Ischia, con Kanoute è tutta un’altra musica

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Avanti così, gialloble. L’Ischia vista nel secondo tempo di Andria ha riacceso gli entusiasmi nel popolo dei tifosi isolani, che finalmente hanno potuto riammirare la squadra vista ad inizio stagione. Ci voleva poco, ci voleva il rientro di Yaye Kanoute, il vero uomo in più della compagine guidata da Mister Bitetto: un giocatore fondamentale, il senegalese, capace di mettere a soqquadro le difese avversarie con i pezzi pregiati del repertorio come dribbling in velocità e scambi fulminei con i compagni di fascia Florio e Calamai. Si riforma, così, il trio di velocisti che aveva incantato nella prima parte di stagione, risultando fondamentale nei successi contro Lupa Castelli Romani e Martina Franca. Il trio della fascia destra è tornato e questa volta, insieme a Kanouté, il protagonista è stato Filippo Florio, ragazzo d’oro e soprattutto talento immenso, pronto a raccogliere l’eredità dei tanti ischitani di nascita che hanno fatto bene con la maglia gialloblu e, chissà, anche in qualche piazza più prestigiosa.
Ma Kanoute e Florio non sono le sole note positive di un’Ischia ritemprata dal pareggio con la Casertana e dalla vittoria di Andria. Senza Fall, ma con un Orlando a cui va certamente riconosciuto un grande impegno, con Mancino ritornato in campo dopo le tre giornate di squalifica e forte di una difesa magari rimaneggiata ma sempre brava a soffrire, la squadra di Mister Bitetto può affrontare con fiducia i prossimi impegni di campionato. Prima il Foggia in casa e poi la Paganese in trasferta, due match complicati ma non impossibili per un’Ischia che ha dimostrato di potersela giocare con chiunque, anche al cospetto di prime della classe come Catania, Lecce e Casertana. Proprio con i falchetti, i gialloblu dovrebbero disputare domani i sedicesimi di finale di Coppa Italia: il condizionale in questo caso è d’obbligo, viste l’incredibile caos che si sta vivendo in queste ore tra la società rossoblu e il comune casertano. Nel caso dovessero scendere in campo, Mister Bitetto sarà chiamato, presumibilmente, a dosare bene le forze, a schierare i pochissimi elementi della prima squadra che sono stati utilizzi con il contagocce e, perché no, a proporre qualche giocatore della Berretti. Quale occasione migliore, se non questa.

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