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Ischia saluta il Comandante Massimiliano Ferrandino, innamorato del mare, dei cani e dell’isola

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La notizia che è iniziata a circolare sull’isola alle prime ore del giorno ha lasciato tutti esterrefatti e con una grande, anzi grandissima sensazione di vuoto: Massimiliano Ferrandino, il capitano appassionato di fotografia e amante delle cinofilia e del Napoli, ci ha improvvisamente lasciati.

Con il suo sorriso solare e la sua risata contagiosa, i suoi modi di fare sinceri e il suo sapere essere amico sempre, senza far sentire il “peso” della distanza, Massimiliano era davvero amato da tutti. Sempre attento a quanto avveniva sulla sua isola nonostante vivesse da tempo ad Arezzo con la moglie Nancy e l’amatissima figlia Melissa, Massimiliano si informava su ogni avvenimento attraverso il web e i suoi tanti, tantissimi amici.

Amici che hanno inondato di amore, in queste ore, il web e la sua conosciutissima famiglia.

Da sempre innamorato del mare, passione ereditata dal papà, Massimiliano aveva intrapreso una fortunata carriera nel mondo della navigazione che lo aveva portato a viaggiare in giro per il mondo, senza mai dimenticare la sua terra, la sua famiglia e tutte le persone a lui care. Non mancava mai, infatti, di fare ritorno ad Ischia e di incontrare tutti gli amici più cari, varie volte l’anno e, sempre, con tantissime nuove idee e progetti da realizzare.

Appassionato di fotografia, Nikonista convinto, Massimiliano è riuscito ad immortalare le sfumature più belle dei luoghi che ha visitato, raccontando tante piccole storie attraverso i suoi ritratti.

Come anche la passione per le cinofilia, che lo ha portato a diventare esperto giudice cinofilo internazionale della Federazione WDF/ICBD, come vi avevamo raccontato pochissimo tempo fa. Una passione che ha coltivato fin da bambino, un amore per i cani viscerale, che lo stava portando anche a realizzare un suo piccolo grande sogno sulla nostra isola.

Le sue idee, i suoi ideali, il suo sorriso e il suo grande amore per l’isola, mancheranno davvero a tutti.

Alla moglie Nancy, alla figlia Melissa e a tutta la splendida famiglia Ferrandino vanno le condoglianze più sentite del direttore Gaetano Di Meglio e di tutta la redazione de Il Dispari.

I RICORDI

Gaetano Di Meglio: “Massimilià non piango perché mi sono imposto di ricordare solo i momenti belli! Ero piccolo e spesso da Fontana passavo giorni allegri con Zio Giacomo e Zia Maria. Poco più avanti di casa tua. Ricordi meravigliosi. Poi ci siamo persi di vista e un giorno ti sei presentato con mille obiettivi e una macchina fotografica poi una sera con un cane con una testa più grande della mia e della tua. Ciao Amico mio. Non so perché e come sei andato via, ma so che nel mio cuore ci sono i tuoi bei ricordi. Ti ho voluto bene.

Un abbraccio forte alla Famiglia Ferrandino. Avete amato e siete stati amati tanto. Siate allegri, anche nel dolore.”

Maria Funiciello: “Comandante!!! Le nostre telefonate esordivano così, per poi ridere assieme e parlare di tantissime cose legate alla storia e al futuro della nostra isola. Di te voglio ricordare le volte in cui mi hai mostrato come utilizzare al meglio la Nikon, delle idee condivise per la nostra isola, dei progetti e dell’amore per il mare e per i cani. Tante passioni che hai trasmesso anche a Melissa con il supporto di Nancy. Sei stato un amico vero e sincero, il tuo ricordo resterà vivo in tutti quanti ti hanno voluto bene.”

Maurizio Pinto: “Non volevo crederci. Non potevo crederci… È tutto troppo assurdo e ingiusto e chiedersi perché porterebbe solo alla follia. A Dio amico mio, la tua trascinante euforia rimarrà nei ricordi più belli di una vita terrena, che velocemente è scappata via.”

Pietro Buono: “Che bella persona! Mi dispiace tantissimo. Un affettuoso abbraccio alla famiglia”

Stefano Oliva: “lo avevo conosciuto da pendolare facendo su e giù con l’aliscafo, sempre allegro solare e gentile, non ci sono parole… condoglianze.”

Sebastiano Lucido Balestreri: “La notizia del decesso di Massimiliano è stata come una freccia nel cuore. Quante partite da piccoli nel campetto di fronte casa. Oggi la prima traversa morgioni ha perso un pezzo di storia.”

1 commento

  1. Onore al Comandante Massimo ed alla Sua esistenza ricca di entusiasmi e di passioni. Lo ricordo con grande affetto studioso e volenteroso di apprendere, gioioso sempre e amico di tutti. Alla Sua famiglia ed a quanti erano nel giro delle Sue amicizie il mio affettuoso cordoglio

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