Ischia Ponte e la nuova stagione turistica con lo “scandalo a cielo aperto”

La protesta. Giovedì cercheremo di avere un incontro per avere chiarezza e delucidazioni sullo stato e sul tipo di lavori.”

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Ugo De Rosa | Un cantiere aperto che, purtroppo, ormai è entrato a far parte della quotidianità. Una “operazione a cuore aperto” a due passi da uno dei centri storici più visitati dell’intera Regione Campania che sembra non avere mai fine.
Stiamo parlando, come molti di voi avranno intuito, dei lavori in corso presso il parcheggio della “Siena”. La storia infinita che sta tenendo banco da fin troppi mesi, pardon anni, creando non pochi disagi a residenti e commercianti della zona che, col tempo, hanno sempre maggiori difficoltà nel portare avanti le proprie attività.

Il mega parcheggio, ricorderete, era stato oggetto di una “azione popolare” promossa dal Comitato Salviamo Ischia Ponte e, su spinta di buona parte della popolazione, si era riuscito a strappare al proprietario (il gruppo che fa capo a Mario Santaroni, ndr) una sorta di tabella di marcia con tanto di scadenza per la consegna dell’opera finita. Scadenza che, come riportato dalle colonne di questo giornale, è stata totalmente disattesa e, anzi, bypassata con uno dei più classici “colpi di teatro”: il comune di Ischia ha concesso una proroga per l’ultimazione dei difficoltosi lavori di realizzazione dei piani interrati del parcheggio stesso.
I lavori, quindi, continuano, a ritmi a volte rapidi e a volte un po’ lenti, ma, a poco dalla seconda scadenza programmata per la consegna del parcheggio nella mattinata di ieri ciò che si è profilato davanti agli occhi dei presenti è stata una amara sorpresa: il cantiere era totalmente allagato.

“Questa è la situazione di oggi 10 febbraio 2020, il parcheggio è in uno stato di degrado, I lavori vanno a rilento, continua l’emungimento di acqua dalla falda e lo sperpero di soldi pubblici. In tutta questa vicenda chi controlla il cronoprogramma chiesto dal Sindaco Ferrandino, vi sarà una ulteriore proroga dei lavori? Vogliamo una risposta!” questo il post duro e diretto che il Comitato Salviamo Ischia Ponte ha pubblicato sulla sua bacheca e che è rimbalzato di posto in post accendendo di nuovo i riflettori sulla vicenda.

“Continua ad essere il parcheggio dei misteri… mentre sembra che tecnicamente sia tutto risolto, poi sembra che certe situazioni non si risolvono mai. Giorno dopo giorno c’è sempre qualcosa da scoprire – ci dichiara il vicepresidente del Comitato Salviamo Ischia Ponte, Gianni Vuoso – sebbene i lavori continuino e i progressi siano presenti anche se molto lenti, poi arriviamo a queste sorprese. Davvero viene voglia solo di attendere la fine di tutto che dovrebbe essere a giugno come dichiarato. Di certo, vedendo i lavori e i continui problemi, una riflessione sorge spontanea: io non credo che andrò mai a parcheggiare nel piano interrato.”

Tu che hai il polso della situazione, cosa ci puoi dire in merito allo stato reale del cantiere?
“Per quel che vediamo i lavori stanno procedendo, certo ci sono non pochi interrogativi vedendo la situazione di lunedì mattina con l’area allagata. Ma al di là del parcheggio, credo bisognerebbe spostare l’attenzione anche su altre costruzioni.

Spiegaci meglio…
“Gira voce che verranno fuori altre costruzioni, sorgeranno altre costruzioni nell’area. Non sono a conoscenza di altri dettagli, ma se ciò sarà confermato, la situazione è davvero preoccupante.”

E in tutto questo, l’amministrazione comunale come si è posta?
“Come Comitato Salviamo Ischia Ponte giovedì cercheremo di avere un incontro per avere chiarezza e delucidazioni sullo stato e sul tipo di lavori.”

E nella speranza che il comune di Ischia non conceda l’ennesima proroga lasciando morire il borgo di Ischia Ponte con una nuova stagione turistica senza parcheggio e con uno “scandalo a cielo aperto” all’ingresso dalle strada basolata, noi seguiremo, come abbiamo sempre fatto, da vicino l’evolversi di tutta la vicenda.

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