La corsa dal Prefetto! I sindaci verso Napoli dopo il disastro

L'idea dei primi cittadini è quella di ripubblicare una nuova ordinanza, riveduta e corretta, sulla traccia di quella bocciata ieri

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Cinque primi cittadini con un carico di colpe enorme, dopo una mattinata trascorsa al comune di Forio, sono in viaggio (forse sono già arrivati, ndr) verso la Prefettura di Napoli dove discuteranno con il Prefetto di Napoli della nuova ordinanza che vorrebbero firmare in modo da limitare il contagio da Coronavirus.

Dopo la figuraccia di ieri, quando ci hanno esposto al pubblico ludibrio su scala mondiale, oggi si prova a limitare i danni e a fare le cose come recita una “grammatica” più umana dei rapporti tra pubbliche amministrazioni.

Si erano organizzati a Forio per fare un po’ di propaganda all’esterno degli uffici di Del Deo con alcuni mezzi di informazioni ma poi, la festa si è guastata e hanno dovuto raggiungere la terraferma.

SARA’ SCONTRO SINDACI-PREFETTO?
L’idea dei primi cittadini è quella di ripubblicare una nuova ordinanza, riveduta e corretta, sulla traccia di quella bocciata, ieri, da parte del prefetto. L’incontro in Prefettura sarà utile per provare a mediare le posizioni o, al massimo, per provare ad avere una “terza” via.

Una via “condivisa” che, in qualche modo, possa arrivare all’installazione di termoscanner sui porti o altre iniziative similari da parte di ASL e Regione. Nel frattempo, però, il governatore De Luca ha già bocciato l’iniziativa “singola” dei sindaci e ha avuto parole dure contro le scene di ieri sui porti.

Quando sei fuori dal mondo e mosso dal peggiore populismo, da sentimenti razzisti, da consiglieri sbagliati allora ti trovi ad amministrare una delle nostre comunità.

9 Commenti

  1. Ma veramente parlate ancora di disastro, per l’unico provvedimento sensato preso dai sindaci?
    Non state salvando l’isola con il vostro scetticismo, state facendo solo il gioco dei potenti albergatori.
    A Palermo c’è un caso di coronavirus, una TURISTA bergamasca. Cosa sarebbe successo sull’isola se la poveretta era in vacanza da noi? L’ospedale isolano non è in grado di fronteggiare patologie ben più note, figuriamoci il coronavirus.
    Basta con il buonismo, basta con il gridare al razzismo, basta con le ipocrisie ideologiche. Qui non si sta facendo razzismo o manifestando un’incapacità imprenditoriale, ma semplicemente si sta cercando di difendere la comunità isolana, già fragile ed esposta a qualsiasi turbamento. Indifesa dai politici superstar, pronti ad intervenire solo quando i loro interessi vengono messi in pericolo. Non a caso guardate chi si è espresso, con tanto di comunicato, contro la LODEVOLE iniziativa dei sindaci: politici ma sopratutto ALBERGATORI, i quali se ne fottono della sanità pubblica e dell’incolumità dei loro dipendenti. Pensano solo al loro dio, il denaro!
    Guardatevi intorno e svegliatevi!

    • Hai letto che la turista sta a Palermo già da una settimana? Quindi da sette giorni e i sindaci si sono svegliati domenica mattina, ovvero l’altro ieri. 3 giorni fa? Non abbiamo bisogno di lezioncine razziste!

      • Siete ridicoli nel trincerarvi dietro al razzismo (inesistente ma visto solo da chi non ha altri argomenti).
        Oltretutto, ho letto per intero l’articolo della turista di Palermo (tu lo hai fatto?)
        Ora, mi spieghi la differenza che dovrei coglierne, vista la tua saccente risposta? E non devi darla solo a me la risposta ma a tutti coloro che ti stanno leggendo.
        Mi piacerebbe sapere inoltre, su quale base scientifica affermi che il contagio non sarebbe avvenuto sull’isola? Quali sono le prove che hai a tua disposizione (evidentemente non metti a disposizione dell’opinione pubblica) per affermare che i turisti provenienti dalle zone del focolai non erano, inconsapevolmente, portatori del virus?
        E già che ci troviamo potresti prospettarmi una possibile soluzione nel caso il virus si diffondesse sull’isola?
        A tuo avviso abbiamo le strutture per garantire assistenza a quanti CI ONORANO (il razzismo riempie solo le teste vuote, poi non esiste nella realtà isolana) con la loro presenza?
        E continuando, secondo te se i focolai fossero stati registrati a Napoli…Foggia…Palermo, e giustamente si fossero prese delle precauzioni verso queste zone, quello sarebbe stato razzismo si o no?
        Mi puoi dare al definizione di razzismo? E quella di prevenzione?
        Ecco, vedi, per avvicinarmi al tuo pensiero ho parlato di razzismo tante volte
        Non mi arrogo il diritto diritto di dare lezioni a nessuno, tanto meno razziste (realtà assolutamente lontana dal mio essere) ma sono sicuro che tu adesso mi darai una lezione di civiltà rispondendo ai miei interrogativi, con argomentazioni valide e non con pseudo affermazioni buttate giù per il solo gusto di fare la voce grossa o per rimarcare una non ben definita ideologia.
        Io, i lettori attendiamo.

          • Questa è la risposta che, ancora una volta ti qualifica per quello che sei.
            Ti ho parlato civilmente senza MAI insultare, ponendo quesiti ai quali un professionista avrebbe dovuto, almeno, cercare di abbozzare delle risposte, invece qual è la tua risposta?
            quella di un modesto giornalaio, formatosi a titoli di quotidiani e vignette satiriche.
            Ora che fai, passi alla censura, questo non lo pubblichi?
            “direttore” e la cosa mi fa sorridere, con la tua precedente affermazione hai fatto, l’ennesima, figura.

  2. Invece di parlare a vanvera con proclami inutili fate parlare le vostre coscienze . La mia mi dice che i sindaci isolani hanno fatto bene

  3. Redazione web, che poi conosciamo nome e cognome (che infanghi) di chi si nasconde dietro a questa sigla, una sola parola: sei ridicolo!
    Peccato che ormai questa testata non la legge quasi più nessuno, altrimenti mi sarebbe piaciuto conoscere il pensiero degli altri lettori.
    Vedi, io sarò da TSO detto da chi il TSO lo conosce bene…è un complimento, ma tu, esattamente, cosa sei?
    Ad maiora giornalaio!

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