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Ischia e Barano, toc toc c’è nessuno?….

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Sono trascorsi 5 anni. Tra poco si tornerà a votare nel comune di Ischia e nel comune di Barano e, in entrambi, sarà maggioranza contro il nulla.

A Barano Maria Grazia Di Scala ha prodotto quello che si poteva produrre in tempo di pandemia. Meno gli altri e, in verità, credo che Aniello Di Meglio meriti un grande abbraccio e un augurio per tornare a combattere, forte, la sua difesa di Barano anche perché la sua mancanza si è sentita.

A Ischia, invece, dopo tante chiacchiere sono tutti finiti a fare la corte ad Enzo Ferrandino. Nessuna speranza di credibilità e nessuna speranza di valere qualcosa.

Non so chi sarà il “Sorrentino” di turno, non so chi farà la sparring partner alla coalizione di Enzo Ferrandino, ma il giochi sono chiusi da tempo e non saranno questi tre o quattro mesi a fare la differenza. Lo sviluppo della storia politica di Ischia è tornata al sistema del Caularone con tutti da una parte e pochi dall’altra parte.

E, questa volta, quelli che stanno dall’altra parte sono ancora di meno. Alcuni, addirittura, non hanno più neanche diritto alla parola per lo zig zag che hanno fatto in questi anni. Da quest’altra parte, Ottorino Mattera è l’unico che ha velleità e diritto di difendere la propria posizione ma anche la sua esperienza di minoranza è terminata con nulla di considerevole.

La maggioranza si affinerà? Qualcuno uscirà dal giro? Qualcuno non verrà accontentato o verrà stretto nel suo angolo? Subiranno tutti in silenzio. Meglio strare stretto e dentro che fuori e largo.

Chi ha ceduto qualcosa come i Mazzella a Ischia Ambiente, hanno subito avuto il loro milionario riequilibrio non raccontato negli atti all’albo pretorio. E certe volte, perdere una “partita” significa vincere il “campionato”.

Gli Sciupy sono felici e navigano sereni, Gianluca ha riavuto il suo giocattolo, Paolo e Ida De Maio fanno buon viso a cattivo gioco ma si sentono integrati. Gigiotto Telese e Ciro Cenatiempo sono ancora in luna di miele, Di Vaia e Montagna sono sempre più in feeling tra di loro e con la assunzioni di inizio anno hanno anche finalizzato qualche promessa.

Le occasioni di ribaltare sono state perse e, con esse, anche la possibilità di creare alternative credibili. Il tentativo di Adesso Ischia è già naufragato e ha perso anche lo sprint iniziale che avrebbe potuto avere.

Gianluca Trani è passato nelle fine della maggioranza lo scorso marzo. Un passaggio in piccolo stile (adatto a lui) che ha lasciato un vuoto che nessuno ha pensato di coprire in questi 10 mesi. Non una voce, non una proposta, non un’idea, non un’azione credibile, reale, significativa che avrebbe avuto senso politico.

Tutti girati altrove eppure si poteva cavalcare il malcontento di Piazza degli Eroi, dello scivolo del porto di Ischia, del Ponte Paolo, dei marciapiedi “tal e qual” verso Ischia Ponte, del nuovo verde arrepezzato, del “Guerra” e della variante deserta, delle pinete sfregiate, di Area riscossioni, dei contratti telefonici, della politica delle assunzioni ma nulla.

I consigli comunali hanno perso interesse e sono diventati una poltiglia indegna che non merita interesse e il paese si appresta ad andare alle urne (chissà se sarà in primavera o in autunno) sapendo che ci sono due sindaci quasi rieletti e due opposizioni o alternative che non esistono. Non solo sulla carta, anche tra la gente.

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