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Ischia, il fabbisogno è servito. Ora sono tutti contenti…

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Enzo Ferrandino ha concluso il nuovo fabbisogno del comune di Ischia. Un fabbisogno che si accompagna con il ricambio di posti di lavoro nell’ufficio di staff ma le attenzione sono tutte dedicate a Restituta Sessa e Filomena Mattera: le prime due in graduatoria nel maxi concorso di Forio. Quello per cui si sono assunte mogli, politici, amanti e altra sfraucatura varia.
Tutte le attenzioni sono poste sulla first lady di Barano e sulla ex first lady di Serrara Fontana come la pietra dello scandalo. Chissà, forse davvero lo sono, ma non credo che debba più essere io a dirlo.

Oramai ho dato abbastanza per questa storia. In ordine mi sono beccato un profilo fake che mi chiedeva di fare chiarezza su una auto esclusione, un paio di querele e la bacchettata di un ex consigliere di minoranza perché avevo criticato la scelta extra di un sindaco.
Una lunga denuncia giornalista in solitaria che mi ha procurato una lunga serie di nemici, di saluti mancati, di guai giudiziari ma che, tranne alcuni eccessi, rifarei daccapo.
Oggi però, nel dire che le first lady hanno firmato il loro contratto con il comune di Ischia posso dire di avere la coscienza pulita e perfezionata da tutta questa storia. Circostanza, ahinoi, che però non può dire più nessun altro.

La verità è che la classe politica, i commentatori, alcuni cittadini che ci tengono a sottolineare “il chi, il come e il quando”, alcuni lettori, certi elettori, tutti gli aspiranti politici, tutti gli odiatori seriali, e tutti i costruttori di fake e affini con la firma dell’assunzione di Restituta e Filomena perdono.
Un esponente del PD di Ischia si è lamentato che non sto mostrando troppa “solidarietà” alla loro battaglia d’opposizione contro Enzo Ferrandino. Beh, caro amico, io la vostra non l’ho mai avuta. Avete sempre ignorato questo giornale e avete ritenuto valido, perché non vi ha mai detto quanto siete inutili, un altro media. E volevi la solidarietà da me? Ma dai, facciamo i seri.
Mi sarebbe piaciuto non essere solo nel raccontare la vicenda che tanto vi indigna. Mi sarebbe piaciuto, ma sono stato solo e oggi, con la pace che regala il “dopo”, ne tiro le conseguenze.
Come si dice: “io ho dato”. Ora tocca agli oppositori di Enzo Ferrandino mostrare i denti, schierarsi, prendere posizione, criticare, condannare, argomentare. Farsi qualche nemico.

Nel frattempo, con mia soddisfazione professionale, tutto quello che ho scritto in più di un anno si è avverato in maniera perfetta. Hanno scalato a Barano per accontentare Dionigi e Massimo Trofa; hanno scalato a Serrara Fontana per far felice Carmen Criscuolo; hanno scalato a Forio per far contenta la giovane avvocato Miragliuolo. Yesman di qua, fidanzati di la, mogli dall’altro lato.
E come ciliegina sulla torta il sindaco di Ischia si regala altri due pezzi nell’ufficio di staff. Altri due part time che consolidano i rapporti tra politica ed elettori. Certo, ho lasciato fuori da questo ragionamento l’accordo raggiunto con Pasqualino Migliaccio, ma il nucleo di valutazione è una partita diversa da quella del fabbisogno.
E la favola del fabbisogno finisce come tutte le favole: “e vissero felici e contenti”

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