Iuliano: «Col Melfi la vittoria di un gruppo solido e compatto. Ci godiamo il momento ma…»

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Alessandro Mollo | Rino Iuliano è stato tra i grandi protagonisti della “rinascita” dell’Ischia Isolaverde dopo la mini serie di due sconfitte consecutive. A Messina, nel recupero di campionato giocato mercoledì scorso, ha fatto disperare i peloritani, quando, a pochi minuti dal triplice fischio del direttore di gara, è volato a respingere la conclusione di Baccolo, altrimenti destinata a concludere la propria corsa in fondo al sacco. Col Melfi si è ripetuto, evitando il pareggio di Canotto nella parte finale della gara. E Bitetto a fine gara gli ha consegnato le chiavi della porta isolana affermando, in risposta alle domande dei cronisti, che al momento la casacca numero uno spetta a lui.

Sono esagerato se definisco la convincente affermazione dell’Ischia contro il Melfi, giunta nonostante le tante assenze, un capolavoro?
“Non esageri. Domenica anche chi è stato impiegato fuori ruolo oppure chi aveva giocato di meno si è ben comportato. La vittoria col Melfi è un capolavoro perché nata dalla solidità del gruppo. Ora però dobbiamo resettare tutto, costruire sulla bella partita col Melfi qualcosa per i prossimi difficili impegni. Le gare come quella di domenica aiutano ad acquistare autostima”.

In una prestazione maiuscola come quella di domenica vi è un unico neo: non aver chiuso la gara
“Sì, anche perché la possibilità per farlo l’abbiamo avuta. Però va bene così, preferirei concludere tutte le partite in quel modo: senza chiuderle ma portando i tre punti a casa. Che ben vengano gare del genere”.
Orlando ha stupito per la sua partecipazione alla manovra per tutti i 90 minuti. E non è poco considerato che è indietro di condizione e manca di ritmo gara
“Conosco benissimo Orlando sin dai tempi della Salernitana, quando giovanissimo si allenava con la prima squadra. Una delle sue qualità, al di là di quelle tecniche e del senso del gol, è l’altruismo e la forza di volontà. Lui si allenava con l’Equipe Salerno, ma è diverso dal lavorare in gruppo. Luca (Orlando ndr) sta subendo un po’ ciò, dovrà trovare la condizione e mi auguro che lo faccia quanto prima. Però già la sua volontà riesce a compensare il ritardo di preparazione”.

Domenica le tue parate sono state decisive. Quella su Canotto nella ripresa la più complessa?
“Anche l’intervento nel primo tempo, sul tiro cross del Melfi, non era semplice, perché vi era vento e le traiettorie non erano limpide. La più importante è stata quella compiuta quasi a fine partita su Canotto. Sono rimasto in piedi fino all’ultimo, lui ha piazzato la palla e ci ho messo la mano. Il portiere è in campo per parare, ho soltanto fatto il mio dovere, così come i miei compagni”.

Del tuo inserimento tra i pali mi sembra averne giovato anche il pacchetto difensivo, oggi più solido e sicuro
“Non dipende dalla mia presenza, ma anche dalla compattezza trovata dal pacchetto arretrato con il passare delle settimane. Il merito è di tutto il reparto, compreso me e Mirarco. Non è stato il mio ingresso in campo a cambiare la difesa, io mi chiamo Iuliano mica Buffon!”

La classifica dice che l’Ischia è terza
“Me lo dici tu. Io non la guardo. Non è una frase fatta, ma inizio a valutare la classifica soltanto a gennaio, per comprendere le prospettive. Adesso è presto, ora siamo sopra Foggia, Lecce e altre squadre importanti. Metterei la firma per finire il campionato in quella posizione, ma dobbiamo volare basso. Ci godiamo questo momento, siamo a due punti dalla prima. Ma non dobbiamo mai dimenticare il nostro obiettivo. Ci alleniamo quotidianamente per fare bene e spero fortemente che l’Ischia stia sempre nella parte sinistra della classifica”.
Ribaltone in casa Lecce. Dopo il ko nel derby, Asta è stato esonerato. Il nuovo allenatore è Braglia che ha disposto gli allenamenti a porte chiuse. L’Ischia domenica sarà impegnata allo stadio di “Via del Mare”.

Quanto sta accadendo ai salentini potrebbe essere per voi un vantaggio o uno svantaggio?
“Penso che giocare a Lecce non è facile, anche nel momento buio da loro attraversato. Il cambio dell’allenatore e le vicende degli ultimi giorni impongono ai giallorossi di doversi riscattare. Troveremo il Lecce, già di per sé una squadra blasonata, con voglia di mettersi alle spalle il brutto momento. Noi comunque ce la metteremo tutta per far continuare il loro periodo negativo”.

L’Ischia vola, conquista successi ed è terza in classifica. Peccato che le tribune del Mazzella siano semi deserte. Domenica i presenti al campo erano poco più di seicento.
“Nella partita con il Martina Franca ho notato che, rispetto alle prime giornate, vi erano più tifosi. Secondo me dipende dai risultati. Le due sconfitte (con Catania e Akragas) hanno scoraggiato gli incerti. Vorrei un “Mazzella” strapieno, ma dobbiamo capire anche il momento che sta attraversando la piazza. Dobbiamo creare con i risultati maggiore entusiasmo e riportare allo stadio le persone che adesso preferiscono restare in poltrona. Ciò non accade soltanto ad Ischia, ma su tutti i campi. Oggi non è più come una volta, bastano una o due sconfitte per allontanare il pubblico. Noi, però, ci impegneremo per far tornare i nostri tifosi allo stadio”.

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