Isolane: attendere, prego!

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ROME, ITALY - JULY 12: FIGC Vice President Cosimo Sibilia attends the press conference after the Italian Football Federation ( FIGC) federal council meeting on July 12, 2019 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Giovanni Sasso | Tanto tuonò che…non piovve! «Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi (ieri per chi legge, ndr) in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica». E’ la parte introduttiva del comunicato stampa diffuso nel tardo pomeriggio di ieri dalla LND, al termine di un forte dibattito interno che alla fine ha comunque prodotto un documento votato da tutti i componenti del direttivo della lega presieduta dal senatore Cosimo Sibilia. E per quanto riguarda le linee guida che avrebbero dovuto produrre gli attesi verdetti delle categorie inferiori? Tutto rinviato ai rispettivi consigli direttivi regionali. Quello campano, dovrebbe svolgersi lunedì 25 maggio, sempre in call conference. Ma fino alla tarda serata di ieri non è arrivata alcuna conferma (lo statuto prevede che le convocazioni debbano essere fatte con almeno tre giorni di preavviso).

Mentre le prime dei nove gironi di Serie D possono festeggiare l’ingresso nei professionisti (sempreché lo status della Lega Pro non venga stravolto in piena estate), a salutare la categoria dovrebbero essere le ultime 4. Il condizionale è d’obbligo visto che c’è sempre bisogno della ratifica del prossimo Consiglio Federale che tuttavia non dovrebbe sconfessare le desiderata della “popolosa” e influente lega dilettantistica. Tra dibattito (a tratti acceso) in merito alle quattro retrocessioni in Eccellenza (salutano la D le campane Agropoli e San Tommaso, da chiarire la posizione nel girone H della Nocerina, a pari punti con Grumentum Val d’Agri e Nardò), cambio di format, difficoltà dei comitati settentrionali visto che l’emergenza Covid-19 potrebbe creare disparità in merito all’inizio della nuova annata sportiva, è stato stabilito che le linee guida per i format regionali siano resi noti dai singoli direttivi dei comitati. Il meccanismo delle retrocessioni dei campionati regionali di Eccellenza e Promozione seguirà quello adottato in Serie D? Al momento è una indiscrezione che potrà essere smentita o confermata lunedì prossimo o in settimana, quando il governo del calcio regionale sarà chiamato a decidere. Se dovesse essere confermato il criterio applicato per la Serie D (ovvero con la conferma del numero dei club retrocessi al termine della stagione), la “cristallizzazione” delle classifiche porterebbe all’addio alla categoria di Barano (quart’ultimo) e Real Forio (penultimo). Finora negli ambienti un po’ tutti erano certi della promozione della prima e della retrocessione al massimo dell’ultima, nel caso specifico Napoli Nord. La squadra biancoverde rischia grosso anche nell’ipotesi che a salutare l’Eccellenza siano le ultime due. Nessun dubbio per quanto riguarda le prime di Promozione promosse in Eccellenza, con Ischia e Pianura che, come più volte ribadito, per regolamento non possono essere “divise”. Dunque, se anche a livello regionale si applicassero alla lettera i meccanismi relativi a promozioni e retrocessioni, potremmo ritrovarci nella prossima stagione con una squadra in Eccellenza (Ischia) e ben quattro in Promozione (Barano, Lacco Ameno, Procida e Real Forio, in ordine alfabetico). Una situazione finora imprevista tante e tali erano le rassicurazioni che le due società isolane di Eccellenza avevano ricevuto dopo la sospensione dei campionati, definitivamente chiusi dopo la recente decisione del Consiglio Federale.SIBILIA CONTESTATO – Intanto, da Nord a Sud, il partito degli scontenti è trasversale. «Sibilia aveva detto che si sarebbero lamentati in pochi, non ci prendessero per i fondelli», dice il presidente del Vado, il baffuto Tarabotto. Ma vi è di più. Il presidente del Corigliano, Nucaro, non usa mezze misure: «Se dovessero confermare la nostra retrocessione, denuncerò Sibilia». Per calmierare i presidenti imbufaliti, si sta pensando all’introduzione di un criterio di ripescaggio dalla D alle categorie inferiori. Criterio che potrebbe tenere conto della difficoltà di tante società di iscriversi. E qui sorge spontanea una domanda: saranno confermate le anticipazioni da parte dei vertici del calcio campano relative alla probabile gratuità delle iscrizioni per la prossima stagione? Si virerà su una forte riduzione delle tasse? Molto dipenderà da quanto il ministro Spadafora riuscirà a far confluire nelle casse del calcio dilettantistico, secondo quanto dichiarato ultimamente. Estate calda? No, infuocata!

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