Ischia, con il Foggia ci vuole un’impresa

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L’esame è di quelli complicati, che quasi fanno paura. Al Mazzella arriva il Foggia di Iemmello e Floriano, squadra dalle velleità di promozione che alle 14.00 di oggi si ritroverà al cospetto di un’Ischia vogliosa di stupire ancora una volta tifosi e addetti ai lavori. Una sfida ai limiti dell’impossibile, stando ai freddi pronostici della vigilia: pronostici che però non hanno fatto i conti con Armeno e compagni, spesso in grado di mettere paura anche alle big, come ricorderanno bene Catania e Lecce. In quei casi l’esito non fu dei migliori, certo, ma quella fu prima un’Ischia sfortunata – con i siciliani – e poi orfana, contro i salentini, di un attacco incisivo e performante. Adesso ne è passata di acqua sotto i ponti: i gialloblu, dopo avere superato a pieni voti, e nonostante le assenze, il mini ciclo di sfide complicate, adesso si ritrovano finalmente con un reparto offensivo non solo (quasi) al completo ma che addirittura incute timore. Per la prima volta in stagione il tecnico Leonardo Bitetto schiererà dal primo minuto il tridente formato dal trequartista Nicola Mancino e dagli attaccanti Luca Orlando (che ha nei fatti terminato il “rodaggio”) e Yaye Kanoutè (l’infortunio è ormai alle spalle). Un trio di tutto rispetto, su cui si fondano tutte le speranze dei gialloblu che oggi affrontano un Foggia in cerca di punti per puntare sempre di più alla Serie B.
Vola basso, invece, l’Ischia e non potrebbe essere altrimenti dopo la mazzata dei quattro punti di penalizzazione inflitti dal Tribunale Federale per le note vicende legate alla fideiussione e agli stipendi di maggio e giugno. Dal sogno play-off, domenica sera distante appena due punti, all’incubo retrocessione il passo è stato breve, con vecchi fantasmi riaffiorati dopo mesi e mesi (vedi gli spareggi al cardiopalma con l’Aversa Normanna). Roba da brividi, ma questa Ischia non ha niente da spartire con le sue precedenti incarnazioni: adesso, grazie al lavoro di Bitetto e del suo staff, parliamo di una squadra vera, che ama giocare al calcio e che quando non può farlo – per merito degli avversari o per la classica giornata storta – mette in campo cattiveria agonistica e concretezza che fanno ben sperare. Tratti caratteriali, questi, che porteranno Armeno e compagni ad affrontare i prossimi impegni con un obiettivo in più: rendere ininfluente il -4 in classifica, una penalizzazione che adesso sa quasi di condanna e che già da oggi potrebbe essere ammortizzata con quello che ai più potrebbe apparire come il classico miracolo irrealizzabile.
L’Ischia proverà a siglare il colpaccio e lo farà finalmente con una rosa quasi al completo. Dopo le paure di inizio settimana anche l’emergenza in difesa sembra rientrata, eccezion fatta per la fascia sinistra: alla rifinitura di ieri si sono visti tutti in campo Moracci, Filosa, Porcino e Patti, tutti e quattro regolarmente convocati. Se per Porcino e Moracci non si può parlare di pieno recupero, tanto che siederanno in panchina, Filosa e Patti saranno invece in campo dal primo minuto a guidare il pacchetto arretrato così come successo ad Andria. Sui laterali spazio ancora una volta all’ischitano DOC Filippo Florio e all’isolano acquisito Gennaro Armeno, con quest’ultimo che si adatterà al ruolo di laterale sinistro di difesa per la seconda gara di fila. Un ruolo, questo, che il capitano gialloblu sta interpretando al meglio, facilitato dalle indicazioni precise di Mister Bitetto.
Al completo anche il centrocampo. L’indicazione arrivata da Andria è stata confermata: fuori Giuseppe Palma, poco convincente nelle ultime uscite, al suo posto – nel ruolo di interno destro – verrà arretrato Matteo Calamai, uno dei volti positivi di questo inizio di stagione, in grado di mettere in campo qualità e quantità. Prevedibili gli altri due nomi: davanti alla difesa agirà il solito Fabio Meduri, chiamato ad alzare l’asticella dopo le prime (e spesso appena sufficienti) prove stagionali, lui che ha esperienza da vendere in Lega Pro; nel ruolo di interno sinistro, e su di lui non possono esserci dubbi, troveremo poi Nicolas Izzillo, centrocampista moderno dotato di abilità tecniche notevoli e che ancora una volta dovrà mettere ordine in mezzo al campo al pari del trequartista Nicola Mancino. Proprio l’ex Casertana, con l’immancabile 10 sulle spalle, sarà chiamato a liberare tutta la sua classe, a tornare quello che ha stupito la platea del Mazzella fino ad un mese fa, prima della scellerata espulsione in casa del Messina. Perché è soprattutto con i suoi colpi che l’Ischia potrà continuare a dimostrare che, al netto delle penalizzazioni, il suo posto è lassù, al fianco delle big del girone. E non a due passi dall’inferno dei play-out.

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