Ischia, finalmente la luce in fondo al tunnel

0
Dino Bitetto. Ph. SS Ischia isolaverde

 

L’infermeria, piano piano, si sta svuotando. Se il recupero di Ameth Fall si è fatto decisamente più lontano, in casa Ischia Isolaverde appare diverso il discorso per i tanti infortunati che nel pazzo mese di ottobre hanno costretto Mister Bitetto a dei veri e propri salti mortali. La notizia degli ultimi giorni, confermata anche dalla seduta di ieri in quel dei Camaldoli, è il rientro del terzino sinistro Francesco Bruno, elemento importante nello scacchiere tattico gialloblu. L’esterno napoletano ha ripreso a lavorare con cautela dopo i problemi muscolari riscontrati prima a Lecce e poi al termine della gara del Mazzella proprio contro la Casertana, sua ex squadra. Per la partita di sabato Bruno dovrebbe sedere in panchina, e chissà se Mister Bitetto non possa decidere di mandarlo in campo nei minuti finali, nella speranza magari che i gialloblu si ritroveranno a difendere il risultato al cospetto della Paganese di Mister Grassadonia.

Sempre dalla difesa arrivano le altre due buone notizie per i colori gialloblu: nella seduta di ieri, sia Leonardo Moracci che Liberato Filosa hanno disputato un tempo nella partitella in famiglia che si è tenuta al campo ‘Kennedy A’. Le indicazioni sono state positive e non è da escludere che i due possano essere titolari sabato sera al Marcello Torre: in questo modo si riformerebbe il duo che si è comportato più che bene in molti match di questo inizio di stagione, con punte toccate sicuramente nella difficilissima (e ultra-difensiva) trasferta di Messina.

Con il ritorno di Filosa e Moracci, Mister Bitetto potrebbe decidere di tornare all’antico e schierare un difensore vero sull’out di sinistra del pacchetto arretrato. Non a caso ieri Bitetto ha provato nel ruolo tanto il forte e versatile centrocampista puteolano, quanto l’esperto Matteo Patti, un altro giocatore in grado di ricoprire più ruoli (in gialloblu ha agito anche da interno sinistro di centrocampo). L’ex Martina Franca, oltretutto, ha giocato per vari anni da laterale di difesa, soprattutto nelle prime stagioni in Serie D, imponendosi poi come difensore centrale di grande affidabilità.

L’eventuale spostamento di Patti a sinistra e l’utilizzo in simultanea di Filosa e Moracci, entrambi reduci da una serie di guai muscolari, porterebbero ad un vero e proprio ritorno alle origini nella linea mediana del campo. Il trio di centrocampo, a quel punto, tornerebbe ad essere formato dagli interni Calamai e Armeno e dal regista Nicolas Izzillo, così come successo ad inizio stagione. Un trio di centrocampo che ha da mostrato di essere assolutamente all’altezza della Lega Pro, e questo nonostante un’età media bassissima: i numeri, oltretutto, non contano quando ti ritrovi a che fare con la tecnica e la visione di gioco di Izzillo, con l’eleganza di Armeno e il dinamismo di Calamai.

Con il ritorno dei tre sulla linea mediana del campo, si ritroverebbero in panchina due centrocampisti tutt’altro da buttare come Calamai e Meduri, che però nel frattempo non sono stati certamente dimenticati da Bitetto. Nella seduta di allenamento di ieri, il tecnico ha alternato – nel ruolo di mediano davanti la difesa – il talento scuola Napoli e il dinamico mediano ex Lumezzane. A dimostrazione che, nonostante saranno tutti disponibili, l’allenatore barese vuole prima essere sicuro che i vari Filosa e Moracci siano pronti per scendere in campo dal primo minuto.

Le notizie che arrivano dai Camaldoli mostrano finalmente un Bitetto che può scegliere tra diverse soluzioni e diversi uomini. Un Bitetto che – in netta sostanza – non è più costretto a friggere i pesci con l’acqua, a dimostrazione che la rosa al completo dà le giuste garanzie. L’unico rimorso, in questo senso, è la situazione che vede protagonista Ameth Fall, costretto ad uno stop più lungo del previsto (dovrà operarsi al perone fratturato dopo avere tenuto, inutilmente, il gesso per un mese). A conti fatti, adesso, è solo l’attacco a preoccupare in casa gialloblu: vero, Bitetto ha dimostrato di riuscire a fare giocare la squadra anche solo con mezzo attaccante di ruolo, ma di certo senza i rientri di Mancino e Kanoute l’Ischia non avrebbe fatto così bene nella ripresa di Andria e nel primo tempo con il Foggia. Per questo, senza valide alternative al tridente d’attacco, non ci resta che incrociare le dita e sperare che la squadra di Bitetto il suo conto con la sfortuna l’abbia ormai pagato. E anche profumatamente.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui