Ischia: Ciro Ferrandino, l’assessore confuso

Questa sera la presentazione “ufficiale” dell’assessore con la “dote” che nessuno vuole...

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Gaetano Di Meglio | Questa sera alle 19.00 il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, presenterà al civico consesso i suoi nuovi assessori. La “zia” di Carmen Criscuolo, Liviana Nicoletta Buono e, lo sparring partner di Luigi Telese, Ciro Ferrandino.

Il compagno di partito e di tante battaglie dell’ex sindaco che, all’ultima tornata elettorale, hanno combattuto gomito a gomito contro Enzo Ferrandino. Non ricorderemo, ancora una volta, quelli che sono stati i trascorsi tra Enzo Ferrandino, Luigi Telese, Michele Califano e Ciro Ferrandino, ma proviamo a dare una risposta a due grandi domande. La prima è quella che si riferisce a Luigi Telese. L’ex sindaco di Ischia, uomo simbolo della sinistra e di un mondo politico nel comune di Ischia, da pochi giorni viene “demonizzato” sia da Enzo Ferrandino sia da Ciro Ferrandino. Non si capisce perché sia il Sindaco sia il neo assessore facciano tanto chiasso per prendere le distanze da Luigi Telese. Perché Enzo e Ciro hanno la necessità di dire che Luigi Telese non è più nell’area politica di Ciro Ferrandino e che la nomina dell’assessore non riguarda quel gruppo politico?

Perché Enzo ha chiuso l’accordo con Ciro e Luigi senza condividere nulla con i suoi consiglieri che lo hanno saputo dal giornale? Perché i suoi consiglieri hanno chiesto ad entrambi di smarcarsi da Luigi Telese? Tutto possibile.

In verità, però, non si comprendono le motivazioni politiche di tenere lontano Telese. Non ci capisce perché, poi, tra tv e altro giornale si faccia la gara a smentire quello che abbiamo scritto con ampio anticipo. Vuoi vedere che la “lingua batte dove il dente duole” e il dolore è proprio Telese?
In questo caso, secondo chi commenta, sinceramente, c’è una sola motivazione che regge la nomina di Ciro Ferrandino: l’accordo chiuso con la lista (o mondo politico e di interesse) di Luigi Telese per “apparare” la fuoriuscita di Ottorino Mattera. Il resto è tempo perso e sono chiacchiere a vuoto.
Ma in tutto questo,ieri mattina sull’house organ dell’amministrazione è stata pubblicata una interessante intervista al neo assessore. E di questa intervista mi ha colpito questo passaggio.

«Premesso che Luigi Telese è un amico fraterno, questa è una lettura che vuole ridimensionare la mia figura, io sono in giunta per i nove anni da consigliere comunale, ruolo svolto in modo corretto, con abnegazione e rispettando sempre le persone in quel momento avversari politici ma non nemici anzi, sono stato coinvolto per la mia personale esperienza e per il contributo tecnico che posso offrire. In questi anni ho conosciuto molto bene la macchina amministrativa, e per la professione che svolgo, conosco molto bene le difficoltà che le attività economiche stanno vivendo e i problemi che le classi più deboli devono affrontare quotidianamente. Come ha avuto modo di sottolineare già in più circostanze Enzo Ferrandino, il mio approdo in giunta non c’entra nulla con Luigi Telese».
127 parole per dire due volte che Luigi Telese non “non c’entra nulla”. E’ proprio una fissa.
Però, mi piace commentare con voi la motivazione addotta da Ciro Ferrandino.
Io non ho capito quale sono stati i meriti di Ciro Ferrandino tanto che Enzo Ferrandino lo ha nominato assessore.

Leggiamo insieme: “io sono in giunta per i nove anni da consigliere comunale, ruolo svolto in modo corretto, con abnegazione”.
Ricapitoliamo. Per nove anni Ciro Ferrandino ha contestato, con tutto se stesso, al fianco di Carmine Bernardo, ogni atto che Enzo Ferrandino e le varie amministrazioni che si sono intercambiate, senza mai battere ciglio. Comunicati, dichiarazioni di voto, interventi in consiglio comunale e tutta l’attività politica svolta era concentrata a contrastare quello che facevano Enzo, Giosi, Paolo e tutti gli altri.

Nove anni a combattere e a contestare ogni scelta, ogni atto, ogni decisione e, alla fine, tutto questo diventa motivo per diventare “assessore” ?
Caro Ciro, stai molto in confusione. Sei distratto e confuso. Attratto, forse, dai 1000 euro al mese e, purtroppo, perché Andreotti ha, ancora una volta, ragione: “Il potere logora chi non ce l’ha”.

Caro Ciro, ho letto che hai dichiaro che “In questi anni ho conosciuto molto bene la macchina amministrativa”. Bene. Qual è stata la tua valutazione sui dirigenti di Giosi Ferrandino? E sulla sua gestione della macchina amministrazione negli ultimi nove anni? Ci spieghi oggi cosa è cambiato? Perché prima li contestavi e, oggi, invece, pensi che siano geni della lampada?

O vogliamo parlare dei vigili assunti con il concorso che hai tanto contestato e che oggi sono inseriti nella pianta organica del comune? Hai già dimenticato? Hai già avuto modo di cancellare tutto quello che è successo negli ultimi nove anni?
Ma, soprattutto, caro Ciro, che necessità hai di dover dichiarare: “Come ha avuto modo di sottolineare già in più circostanze Enzo Ferrandino, il mio approdo in giunta non c’entra nulla con Luigi Telese”. Hai preso le distanze da Luigi Telese. Non fai più parte di “Ischia Nuova”?

E, soprattutto, caro Ciro Ferrandino, quando hai cambiato visione di come di amministra il comune di Ischia?

Ciro, fai ancora parte di Articolo 1 che hai fondato insieme con Luigi Telese?
Ma, soprattutto e ancora una volta, qual è il problema che hai con Luigi Telese? Perché tutta questa foga a dire che Luigi non ha avuto nessun ruolo nella tua nomina ad assessore? Ti farai consigliare da Luigi? Ora che farai l’assessore curerai gli interessi dell’elettorato che condividevi con Luigi? Hai fatto come Luigi Boccanfuso che hai rotto il rapporti con Luigi Telese? Ah, Ciro, tu che hai criticato, sempre, le affinità tra Enzo e Pasquale Saurino, che ne pensi della sua nomina a presidente del nucleo di valutazione? Così, per sapere cosa ne pensi…

1 commento

  1. Non credo che Ciro Ferrandino sia in confusione. Leggendo la Sua intervista, rilevo piuttosto una serie di contraddizioni….ma, “per il bene del paese”, diciamo che vengono superate. Per il bene del paese, per dare maggior impulso all’azione amministrativa il Sindaco revoca due assessori; Ciro Ferrandino subentra a uno dei due (pur riconoscendo che avevano operato bene), per l’amore verso Ischia e perchè apprezza il lavoro fatto dall’amministrazione Ferrandino.
    Il “bene del paese” risolve ogni cosa: anche esteticamente! Sei dell’opposizione? Entra in maggioranza: tanto è per il bene del paese. Sei della maggioranza? Vai a casa: è per dare maggior impulso. Per il bene del paese.
    Non c’è confusione: al contrario! Enzo Ferrandino e i suoi (altre nuove entrate arriveranno) da una parte e Giosi Ferrandino e i suoi dall’altra.
    E pensare che prima Enzo stava con Giosi Ferrandino così come Gianluca Trani: poi Enzo contro Giosi e Gianluca pure; poi Enzo contro Gianluca…!
    Che casino…
    Ma è questo il bene del paese?

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