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Ischia, la terra di nessuno governata dalle bici elettriche

Scarsi i controlli e i più giovani si scatenano nelle corse tra i passanti. Diventa difficile governare via Francesco Buonocore, una stradina di poche centinaia di metri che è in mano ai vacanzieri. Creando difficoltà anche per raggiungere la spiaggia, che nelle ore pomeridiane è in mano a degli scalmanati giocatori

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Paolo Mosè | Sentirsi pizzicato al tallone da una ruota di una bici elettrica, non è una sensazione piacevole. Tutt’altro. Si manifesta all’improvviso un dolore lancinante. C’è da crederci. Perché tutto avviene dietro le proprie spalle. Mentre il pedone che sottoscrive questo servizio era tutto impegnato ad evitare di scontrarsi con una massa cospicua di persone che percorrevano nel senso inverso via Roma e soprattutto Corso Vittoria Colonna. E’ stato tutt’uno: dolore al tallone, girarsi e vedere questo “mostro” probabilmente minorenne, ma cicciottello alla guida di questa bicicletta elettrica che non si è degnato di verificare cosa fosse accaduto. Ha continuato il suo percorso con la medesima velocità, avendo l’accortezza di non investire altri pedoni con una guida zigzagante. Per poi affrontare con un ulteriore scatto di pedalata la salita di San Pietro. E’ stato un gioco da ragazzi giungere di volata all’ingresso della chiesa. Sparendo nel nulla.

Ovviamente le imprecazioni sono dovute, proprio per l’atmosfera che si è creata in questi luoghi soprattutto in questi ultimi giorni. Non è valso l’invito a moderare la velocità, ad essere più prudenti. Una esortazione che forse ha avuto l’effetto contrario, perché il giovanotto cicciottello non ha seguito l’utile consiglio, ma anzi ha accelerato per scomparire dalla visuale.
Un “incidente” modesto che comunque lascia il suo segno. Circa una ventina di metri prima del contatto, e precisamente sulla via Francesco Buonocore, il cronista ha visto di tutto e di più. Una sorta di cocktail di atteggiamenti, azioni tali da violare il Codice della Strada. Perché questi mezzi a due ruote con tanto di batteria sono abilitati a salire quanto vogliono sui marciapiedi e ostacolano il passeggio delle persone più anziane e anche dei bambini, che seppur di 7-8 anni sono indaffarati a rincorrersi tra di loro. Tra le biciclette inferocite. A tutto questo si assomma la “sana” abitudine di buttare in strada tutto ciò che è in loro possesso. Mentre i cestini vengono sistematicamente utilizzati per incastrare le buste di immondizia.

Con il continuo vociare all’infinito con toni alti e di cattivo gusto, che delle signore si lanciano tra di loro. Tutto questo in 100 metri di strada che è strettamente collegata con la centralissima via Roma e che va a congiungersi con la spiaggia. Altro luogo infrequentabile nelle ore pomeridiane. Dalle 18.00 in poi si esibiscono le teste calde dai 18 a salire tra una partita di calcio e lo scontro a pallavolo che è tutt’uno, diventando un miscuglio di violenze verbali, di male parole che disturbano coloro che amano il rischio di godersi il mare e la spiaggia nelle ore meno calde. Alcune di questi diventano il bersaglio di questi scalmanati. Tutto questo sotto la diretta verifica del cronista, che per capire come vanno le cose si è intestardito a verificare come e quando arrivassero le forze dell’ordine.

E’ stata un’attesa inutile, perché in quella terra di nessuno non è transitata nessuna macchina delle forze dell’ordine o dei più modesti vigili urbani. Un caos che collima poi per come vengono posizionate le auto in parcheggio. In sistematica doppia fila, ad ingolfare, o meglio a tappare l’ingresso e l’uscita della spiaggia. Figuriamoci cosa accadrà nei prossimi giorni e soprattutto tra domenica e la giornata di Ferragosto.
Spariamo soltanto che in questi ultimi giorni di vacanza non si verifichi qualcosa di più sostanzioso a causa della sistematicità che i giovanotti mostrano nel voler assiduamente violare il Codice e sfidare i controlli, quando ci sono.

5 Commenti

  1. E questo dovrebbe essere il salotto buono dell’isola..
    Ma i vigili e vigilini dove sono, al bar?
    Pare che ci sia una volontà politica di lasciare che questi gomorroidi d’estate diventino i padroni dell’isola: Enzo, al di là delle ordinanzine e di Ejarque, si guardi allo specchio e ci faccia sapere cosa ha intenzione di fare in questo suo secondo mandato.

  2. Fossero solo le bici elettriche a governare su Ischia, oramai il rispetto fra esseri umani non esiste più. In giro ci sono molti guappi che credono di poter fare tutto,ma ben presto si accorgerà che il suo comportamento ricadrà sulla sua pelle. E non ci sarà nessun Dio che lo salverà.

  3. Per governare-amministrare Ischia ci vogliono poteri forti .
    Mi spiego: Eliminazione della sosta delle file di autovetture lungo le strade dell’Isola,
    Numero chiuso delle persone che vogliono soggiornare a Ischia in ragione dei servizi esistenti. Videosorveglianza etc. Diversamente dobbiamo sopportare questo” ciclone ” che anno dopo anno si riversa sull’isola. Non basta chiedere più polizia, carabinieri, finanza, polizia locale. Saremo sempre a commentare questi episodi, siamo in grado di metterli in conto. Altrimenti arrangiatevi. Pietro

    • Siete fissati con le auto in sosta, che saranno brutte da vedere ma non sono assolutamente il problema principale.
      Anzi, se le togli le strade diventano delle piste da corsa: paradossalmente, restringendo la carreggiata con le auto in sosta si corre di meno.

  4. Pienamente daccordo con il sig.Mazzella ed al sig.Bronx rispondo che le auto parcheggiate in divieto di sosta impediscono ai pedoni la percorrenza in sicurezza, questo sempre ed ovunque.
    E poi il rispetto delle regole è la base…altrimenti non ci si lamenti del degrado, materiale e morale!

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