Ischia. La carica dei baranesi. Ischia verso la nuova giunta

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E la Cestistica “lasciò” la Sogliuzzo. Ne avevamo parlato settimane fa e qualche giorno fa, come avevamo ampiamente annunciato, la Cestistica Ischia ha lasciato il “parquet” della Sogliuzzo per far spazio ai cestisti dell’Isolaverde Basket.

Proprio come avevamo annunciato, infatti, i “baranesi” sono autorizzati, gli ischitani no. E’ questa la risultanza, sportiva, della guerra politica tra Ottorino Mattera, Luca Spignese e Lello Pilato con Enzo Ferrandino. Una battaglia politica che dispiega i suoi effetti sull’attività sportiva dei nostri piccoli giovani.

Il racconto si fa facile. Dopo oltre 40 anni di pallacanestro nel comune di Ischia, il movimento ischitano si spacca. Da questa scissione nasce una nuova società che inizia a muovere i primi passi nel comune di Barano. Si appropriano dell’impianto vicino al Plesso Baldino e iniziano a fare le loro attività riuscendo, fin da subito a raccogliere buoni risultati.

Ad Ischia, nel frattempo, il gruppo si rimbocca le maniche e, forte dell’uso della palestra Sogliuzzo, ormai da anni, reagisce alla scissione e si attiva per una nuova “partenza”. Anche qui il vento soffia nella vela e si conferma il trend in crescita.

Poi scoppia la guerra politica e, allora, iniziano i dolori di cui mercoledì sera di qualche settimana fa si è vissuto il primo atto: Isolaverde in campo (con tanto di autorizzazione) e Cestistica Ischia a giocare a bordo campo (in attesa di autorizzazione).

Ma il senso, in tutto questo, è solo politico. Da una parte Enzo Ferrandino, dall’altra Ottorino Mattera. Il primo con la fascia tricolore e il dirigente nell’ufficio (veramente li ha tutti, ndr), il secondo, invece, solo con la manina da alzare in consiglio comunale. Piccola differenza di forze.

Ma questo ampio preambolo sull’uso delle strutture sportive ci serve per iniziare a tratteggiare lo scenario politico che aspetta di svoltare da mesi.

Come vi abbiamo già scritto, Luca Spignese e Roberta Boccanfuso sono assenti dalle sedute di giunta dal mese di giugno. E così, mentre il calendario porta la data di novembre, si ragiona sempre di più della terza giunta di Enzo Ferrandino. Lo slinding doors vedrà uscire Luca e Roberta e vedrà l’ingresso di due nuove pedine. Dopo la nomina del Nucleo di Valutazione e dopo la sostituzione di Ghirelli a Ischia Risorsa Mare lo scacchiere del sindaco è molto più libero. Diciamo che, ad oggi, il gruppo di Trofa, Balestrieri e Criscuolo dovrebbe avere un suo rappresentante in giunta. Gli ingredienti ci sono tutti.

Nel frattempo, però, va considerato anche quello che dovrebbe essere lo sviluppo delle partecipate. Il sindaco, prorogando le nomine di Ischia Servizi al 31 dicembre, in nome di una rivoluzionare che non arriverà, dovrebbe avere a disposizione diverse caselle per sedare le “altre” anime. I revisori e il Cda di Ischia Servizi sono nomi spendibili che lo aiuteranno a tenere “salda” la maggioranza insieme a quelle in Genesis dove, finalmente, dovrebbe arrivare la nomina di Pasqualino Migliaccio, ma è inutile giocare al toto nomi. Basta solo attendere.

Un primo “assestamento” di crisi si è visto con la nomina del nucleo di valutazione. Nomine politiche di cui abbiamo già parlato che, però, vanno lette proprio in quest’ottica. Ora si deve riscrivere lo scenario politico locale ed Enzo è chiamato, come ho avuto già modo di dire, di trovare nuovi equilibri e nuove alleanze.

La ricerca del sindaco è tra la mediocrità che circola e, ovviamente, senza esperienza politica. Una ricerca di nuovi “volti” da illudere con la propaganda e l’illusione del “bene comune”. Una necessità, questa, per poter sterilizzare gli altri politici che hanno necessità di consenso.

E chi paga tutto questo? Il paese. A breve, ad esempio, giusto per restare in tema sportivo, il Rispoli sarà fuori norma perché scade qualche “autorizzazione” e, nel frattempo, gli ottoriniani stanno facendo la loro battaglia all’Ischia Calcio. Bloccata la proposta di “gestione” del Mazzella, lo stadio sta cadendo a pezzi. La tribuna stampa è off limits e la struttura fatiscente come non mai. E, come ciliegina, si prova a “cacciare” dal Rispoli la squadra di Emanuele D’Abundo.

Il paese, nel frattempo, muore. E la politica “gioca” tra il Mazzella e la Sogliuzzo. Ah, già, la Piscina Comunale è ancora chiusa! Ischia, che vuoi più dalla vita…

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