Ischia, Cartolina di Monnezza

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Ischia è l’unico comune che fa politica con le spiagge libere. L’unico comune che ha assunto giovani a lavorare, l’unico comune che ha perso tempo e sprecato risorse per installare inutili segna posti, l’unico comune che si è reso ridicolo con stupide iniziative populiste e demagogiche tra disabili e donne incinte ed è l’unico comune che non riesce ad organizzare un servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sulla sua spiaggia libera. Non una spiaggia libera qualsiasi, quella alla quale si accede dal corso principale. Lì, dove hanno anche installato due riflettori che consentono di vedere la monnezza in bella vista.

E’ questa l’immagine, perfetta, che racconta il livello a cui è ridotta Ischia e il livello al quale Enzo Ferrandino, con la sua gestione, ci ha portato.

“Tutte le sere – ci scrive un lettore – questa è la situazione che si presenta ai turisti che da via Roma scendono per via Enea per fare una passeggiata sul mare, una montagna d’immondizia, una vergogna per l’immagine di Ischia , ma che ci vuole per farla prelevare ogni sera , l’esercito? Almeno si potrebbero mettere più contenitori per i rifiuti sui lati della strada, sarebbero meno evidenti”.

E la foto della monnezza illuminata, è la peggiore pubblicità che ci possiamo fare. Putroppo, però, Ischia Ambiente è gestita da un semplice IV livello, Andrea Lucibello, che non ha le capacità di gestione, ma la raccomandazione del sindaco.

Un paese sporco in ogni angolo, un servizio che non funziona e la gente che ci fa i “cuppetielli” e ce li tira dietro perché siamo questi, un paese che mostra  “cartoline di monnezza”.

Aggiungere altro è inutile e superfluo. L’unica cosa che interessa al sindaco, infatti, è la guerra per le poltrone del consiglio di amministrazione, prorogato a settembre, dopo le elezioni regionali. La protezione del piccolo bacino elettorale, gli straordinari da riconoscere a certi dipendenti. Il servizio, la qualità, la raccolta differenziata e qualsiasi altra iniziativa che non sia strettamente legata alla sua poltrona non rientra nelle sue priorità. Noi restiamo con la monnezza ovunque, in alcuni punti ben illuminata e lui se ne frega. Tanto alla fine c’è chi lo vota perché la clientela politica è il peggior virus che potesse infettare una comunità. E noi ne siamo pieno. Altro che covid!

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