La vittoria sul campo del Valmontone ha riacceso l’entusiasmo e restituito ossigeno a una classifica che, fino a poche settimane fa, faceva suonare più di un campanello d’allarme. L’Ischia Calcio è tornata fuori dalla zona playout, ma ora serve continuità per rendere quel successo qualcosa di più di un semplice episodio. I gialloblù tornano al “Mazzella” di Fondobosso e si preparano ad affrontare la Flaminia nella gara valida per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie D, Girone G.
Il gruppo guidato da Simone Corino, reduce da quattro punti nelle ultime due partite, cerca nuove conferme dopo il blitz dello scorso fine settimana. L’obiettivo è chiaro: ritrovare il successo davanti al proprio pubblico per rilanciarsi ulteriormente in classifica e tenere a distanza una zona playout che resta vicina, ma non più opprimente.
Il segnale è arrivato, ora va alimentato. Quella di domenica pomeriggio sarà una gara tutt’altro che semplice per i gialloblù, che arrivano all’appuntamento anche sulle ali dell’entusiasmo generato dal test infrasettimanale contro il Napoli di Antonio Conte. L’allenamento congiunto, andato in scena giovedì pomeriggio al Training Center di Castel Volturno, ha visto gli isolani confrontarsi con una realtà di vertice del calcio nazionale. Un’amichevole utile non solo sotto il profilo atletico, ma anche per misurare attenzione, ritmo e organizzazione contro un avversario di altissimo livello. Archiviata la parentesi azzurra, però, il focus torna sul campionato, dove l’Ischia è chiamata a dare continuità alla buona prova offerta lontano dall’isola.
La salvezza è ampiamente alla portata. La classifica del Girone G resta cortissima e una vittoria potrebbe migliorare sensibilmente il cammino dei gialloblù, pronti a chiudere la pratica nelle prossime settimane. L’obiettivo non è distante, ma richiede ulteriori risposte sul campo. Al “Mazzella”, davanti a un pubblico che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, i tre punti mancano dalla fine di dicembre, quando l’Ischia si impose nel derby contro la Nocerina. Nel 2026, invece, il bilancio interno parla di due pareggi e una sconfitta: numeri che rendono la sfida contro la Flaminia un passaggio chiave.
Sull’isola arriva una delle squadre più in forma del momento. La Flaminia occupa il quinto posto in classifica ed è reduce da tre vittorie consecutive e da quattro successi nelle ultime cinque gare disputate; solo la sconfitta contro il Valmontone ha interrotto una striscia particolarmente positiva.
I rossoblù sono pienamente in corsa per un posto nei playoff e arrivano a Fondobosso con l’intenzione di confermare il proprio rendimento anche lontano da casa. Il bilancio stagionale parla di nove vittorie, otto pareggi e sei sconfitte, con 36 gol realizzati e 25 subiti: una squadra equilibrata, capace di segnare con continuità ma non sempre impermeabile in fase difensiva.
Ottimo anche il rendimento esterno della formazione laziale. L’ultimo ko in trasferta risale addirittura al 19 ottobre, nella sfida contro l’Olbia. In totale, la Flaminia ha collezionato cinque vittorie e quattro pareggi in undici gare lontano dal proprio stadio, viaggiando a una media di 1,73 punti a partita, superiore a quella interna. Un dato che conferma le difficoltà dell’impegno per l’Ischia, anche alla luce del precedente dell’andata: al “Turiddu Mandami” i rossoblù si imposero con un netto 4-0, frutto delle reti di Polidori, Tascini su rigore, Maccari e dell’autogol di Desiato.
Sul piano tattico, dopo la sorpresa di Valmontone, Corino potrebbe confermare il 4-2-3-1, in attesa di capire anche le condizioni di Kone. In attacco Belloni dovrebbe agire in appoggio a Longo, con Castagna ed Esposito a presidiare le corsie esterne. In mezzo al campo Montanino e Lopes sono pronti a guidare il reparto, mentre in difesa la coppia Lonigro-Bosisio potrebbe essere nuovamente preferita a Chiariello. Sulle fasce basse conferma per Fontanelli e Buono. In porta resta vivo il ballottaggio tra Gemito e Mariani, con il primo al momento leggermente favorito.
Per l’Ischia è una gara che vale molto più dei tre punti. È un test di maturità, un’occasione per dare seguito ai segnali positivi emersi nelle ultime settimane e per trasformare la risalita in una vera e propria svolta. Contro una Flaminia lanciata e ambiziosa serviranno attenzione, intensità e compattezza, ma la sensazione è che i gialloblù abbiano finalmente imboccato la strada giusta.
Ora c’è solo da confermarlo sul campo.







