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Ischia, sequestrato stabilimento balneare a San Pietro

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Nella serata di ieri, gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, hanno proceduto al sequestro preventivo di uno stabilimento balneare ad Ischia, località San Pietro.
I reati per cui si procede sono quelli relativi alla violazione degli artt. 45bis, 54 e 1161 del Codice della Navigazione (abusiva occupazione e gestione di un’area demaniale marittima in assenza di valido titolo legittimante).
Le indagini, espletate dalla Guardia Costiera nell’ambito del servizio di vigilanza sulla costa connesso con l’Operazione Mare Sicuro 2017, hanno permesso di accertare che una struttura balneare in assenza delle autorizzazioni previste, gestiva l’intero stabilimento confinante affidato in concessione a terzi dall’Amministrazione Comunale di Ischia.
Il reato di abusiva occupazione sussiste infatti anche nell’ipotesi di affidamento a terzi dell’attività oggetto della concessione senza autorizzazione della pubblica amministrazione.
L’occupazione dello spazio demaniale marittimo è infatti arbitraria, integrando così gli estremi del reato previsto dall’art. 1161 del Codice della Navigazione anche qualora non vi sia un titolo valido ed efficace che autorizzi l’affidamento ad altri soggetti delle attività oggetto della concessione, atteso che, nel rilascio della concessione da parte dell’Autorità Pubblica, assume rilievo anche la valutazione della persona del concessionario.

All’esito delle indagini, si è dunque proceduto al sequestro dell’intero stabilimento balneare illecitamente utilizzato per complessivi mq. 420 circa unitamente a 8 cabine, 118 lettini e 54 ombrelloni. Il responsabile delle violazioni è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
Il sequestro preventivo si è reso necessario per evitare che la libera disponibilità dell’arenile, consentisse la prosecuzione della gestione illecita dello stesso in assenza del titolo con conseguente aggravamento delle conseguenze dei reati previsti dal Codice della Navigazione.

3 Commenti

  1. stabilimenti balneari sequestrati a iosa, piscine di alberghi sequestrate, girarrosti sequestrati, alimenti sequestrati presso ristoranti e supermercati, pescato sequestrato ai pescatori..
    speriamo che sia l’inizio di una nuova era e non solo fumo negli occhi che danneggia gli ischitani a favore di entità forestiere..

    • la mia era una ipotesi, alla luce del fatto che tutti questi sequestri sono avvenuti ad inizio stagione turistica e danneggiano non poco l’economia dell’isola.
      Vorrei capire come mai invece non sono state viste certe “infiltrazioni” arrivate sull’isola da parecchi anni.. come se tutte le forze dell’ordine fossero state impegnate a contrastare fenomeni marginali per far vedere che il loro compitino lo svolgevano, mentre sotto i loro occhi avvenivano fenomeni ben più gravi e inquinanti la cosa pubblica. Vedremo se questa solerzia continuerà e andrà a colpire a 360 gradi o se questi roboanti sequestri sono stati mere operazioni volte solo a “fare curriculum”..
      Qui habet aures audiendi, audiat!

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