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LA BITTA DI SERGIO. 48 ore e una figura di merda per avere l‘«interesse» prima di tutto

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Gaetano Di Meglio | Questa è la vicenda che vede protagonista Sergio Di Meglio, la lista Ischia Prima di Tutto con Carmen Criscuolo e Massimo Trofa, il sindaco di Ischia, un bene pubblico e la convinzione, sbagliata, di fare con il comune i fatti loro.
Sergio Di Meglio e i suoi protettori politici, già in passato, ci sono costati diverse migliaia di euro buttati letteralmente nel cesso. Era i giorni della candidatura con Ottorino Mattera e sempre Sergio Di Meglio e un suo collega geometra, candidato anche in questa competizione e con la stessa lista, Alessandro Cronchi Mazzella, fecero realizzare un campo di bocce mai utilizzato a Fondo Bosso. Uno spreco immenso di soldi pubblici (anche pochi, non importa) che resta uno schiaffo all’intelligenza di noi ischitani. E così, dopo il campo di bocce che non ha mai visto una sola boccia, arriviamo alla storia e al prezzo della candidatura 2022.
Sergio Di Meglio è candidato con la lista Ischia Prima di Tutto insieme con Carmen Criscuolo e Massimo Trofa. Quando ci sarebbe costata questa candidatura? La gestione dei servizi di guardiania e ormeggio della banchina “Fraulese” nel porto di Ischia!

Franco Fermo, con i suggerimenti di Gigi Mattera, avrebbe firmata si ala determina di affidamento sia quella di revoca arrivata dopo le “bestemmie” di Enzo Ferrandino. Chi era presente al comune, dice che il volto del sindaco quando ha incontrato il gestore di una barca cacciata dalla banchina è diventato rosso fuoco.
Facciamo un po’ di chiarezza. La banchina del “Fraulese” è un tratto del porto di Ischia in cui gode un atto concessorio molto particolare. Infatti, in questa zona, ormeggiano le imbarcazioni destinate al noleggio e, per la quale, viene applicata una gestione diversa da altre zone.
Tre giorni fa, uno degli occupanti storici si è trovato a fare i conti con il nuovo “gestore” della banchina che lo ha cacciato dal porto. Apriti cielo! La corsa dal sindaco e dalla Capitaneria di Porto è stata immediata. Nessuno sapeva niente di questa area del porto la cui gestione era stata affidata ad un’associazione culturale senza bando, senza trasparenza e, in aggiunta, contro il titolo concessorio in essere.
Quando il sindaco Ferrandino ha scoperto cosa avessero orchestrato i suoi candidati è andato su tutte le furie e sembra (ma non c’è motivo di non credergli) che abbia ordinato di annullare tutto. E così è stato fatto: tutto annullato.
Una storia raccontata in breve che mostra quanto certa gente sia pericolosa e quando dovrebbe stare lontano dalla pubblica amministrazione.

Ma in questa campagna elettorale contro nessuno, era necessario promettere e affidare un bene pubblico ad un candidato? Ma un po’ di etica e un po’ di vergogna quando iniziano ad avere un ruolo di primo piano nelle cose di Via Iasolino ad Ischia?
Davvero dobbiamo pensare che per candidarsi si deve barattare una banchina pubblica per favorire l’interesse privato di un candidato o di un’associazione ad esso collegata?

Ma quale livello di perversione dobbiamo ancora raggiungere in una scala di valori che, già ora, si conta con il segno meno davanti ai numeri. Ovvero, siamo già sotto lo zero.
E’ assurdo pensare che, contro nessuno dall’altra parte, si faccia la corsa a regalare pezzi di beni pubblici per qualche voto. Assurdo, inutile e pericoloso.
Ma questa di Ischia Prima di Tutto è la lista dei particolari. Non possiamo non commentare (anche se lo abbiamo fatto già in altre occasioni) della candidatura di Simone Ferrandino e degli altri che si agitano nell’UTC. Il nipote di Paolo Ferrandino, infatti, dopo aver deciso di iniziare un percorso professionale in autonomia, oggi ha scelto di candidarsi contro “Zio Paolo”. Non all’opposizione, per carità, ma sempre in maggioranza e sempre dove, poi, si può continuare ad avere influenze nell’Ufficio Tecnico Comunale e andare a braccetto con Massimo Trofa. Una candidatura e uno strappo dal sapore di tradimento che riecheggia dalla Pagoda fino allo Spalatriello.

1 commento

  1. Siamo alle solite, se nessuno ci faceva caso, la banchina diventava dell’associazione del concorrente alle elezioni del sindaco, ma visto che qualcuno si è accorto, tutto ritorna alla Base, perché un sindaco sotto sotto non puo fare una figura di Me, Brutta, volevo dire.L’Isola è destinata alla peggior specie di turisti i MAO MAO, ma noto che tutti sono contenti, dal sindoco all’ultimo scemo Ischitano

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