Ischitano in trasferta mette a segno ben 18 truffe in Capitale. Indaga la procura romana

IERI I CONTROLLI SULLA RESIDENZA A CASAMICCIOLA. Utilizzava diverse compagnie di assicurazioni e incassava i relativi premi. L’imputato, per riuscire nell’intento di raggirare le vittime, realizzava una serie di e-mail false con le generalità degli assicurati. Alcune compagnie di assicurazioni hanno ricevuto diversi danni di natura economica.

0

Paolo Mosè | E’ trasmigrato nella capitale per portare a buon fine una serie innumerevole di truffe, danneggiamenti di beni assicurati ed infine sostituendosi ai contraenti, che a loro insaputa contraevano contratti assicurativi diversi da quelli concordati. Verso i quali, comunque, c’era stato il pagamento del premio. E’ quanto contesta l’autorità giudiziaria nei confronti dell’ischitano Stefano Mecca, di 53 anni. Riuscendo a racimolare decine di migliaia di euro. Tutte intascate, in quanto in alcune operazioni nulla era stato versato alle compagnie, pur risultando essere un agente intermediario e titolare di una apposita società, la “Assileader Insurance”. Tutto era stato ben predisposto e l’imputato che è stato rinviato a giudizio su decisione del gup, si riteneva al riparo da qualsiasi possibilità di essere individuato e di doverne rispondere per gli innumerevoli reati. Puntando in qualche modo sulla “certezza” che non si sarebbero verificati incidenti tali da chiamare in causa la società che aveva rilasciato il contrassegno. Ma a quanto pare così non è stato. Tutto è saltato in aria alla denuncia presentata da una compagnia assicurativa svizzera, la “Zuritel”, che nei confronti dell’ischitano si è costituita parte civile e di seguito sono arrivate altre querele ritenendosi gli assicurati truffati da una macchinazione ordita da questo operatore assicurativo. Gestendo tutte le operazioni e scegliendo di volta in volta la compagnia più idonea e a lui più congeniale per creare quel giro vorticoso di potenziali clienti, ma soprattutto un giro d’affari considerevole e soddisfacente per le sue quotidiane esigenze.

Partendo dalla ipotesi di danneggiamento di beni assicurati e così per complessivi diciotto capi d’imputazione: «Perché, Nella qualità di agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, al fine di conseguire un vantaggio derivante da un contratto di assicurazione, falsificava ed alterava la documentazione richiesta per la stipulazione di un contratto di assicurazione, trasmettendo alla Zuritel la ricevuta di un bonifico datato 1 luglio 2014 di euro 968,57 in realtà non effettuato (o comunque revocato prima che diventasse);riuscendo ad ottenere la copertura di un veicolo Mercedes classe A dal 1 luglio 2014 al 1 luglio 2015 e l’invio del relativo contrassegno assicurativo, senza in realtà pagare alla compagnia il premio assicurativo».

E per fare questa manipolazione era necessario sostituirsi al contraente assicurato: «Perché, nella qualità di agente intermediario, titolare della società Assleader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso e per conseguire il profitto di cui al reato di danneggiamento di bene assicurati, senza l’autorizzazione della parte offesa e senza che questa ne fosse a conoscenza, si sostituiva a (omissis) nel richiedere e sottoscrivere il preventivo per la polizza assicurativa del veicolo Mercedes classe A, creando a tal fine l’indirizzo e-mail (omissis) ed apponendo la firma del cliente sul relativo contratto».

TRUFFE A GO-GO

E passiamo ad una lunga sequela di truffe. La prima: «Perché, quale agente intermediario, della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere annualmente al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento della polizza assicurativa, nel triennio assicurativo 2014, 2015 e 2016 relativa al veicolo Mercedes intestato a (omissis) si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 2262,43».

La seconda: «Perché, quale agente intermediario titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento della polizza responsabilità civile veicolo Fiat Panda per l’annualità 2016/2017, si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 578».

La terza: «Perché, quale agente intermediario titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento delle polizze dei due veicoli Audi e Volkswagen Golf si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 369».

E la quarta: «Perché, quale agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso con artifizi e raggiri consistiti nel chiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento delle polizze di 3 veicoli Honda Yamaha e BMW si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 1546».

