Ischia, Enzo e Paolo responsabili del degrado a suon di migliaia di euro

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Gaetano Di Meglio | Degrado e abbandono per colpa di due o tre persone. Il sindaco in primis, il resto della giunta (ormai sono ridotti a 3) e gran parte del consiglio comunale. L’omicidio verde che ha vissuto il comune di Ischia è, forse, la colpa peggiore di questa amministrazione.

Un’amministrazione che è propaggine di un sistema di potere che va avanti da oltre 40anni e che nei mesi scorsi vi abbiamo raccontato con minuziosi dettagli.

Oggi, quando le altre emergenze create da questi signori al governo del palazzo municipale sembrano essere diminuite perché non hanno saputo valorizzare il territorio in periodi diversi dal territorio, torniamo a raccontare lo scandalo verde di cui Enzo Ferrandino e Ischia Servizi e Ischia Ambiente hanno realizzato. Buttiamo, per colpa di queste persone, oltre 500mila euro l’anno per la cura del verde pubblico.

Si, 500mila euro l’anno per assistere allo scempio delle nostre strade: tra alberi tagliati e mal curati. Tra zone di degrado assoluto e di panorami dimenticati.

Purtroppo noi possiamo solo denunciare, rivendicare e marcare il tempo delle denunce. Questo è il nostro ruolo. Sin dalla partenza del nuovo, assurdo, piano traffico per il porto abbiamo denunciato quanto fossero sbagliate le scelte dell’amministrazione. Utilizzare “mille” vigili urbani per favorire gli incassi degli armatori ha fatto sì che “mille” scooter si parcheggiassero all’esterno del parcheggio di Sant’Alessandro. Eggià, gli scooter fuori dal parcheggio, in curva e sul marciapiede. I controllori, tanto, dovevano fare i sorveglianti al porto e non gestire il territorio. E che dire del parcheggio stesso. A lato vi abbiamo raccontato lo spettacolo indecoroso che offrono le auto parcheggiate. Vogliamo parlare delle erbacce incolte? Beh, parliamone e ringraziamo il presidente Stilla di avere un cognato giardiniere.

Così gli ha potuto affidare il servizio di “verde pubblico” con soldi extra, tanto i 500mila euro che versa il comune servono ad altro…

1 commento

  1. Siamo amministrati da ischitani che non amano il proprio paese e, soprattutto, non provano vergogna per quanto il loro pessimo modo di amministrare sta provocando. Grattano il fondo del barile fin quando è possibile! Tra poco lo squallore li sommergerà!

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