Ischia, cercasi “stamina” disperatamente

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E’ da un bel po’ che amo seguire le vicende connesse alla campagna elettorale presidenziale americana. E da quando c’è internet, in particolare con l’avvento dei quotidiani on line, è molto divertente scoprire quanto la faziosità di certa stampa sia tutt’altro che una prerogativa del nostro Paese. Se, ad esempio, Vi capitasse di sfogliare il New York Times in questi giorni, non impieghereste più di tanto a comprendere quanto questo autorevole ed affascinante tabloid sia svaccatamente schierato a favore di Hillary Clinton (altro che par condicio all’italiana). Ma non è certo questo che mi spinge, ogni giorno, a leggere le vicende legate alla contesa tra i due aspiranti inquilini della Casa Bianca, bensì il linguaggio elettorale, il marketing politico, le strategie di comunicazione, le reazioni e la partecipazione della gente: fenomeni che al di là del semplice fundraising, ormai da tempo conosciuto e talvolta adottato anche in Italia, hanno sempre qualcosa da insegnare ad un uomo di comunicazione tutto isolano come chi Vi scrive.

davide-188x80E’ il termine STAMINA che mi ha colpito nel corso del primo dibattito in tivù tra i due contendenti, quello in cui Trump sarebbe uscito sconfitto, a giudizio dei più, dando alla Clinton un certo margine d’incremento del suo pur esiguo vantaggio. Nell’ascoltarlo, in prima battuta, non riuscivo a capire il nesso che il buon Donald creava tra Hillary e tale parola. L’assonanza, in diretta, mi aveva tratto in inganno, lasciandomi pensare a qualcosa che avesse a che fare con la genetica. E invece, dopo essermi documentato, la spiegazione ha assunto le sembianze di uno strano uovo di Colombo: STAMINA significa FORZA, RESISTENZA; io proprio non lo sapevo e Trump ne aveva parlato per definire la Clinton priva del physique du role da Presidente degli Stati Uniti d’America.

Ho pensato a lungo a questo accostamento, riportandolo naturalmente e più di sempre alla realtà che mi appartiene. E questa riflessione mi è tornata in mente proprio oggi (ieri –ndr) che Silvio Berlusconi compie ottant’anni.

Quale FORZA manca a chi si impegna nel pubblico? Secondo Trump, alla Clinton manca innanzitutto quella fisica, approfittando nell’evidenziare il suo malore dell’11 settembre e le successive diagnosi sulla sua salute alquanto cagionevole. A Silvio Berlusconi, nonostante ricco della maggior parte degli elementi indispensabili ad un politico di successo (indipendenza economica, capacità di persuasione, intelligenza, competenza –anche acquisita-, lungimiranza) è mancata quella decisionale nel rompere con alcuni schemi del passato, con gli indugi verso le riforme (quella del sistema giudiziario in primis) e con uno stile di vita non consono ad un Capo di Governo, deludendo in questo modo milioni di Italiani, addetti ai lavori e non, che proprio come me ci avevano creduto, specie dopo la maggioranza bulgara del 2008. A Giosi Ferrandino e a chi lo circonda è mancata quella di imporre un modello di Paese nuovo grazie al consenso schiacciante ottenuto per due elezioni di fila, cambiando Ischia secondo le promesse elettorali poi puntualmente disattese e sottomesse –inutilmente, direi- all’arrivismo ed alla clientela elettorale di bassissima lega, in ben dieci anni di (dis)amministrazione. Alla gente di Ischia, finora, è mancata invece quella di posporre gli interessi personali a quelli di tutti, conferendo sempre il suo consenso nella direzione di chi, anche illusoriamente, le faceva credere di poterla accontentare nel bene del suo maledettissimo backyard.

Ma è altrettanto vero che c’è un’altra forma di STAMINA che è altrettanto difficile da reperire. La FORZA delle proprie idee, delle proprie azioni, quella che in piena assertività ti consente di difendere sempre e comunque i tuoi comportamenti, le tue scelte, non per questo sottacendone stupidamente gli aspetti giusti o sbagliati, ma senza mai rinnegarle. Il trasformismo imperante a tutti i livelli nella nostra società ha ormai raggiunto picchi insopportabili e non solo in politica: i “salti della quaglia” non sono appannaggio esclusivo di coloro i quali cambiano casacca di partito inopinatamente, distinguendo con innata abilità il carro del vincitore su cui saltare, ma anche e principalmente di chi è pronto a calpestare un’amicizia, un ricordo, finanche un familiare, pur di perseguire interessi apparentemente più rilevanti.

Oggi, tornando a Berlusconi, alla luce di un decadimento che lo riguarda non solo nel fisico ma anche in un’immagine pubblica piuttosto fuori dal tempo, avvalorata anche dalla giovane età e dall’ottimo spirito emulativo dell’attuale Renzi, sarebbe fin troppo facile far finta di niente e, con il classico colpo di spugna stile “scurdammece ‘u passato”, rimettersi in gioco da novelli aspiranti puristi laddove conviene, sfidando ovviamente la buona memoria di chi ti circonda. In questi casi, è la STAMINA a creare la differenza tra chi non ha bisogno di esserci ad ogni costo, anche nel rispetto della propria faccia, e chi invece è pronto a metterla sotto i piedi pur di riciclarsi nel migliore dei modi.

Nell’augurare buon compleanno a Silvio Berlusconi su Facebook, io, mai pentito fondatore di Forza Italia ad Ischia insieme a quel gruppetto di giovani amici che mi avrebbe seguito ovunque, ho ricordato con piacere che “il passato non si rinnega, il presente si vive e il futuro si costruisce”. E oggi più che mai, forti di tale consapevolezza, occorre la certezza di offrire ad Ischia (intesa come Isola, sia ben chiaro) la FORZA giusta per provarci. Perché il futuro non può più attendere!

 

2 Commenti

  1. STAMINa …..per me la forza delle idee, quella che non ti consentono di venire a patti con te stesso.
    Quella forza che ti fa dire NO,quella forza che ti fa restare dove sei ,a combattere per quello in cui credi.
    Quella forza che ti fa dire ,la politica non é tutta sporca,che ti fa credere che in fondo a tutti c’é qualcosa di buono .
    La forza dei fatti ,quelli che si vedono,quei fatti che restano che al di lá delle chiacchiere ,
    rappresentano quello che hai fatto.
    Scusami un uomo di 80 anni non c’è la puó fare ……una donna la Clinton c’è la fa.
    Il futuro si costruisce solo se lo VEDI
    Grazie per le tue riflessioni sono preziose

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