SOSTITUZIONE DI PERSONA

Intervallate da altra ipotesi, di sostituzione di persona per rendere credibile l’intera operazione truffaldina: «Perché, quale agente intermediario o del titolare la società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso e per conseguire il profitto del reato di cui alla truffa senza l’autorizzazione della parte offesa e senza che questa ne fosse a conoscenza si sostituiva a (omissis) firmando a sua insaputa il contratto Zuritel relativo al veicolo Yamaha».

E ritorniamo alle truffe con le medesime modalità per un importo altrettanto importante: «Perché, quale agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con raggiri e artifizi consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento della polizza di due veicoli Micro Compact e Daimar Smart si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 1086».

Così come la seconda: «Perché, quale agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevate di quelle effettivamente dovute per il pagamento delle polizze di due veicoli Opel Zafira intestata a (omissis) e Fiat Panda intestata a (omissis) si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 1062».

Per poi cambiare “identità” riuscendo anche a confezionare una e-mail ovviamente falsa: «Perché, quale agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso e per conseguire il profitto del reato di cui alla truffa, senza l’autorizzazione della parte offesa e senza che questa ne fosse a conoscenza si sostituiva a (omissis) creando a tal fine l’indirizzo e-mail (omissis) al fine di richiedere il preventivo per la polizza assicurativa Direct Line del veicolo Opel Zafira intestata a omissis».

CLIENTI RAGGIRATI

E poi continuiamo con un’altra serie di truffe per non farci mancare nulla. Quest’ultima è di proporzione considerevole: «Perché, quali agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento delle polizze dei due veicoli Suzuki e Mini Countryman e Opel Zafira si procurava un ingiusto profitto corrispondente all’importo dalla stessa indebitamente ottenuto pari ad euro 10.213».

Quella successiva meno sostanziosa: «Perché, quali agente intermediario quale titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere alla cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento delle polizze dei due veicoli Dacia Dokker e Peugeot si procurava un ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 1973».

E poi ancora: «Perché, quale agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento della polizza del veicolo Citroen Picasso si procurava un ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 692».

E per chiudere riuscendo a risalire nel guadagno: «Perché, quali agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi i raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento della polizza del veicolo Smart per il biennio assicurativo 2016 2017 si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 1642».

Per chiudere “felicemente” quest’ultima operazione truffaldina l’ischitano ha dovuto mettere in atto la solita sostituzione di persona: «Perché, quale agente intermediario titolare della società Assileader Insurance in esecuzione di un medesimo disegno criminoso e per conseguire il profitto del reato di cui alla truffa senza l’autorizzazione della parte offesa e senza che questa ne fosse a conoscenza, si sostituiva a (omissis) creando, all’insaputa di questa, l’indirizzo mail (omissis) apponendo altresì la firma della stessa sul contratto assicurativo Genialloyd».

TRUFFATO DUE VOLTE

E nei confronti di un solo soggetto è riuscito come d’incanto a realizzare e portare a compimento felicemente una prima truffa superiore a 1.000 euro: «Perché, quale agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento della somma di euro 1044 per la stipula della polizza del veicolo Volkswagen Golf in relazione al periodo 13 luglio 2013 al 12 agosto 2014 mai effettuata, si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 1044».

E nei confronti della stessa parte offesa l’ennesimo colpo ben riuscito: «Perché, quali agente intermediario titolare la società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nel richiedere al cliente (omissis) il pagamento di una somma più elevata di quella effettivamente dovuta per il pagamento della polizza del veicolo Volkswagen Golf si procurava l’ingiusto profitto corrispondente all’importo dallo stesso indebitamente ottenuto pari ad euro 804».

Anche per questo ignaro assicurato l’imputato si è sostituito realizzando anche qui una falsa e-mail: «Perché, quali agente intermediario, titolare della società Assileader Insurance, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso e per conseguire il profitto del reato di cui alla truffa senza l’autorizzazione della parte offesa e senza che questa ne fosse a conoscenza, si sostituiva a (omissis) creando, all’insaputa di questi l’indirizzo mail (omissis) e utilizzandolo per la gestione dell’assicurazione Genialloyd del veicolo Volkswagen Golf».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui