lunedì, Febbraio 16, 2026

Ischia, vietato sbagliare. A Monterotondo vale già una fetta di salvezza

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Dal crollo interno all’obiettivo ripartenza. L’Ischia Calcio si avvicina alla chiusura della settimana di lavoro con la necessità – più che l’urgenza – di voltare pagina, in vista di un nuovo e delicatissimo scontro diretto. La formazione di Simone Corino, reduce dalla bruttissima sconfitta casalinga contro la Costa Orientale Sarda, farà visita al Real Monterotondo nella gara valida per la ventunesima giornata del campionato di Serie D, Girone G.

Il 2026 dei gialloblù si è aperto nel peggior modo possibile. Appena due punti raccolti nelle ultime tre partite hanno quasi cancellato quanto di buono costruito nella seconda parte del girone d’andata, quando l’Ischia era riuscita a trovare continuità di risultati e una propria identità.

Oggi, invece, la classifica torna a fare paura: il margine sulla Palmese, prima squadra coinvolta nella zona playout, è ridotto a sole due lunghezze. Un distacco minimo, che rende ogni partita uno snodo fondamentale e ogni passo falso potenzialmente decisivo. Contro il Real Monterotondo, penultimo in graduatoria, rialzare la testa non è solo importante: è indispensabile, anche perché gli avversari avranno l’occasione di accorciare ulteriormente e rimettere tutto in discussione.

L’Ischia arriva a questo appuntamento con l’intenzione di invertire il trend negativo delle ultime settimane e ritrovare quella lucidità che sembra essersi smarrita dopo la sosta invernale. Simone Corino, tornato in panchina dopo la lunga squalifica, è chiamato a dare uno scossone mentale al gruppo per evitare di disperdere l’ottimo lavoro svolto in autunno. L’occasione è immediata e pesante: una vittoria a Monterotondo significherebbe non solo respirare in classifica, ma anche allungare sulla griglia retrocessione, ritrovando fiducia e serenità.

C’è però un dato che continua a pesare come un macigno: il rendimento esterno. L’Ischia ha vinto una sola volta lontano dal “Mazzella” in nove gare disputate, sul campo dell’Anzio a fine novembre. Il bilancio complessivo parla di 4 pareggi e 4 sconfitte, numeri che raccontano di una squadra spesso capace di restare in partita, ma raramente in grado di colpire con decisione fuori casa. Invertire questa tendenza diventa uno dei passaggi chiave del match.

All’andata, al “Mazzella”, fu il Real Monterotondo a imporsi per 2-1, sfruttando le reti di Camilli e Carbone. Inutile, ai fini del risultato, il gol del momentaneo pareggio firmato da Buono. Una sconfitta che brucia ancora e che può rappresentare una motivazione in più per i gialloblù, chiamati anche a una rivincita sportiva.

Il Real Monterotondo

La stagione del Real Monterotondo, fin qui, è stata tutt’altro che semplice. La formazione romana si trova al penultimo posto in classifica con 16 punti conquistati in 20 partite, frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e ben 12 sconfitte. I numeri evidenziano difficoltà evidenti: 19 gol realizzati, troppo pochi per una squadra che deve salvarsi, e 29 reti subite, segnale di una fase difensiva spesso fragile e disattenta. Un mix che rende il percorso estremamente complicato, ma non ancora compromesso.

Lo Stadio “Fausto Cecconi” rappresenta il principale punto d’appoggio per tentare una risalita che avrebbe il sapore dell’impresa sportiva. Davanti al proprio pubblico, il Monterotondo ha raccolto 3 vittorie, un pareggio e 5 sconfitte, per una media di 1,11 punti a partita, nettamente superiore allo 0,55 fatto registrare in trasferta, dove è arrivato un solo successo. Nell’ultima gara casalinga la squadra ha travolto il Latte Dolce con un netto 5-1, dimostrando di poter essere pericolosa, ma resta da cancellare il ko per 2-0 subito contro il Monastir nel turno successivo.

Dal punto di vista tattico, il Monterotondo si schiera con un 3-5-2 piuttosto flessibile, composto da diversi giovani in cerca di consacrazione e da alcuni elementi più esperti chiamati a guidare il gruppo nei momenti difficili. Una squadra che, pur con tutti i suoi limiti, resta imprevedibile e da affrontare con la massima attenzione.

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Per l’Ischia arriva un’assenza pesante: Corino dovrà fare a meno di Manfrellotti, fermato dal Giudice Sportivo dopo il giallo rimediato in regime di diffida. Uno stop che costringerà il tecnico gialloblù a rivedere qualcosa soprattutto in fase offensiva. Le opzioni sul tavolo sono due: Kone come riferimento centrale, supportato da Castagna e Aniceto, oppure Consalvi nel ruolo di terminale avanzato.

A centrocampo resta aperto il ballottaggio tra Montanino e Lopes per la posizione di playmaker, con Arcamone e Di Lauro pronti a completare il reparto. In difesa si va verso la conferma del terzetto Chiariello–Lonigro davanti a Mariani, mentre sulle corsie laterali dovrebbero agire Fontanelli e Buono.

La sensazione è che, più degli aspetti tattici, a fare la differenza sarà l’approccio mentale. Per l’Ischia non è solo una partita: è un bivio stagionale. E da Monterotondo passa una fetta importante del futuro gialloblù.

  • Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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