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«Ischia è a un bivio: o si pone come leader naturale delle isole del mezzogiorno o sprofonda»

ZONA BIANCA il dibattito | MARCO BOTTIGLIERI

#zonabianca il contributo di Marco Bottiglieri

La zona bianca che ha avuto inizio da lunedì 21 è certamente una notizia che psicologicamente aiuta la ripartenza, intanto perché il 21 giugno è il primo giorno d’estate, intanto perché comunque non ci sarà più il coprifuoco, una serie di attività potranno riaprire anticipatamente , tra questi anche i centri benessere e i parchi termali che dovevano aprire inizialmente il primo luglio, con la zona bianca possono aprire dieci giorni prima insieme alle piscine al chiuso e questo ovviamente aiuta gli alberghi, aiuta le nostre strutture a poter ripartire con qualche giorno di anticipo.

Certamente il tema delle mascherine, come ha affrontato di recente il Presidente De Luca, è un punto da chiarire. È evidente che ormai sono saltati i controlli, è evidente che anche complice il gran caldo, sempre meno persone, soprattutto all’aria aperta, indossa la mascherina, ma questo è un intervento che deve fare il governo pur comprendendo le preoccupazioni del Presidente De Luca è giusto che si segua una linea chiara che valga da nord a sud.
Indipendentemente da questo c’è ottimismo perché sicuramente recupereremo qualche presenza in più rispetto all’anno scorso. I dati che abbiamo ci lasciano ben sperare, ma quello che conta è affrontare quest’anno, che è ancora un anno interlocutorio, sebbene è un anno di ripresa, nel migliore dei modi.

Affrontare quest’anno e questa stagione nel migliore dei modi significa porre le basi affinché la prossima , quindi a partire dalla primavera prossima sia la stagione del boom economico, sia la prima stagione di esplosione di presenze ma soprattutto presenze di qualità per il turismo della Campania e dell’isola d’Ischia.
Ma è proprio in queste settimane che dobbiamo programmare non soltanto questa stagione ma prepararci per la prossima, costruendo sinergie istituzionali comunitarie nazionali e internazionali importanti , mettendo in campo strategie di sviluppo capaci di investire bene i soldi del recovery fund.
Su questo io invito tutte le forze politiche, datoriali, imprenditoriali e associative ad una grande riflessione , gli oltre 200 miliardi di euro che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi arriveranno in Italia rappresentano una cifra che non vedremo mai più, che non abbiamo mai visto e che non arriveranno mai più nel nostro Paese. Si tratta di una opportunità straordinaria per costruire condizioni permanenti di sviluppo, per costruire infrastrutture stabili e capaci di rendere meno faticose, ma più attraenti le vacanze dei tanti turisti italiani e stranieri che vogliono passare qualche giorno sulle nostre belle isole e nelle nostre belle città.

Il post pandemia si presenta dunque come una sfida, e questa sfida parte simbolicamente da lunedì 21 , dobbiamo farci trovare pronti, dobbiamo essere più uniti di quanto non siamo stati questi anni, e dobbiamo fare soprattutto rete. Abbiamo parlato tante volte sulla necessità di fare rete in questa terra , abbiamo parlato tante volte sulla necessità di fare sinergie, eppure più di una volta ci siamo trovati a discutere di divisioni stupide di polemiche di retrobottega di una politica politicante che non ha mai saputo prendere di petto le vere questioni in campo scegliendo soluzioni di piccolo cabotaggio, accordi di convenienza e clientela spicciola , che ha finito per opprimere le migliori risorse, le migliori intelligenze del mezzogiorno, questo purtroppo vale anche per Ischia . Bisogna promuovere una nuova classe dirigente, una classe dirigente fatta di ragazzi e di ragazze qualificate che non siamo per forza intruppate in questo o quel capo corrente , ma che siano libere di esprimersi e di portare un contributo di idee e proposte affinché appunto questa grande sfida che ci arriva dall’Europa possa essere colta e vinta.

Ischia è a un bivio, o si pone come leader naturale delle isole del mezzogiorno o sprofonda in uno sconfittismo e una cupidigia che ci condannerà all’inferno per le prossime generazioni.
Io farò quello che posso e farò la mia parte affinché la prima soluzione sia quella che venga praticata dal maggior numero di persone possibile.

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