalmente e burocraticamente, poichè  l’articolo 68 della costituzione prevede che la camera di appartenenza debba esprimersi sull’autorizzazione a procedere da parte della magistratura.
Da troppo tempo questa isola cerca risposte concrete, per essere più competitiva, al passo con altre realtà che sempre più prepotentemente occupano un ruolo da protagonisti. E le responsabilità sono di una classe dirigente inefficace, sorda alle esigenze della popolazione, alle quali non possono sottrarsi importanti forze politiche, come PD e Forza Italia (PDL), e i loro esponenti di spicco come Giuseppe Ferrandino e Domenico De Siano.
I problemi sono evidenti, e ad oggi ancora senza risposte, come la carenza delle strutture sanitarie, e qui viene facile menzionare l’ospedale Anna Rizzoli, la clinica San GiovanGiuseppe della Croce, il centro di Salute Mentale. Tutte strutture che necessitano di interventi significativi per aumentare i servizi minimi, ma soprattutto per rendere ai residenti e ai tanti turisti, che ancora ci degnano della loro presenza, servizi competitivi, all’altezza di una importante realtà come l’isola di Ischia. Sarebbe il caso di istituire una conferenza di servizi tra i sei comuni isolani per risolvere al più presto questo problema, che sta sempre più scivolando verso uno stato di vergogna.
Non di secondo piano sono i problemi che attanagliano i trasporti marittimi e terresti, le strutture scolastiche, lo stato delle nostre coste, e la seria mancanza di un piano turistico.
La politica non deve allontanarsi dal cittadino. Questo viene troppo spesso dimenticato da chi ricopre ruoli amministrativi. E purtroppo succede anche nei piccoli comuni.
Forio non è un piccolo comune, è un paese con una buona densità popolativa, un paese importante per storia, tradizione e cultura. Merita attenzione, maggior cura, con interventi seri, mirati a una migliore qualità della vita per  tutti i cittadini. Si può iniziare con il rendere le nostre strade più vivibili, facendo in modo che venga risolto il problema del disturbo della quiete pubblica, maggiormente nelle zone popolose come Monterone e Panza. E poi c’è il nodo atavico della raccolta dei rifiuti. Fiumi di inchiostro, di parole, sono stati spesi su questa tematica. L’appello che Aria Nuova rivolge ancora una volta a questa amministrazione foriana, anche alla luce dei troppi imbarazzi che hanno visto protagonisti i vertici dell’azienda incaricata della raccolta dei rifiuti nel nostro comune, che è bene ricordare è tra gli ultimi posti in Campania in termini percentuali di raccolta differenziata, non è più quello di rinegoziare il contratto con la Ego Eco, ma di rescindere una volta e per tutte questo inefficace, imbarazzante legame. Il popolo foriano non può più pagare una tariffa così alta, per un servizio non all’altezza, deficitario sotto molti aspetti.
responsabile movimento politico
Aria Nuova

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