Ischia, salta l’accordo De Siano. Ora Di Vaia avanza le scuse dopo il flop ordinanza “I sindaci sono stati lasciati soli”

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La follia dei nostri rappresentanti sta toccando punte estreme. Mentre nel nostro paese c’è un governo all’opera (e io non ammiro questo governo!) i sindaci della nostra isoletta si lamentano di essere lasciati soli. Lo afferma il vice sindaco di Ischia che, strumentalizzando il problema coronavirus, replica al comunicato congiunto di Domenico De Siano, Giosi Ferrandino e Maria Grazia Di Scala.

Così, solo dopo la reazione degli “altri” politici scaturita dalla bocciatura del prefetto, dal comune di Ischia si prova a “sviare” e a scaricare il flop dell’ordinanza perché “Non in linea con le misure sinora adottate dal Governo” e perché “adottata sul presupposto di un asserito D.L. del 22 febbraio 2020, allo stato, non pubblicato e quindi giuridicamente inesistente” si inventa una sorta di strategia politica. ASSURDO!

“I sindaci – scrive Luigi Di Vaia – sono stati lasciati soli da ogni altra istituzione a gestire una situazione estremamente delicata che richiedeva e richiede la massima attenzione, senso di responsabilità e tempestività. Pur consci che ogni provvedimento avrebbe suscitato critiche e li avrebbe esposti a diverse iniziative da parte dei vari organi competenti, con le loro amministrazioni si sono assunti la responsabilità di agire in difesa della salute dei propri cittadini, cercando di porre in essere quanto in loro potere per limitare al massimo il rischio di contagio”. Di Vaia ignora che esiste un commissario per l’Emergenza? Di Vaia ignora che il problema Coronavirus è un “caso” mondiale e nazionale?

Ma leggiamo ancora: “Tutto ciò – continua Di Vaia -, ovviamente, anche per “preservare” l’immagine di un luogo a forte vocazione turistica alle porte di una nuova stagione estiva. Certamente nessuno di noi crede di poter arginare del tutto i rischi, ma semplicemente di dover assumere ogni azione possibile per gestire quella che potrebbe diventare un’emergenza”. E come l’avrebbero difesa i sindaci? Non si capisce.

“Accetto doverosamente ogni osservazione che esprima un giudizio differente dal mio e rispetto le opinioni di tutti, ma digerisco male la speculazione politica che si sta perpetrando su una problematica talmente seria quale la salute e l’incolumità degli ischitani. Non un’iniziativa da parte di deputati e senatori, esponenti europei, regionali, provinciali, della prefettura – Di Vaia non accetta l’azione del prefetto e la butta in politica – . Ora da ogni dove ci si erge a paladini della patria e del suo indotto turistico. Non tutto può essere ridotto a campagna elettorale, no, non ogni cosa.”

Ma non era meglio il silenzio?

1 commento

  1. Ho scritto ieri e scrivo oggi. Il presente articolo si chiude dicendo: “ma non era meglio il silenzio?”. Io dico meglio che parla, uno come lui toglie punti a questa scellerata amministrazione. Un po’come il padre, ogni parola di Mimmo erodeva consensi all’amministrazione.

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