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Ischia, è il momento di incrociare le dita

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È il momento di incrociare le dita. Il sipario è pronto per essere calato sulla gestione D’Abundo. Un doppio salto dalla Prima Categoria all’Eccellenza, due coppe Disciplina, una finale play-off per la D di cui tutti ricordano cronistoria ed epilogo, ancora play-off alla seconda partecipazione nella massima serie regionale, più una semifinale di coppa Italia e un girone vinto dalla Juniores in questa stagione.

Quattro anni intensi, ma il progetto dell’armatore foriano trapiantato in terraferma si è fermato al “Novi” di Angri dopo la sconfitta col San Marzano. Il presidente ha espresso i suoi motivi, non ha fatto accenno ad altre problematiche che lo hanno indotto a farsi da parte (che sono più importanti di una critica giornalistica o dell’impazienza dei tifosi), e sta mettendoci tanta buona volontà nel consegnare la società ad una persona che sia in grado di garantire all’Ischia un futuro roseo.

L’imprenditore di cui parlavamo nei giorni scorsi, a ore dovrebbe incontrarsi con il patron gialloblù, amministratore unico della società che a breve potrebbe passare di mano. Quello che potrebbe avvenire nelle prossime ore, è un primo approccio tra le parti. E’ chiaro che bisognerà accordarsi per il passaggio di consegne. Se ci sarà un’intesa di massima, a quel punto gli interlocutori isolani di questo imprenditore che in passato si è occupato di basket (con una recente sponsorizzazione di una squadra campana di calcio), potranno già formalmente mettersi all’opera per lavorare con un certo anticipo rispetto a società che sono ancora impegnate negli spareggi (ricordiamo che per i play-off ci sarà anche quello interregionale).

E’ bene sottolineare che in mancanza di una stretta di mano a preludio dell’accordo, senza un closing ufficiale, saremo sempre nel campo delle ipotesi. In seconda battuta, c’è la proposta fatta da quattro imprenditori isolani disposti ad affiancare D’Abundo con una gestione al 50%. L’armatore in questo caso resterebbe alla guida del club in qualità di presidente. Tra le figure locali si parla di un ritorno di Peppe Borsò – patron del “Blanco” e del nuovo “Nero” in quel di Forio – oltre alla partecipazione di imprenditori che in passato, direttamente o indirettamente (come ad esempio Antonio Pinto), hanno contribuito alle sorti dell’Ischia. Fatto sta che negli ultimi giorni si registra un silenzio…assordante. Sui social si prende spunto dalle ultime da noi riportate, c’è qualche riferimento alle possibili novità che potrebbero scaturire nelle prossime ore, per il resto, tanto silenzio. Anche in seno alla tifoseria non sono pochi coloro i quali sono a conoscenza di questo probabile passaggio di consegne. C’è massimo riserbo per chi si sta impegnando per dare un futuro all’Ischia. Il tempo a disposizione c’è: l’importante è andare nella giusta direzione.

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