Ischia, spiagge d’oro! Il gioco delle tre carte a Ischia: una bozza ai consiglieri e una a La Franca, Ospici e gli altri. Il cartello dei balneari fa schizzare il prezzo dell’ombrellone: 1300 euro per un mese

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Gaetano Di Meglio | Un ombrellone e due sdraio? Anche 1200 euro al mese. Anche 1300! I balneari dell’isola hanno scritto una sorta di cartello unitario e hanno deciso di alzare i prezzi in maniera esponenziale. Sia per parare ai danni da coronavirus, sia per non perdere troppo sull’anno contabile in corso.

Abbonamenti solo a giornata intera e non più mezza giornata (per risparmiare una sanificazione) e sembra che i bilanci delle singole aziende siano stati protetti in questo modo.
E’ questa la voce che da Ischia a Forio, passando per gli altri comuni circola in maniera forte. Fortissima.
Un raddoppio, quasi, del costo dell’ombrellone sul lido privato che, in alcune zone e per il mese di agosto, stando ai bene informati, dovrebbe essere quasi sold out. In pratica non si trova un ombrellone neanche a pagarlo oro. O meglio, quelli a peso d’oro o metro d’oro per restare in tema, sembrano siano già tutti venduti.

Ma questo aspetto “privato” della gestione dei lidi è uno degli aspetti che incolpa i nostri sindaci dopo l’effetto Mezzatorre, Poseidon e Miramare di Sant’Angelo.
Come per i trasporti marittimi dove vince la necessità dell’incasso, anche per le spiagge e per le imprese la nostra classe dirigente non riesce a dare risposte e, soprattutto, non riesce a tenere la barra della direzione in cui dovremmo andare.

Gli imprenditori, infatti, sono liberi di aprire o non aprire, di chiudere o di non chiudere, di licenziare e di far e quello che vogliono, come gli armatori sono liberi di mettere corse o toglierle o come i balneari che sono liberi di far schizzare il prezzo degli ombrelloni a loro piacimento: la politica resterà sempre zitta. La politica resterà sempre muta e pronta a garantire l’interesse del privato e mai del pubblico.
Ed è così per le spiagge libere del comune di Ischia dove, secondo una bozza non confermata del regolamento, i lidi liberi dovrebbero essere a pagamento con tariffa residente a 12 euro. Una follia firmata dall’amministrazione di Enzo Ferrandino e che, dopo la pubblicazione sul nostro portale internet si arricchisce di un ulteriore retroscena.

Secondo un influente personaggio della maggioranza di Enzo Ferrandino, la bozza fatta circolare tra i consiglieri comunali di maggioranza è un falso. Enzo avrebbe organizzato un tranello ai suoi consiglieri di maggioranza facendo circolare una bozza diversa da quella che, invece, è stata consegnata a Giuseppe La Franca, Ilio Ospici e ai balneari, ovvero quelli che dovrebbero gestire le prenotazioni per le spiagge libere e incassare i 12 euro.
Intrecci tra politici e imprenditori, nessun tavolo tecnico chiaro, diretto e pubblico dove le posizioni e le richieste siano chiare e dettagliate. Purtroppo il nostro futuro è legato a queste manovre.

Ci troveremo con sei modelli di gestione delle spiagge libere, nessuna concertazione tra le amministrazioni e il caos per i turisti che, speriamo, riempiranno questa nostra isola.

1 commento

  1. 1.200 Euro ??? Follia pura ! E poi vi ammirate perche i turisti non tornano più e vanno piuttosto in Grecia o Croatia dove il mare è bello lo stesso. Questo è purtroppo un altro esempio negativo dell’isola adesso da chi gestice il lido. Pensate solo a sfruttare il cliente, scusa ma se la vostra stagione dura solo 6 mesi o adesso per la pandemia Coronavirus anche di meno NON È COLPA dei turisti ! Se io accetto un contratto determinato con una paga che non mi permette di campare per tutto l’anno allora o mi cerco un secondo lavoro per il resto dell’anno o cerco addirittura un lavoro indeterminato e se non lo trovo devo accontentarmi con quello che ho…non ho mai capito questo modo di pensare come ce l’hanno tanti isolani…SVEGLIATEVI !!!! Gli anni d’oro dove avete sfruttato i turisti come un limone è finitio da tanto tempo…la gente è mica scema…

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