domenica, Gennaio 25, 2026

Ischia Calcio, Pino Taglialatela contro chiacchiere e sospetti: “I pettegolezzi non salvano l’Ischia, il lavoro sì”

Con l’iscrizione in Serie D già formalizzata e una nuova stagione alle porte, l’Ischia Calcio rilancia la propria visione: meno parole, più fatti. In attesa di nuovi investitori, il club affida la guida tecnica a Ferrante e punta a una salvezza tranquilla, valorizzando i giovani del territorio e mantenendo alta la bandiera del calcio serio e autentico.

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Dopo settimane di incertezza, l’Ischia Calcio riparte con rinnovata determinazione e un progetto fondato su concretezza, passione e senso di responsabilità. Tra sacrifici, chiarezza e scelte difficili, il presidente Taglialatela conferma l’impegno della società a costruire un futuro solido, lontano dai riflettori e vicino alla gente dell’isola

L’Ischia Calcio è ripartita in vista del prossimo campionato di Serie D. Assicurata l’iscrizione alla nuova stagione in tempi rapidissimi, il presidente Pinto Taglialatela ha fatto il punto sulla situazione in casa gialloblù. Intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione del direttore generale Marco Ferrante, il numero uno isolano ha spiegato:
“Lello Carlino, per problemi personali, ha dovuto declinare l’inserimento come proprietà nell’Ischia Calcio.

Probabilmente si farà più avanti, tra gennaio e giugno prossimo, ma non è un problema perché ci dà un grandissimo apporto, sia a livello morale e sia a livello economico da gennaio in poi. Se l’Ischia esiste, lo dobbiamo a Carlino. In questa fase mi sono trovato un attimo spiazzato perché, fondamentalmente, non è facile fare calcio qui, almeno per il sottoscritto, senza Carlino. Dopo vari giorni dall’annuncio di Lello, ho ricevuto una telefonata da parte del mio amico Marco Ferrante, che ha messo sul tavolo la possibilità di una collaborazione. Ci siamo sentiti un paio di volte, ci siamo incontrati e da lì è nato praticamente questo sodalizio”.

Taglialatela ha parlato di passato, presente e futuro, facendo chiarezza sulle vicende gialloblù e sui chiacchiericci circolati negli ultimi tempi:
“La vecchia stagione è finita il 30 giugno. Abbiamo pagato tutte le spettanze ai calciatori della passata stagione, tutti i premi. Stamattina (venerdì 4 luglio, ndr), alle 7.40, ho presentato l’iscrizione al nuovo campionato. Ieri mi è stata inoltrata tutta la documentazione ed è partito il bonifico alla Lega.

Quindi l’Ischia Calcio ha già pagato l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D e quindi possiamo dire che parteciperà alla nuova stagione. Questo è già un grandissimo risultato da parte nostra, perché sono quattro anni che ho preso in mano questa situazione e la stiamo portando avanti con fatica. Certamente non sono il presidente ideale, perché i presidenti sono quelli che hanno dei fondi importanti a livello economico per poter sostenere la propria squadra. Ma ho preso l’Ischia per salvarla.

In questi quattro anni ho cercato di far entrare persone, imprenditori, facendo bene e facendo male, però ci ho provato, ci ho messo sempre la faccia, a differenza di quelli che fanno solo chiacchiere e pettegolezzi. Siamo una società che non fa pettegolezzi, con Ferrante infatti sposiamo questa linea. A me non piace uscire sul giornale o in televisione, preferisco lavorare tanto dietro, non ho bisogno di mettermi in mostra. Questo è un lavoro serio, l’Ischia Calcio è una cosa seria e dobbiamo renderla tale. Noi siamo qui per fare le cose serie. Viviamo su quest’isola, tanta gente parla, ma ho sempre invitato queste persone a dire le cose in faccia e a venire al campo, perché sanno dove lavoro. Quest’anno sarà un anno di lavoro incessante. Ho lasciato a Marco la parte tecnica, poi lo affiancherà Franco Impagliazzo”.

L’obiettivo del club non cambia. Taglialatela e la sua squadra sono alla ricerca di nuovi imprenditori, chiamati a rendere più solida la struttura societaria:
“Lavoreremo esclusivamente per trovare una proprietà. A gennaio potrebbe essere Carlino, se risolverà le sue problematiche. Altrimenti cercheremo ulteriore forza, perché l’Ischia ha bisogno di una società importante, perché questo è l’ultimo anno di sacrifici.

Qui è nato tutto e qui deve rinascere il senso di appartenenza, quella situazione che a me piace tanto, ovvero il calcio serio. Al di là degli errori, che si fanno in buona fede perché vuoi cercare sempre di fare il meglio per l’Ischia, in questo percorso tortuoso abbiamo avuto dei risultati importanti. Il primo anno abbiamo vinto il campionato, il secondo anno siamo andati ai playoff. L’anno scorso abbiamo ottenuto la salvezza senza il campo, giocando a destra e a sinistra e conquistando la permanenza in categoria in un girone terribile. Ho detto a Ferrante che quest’anno voglio una salvezza tranquilla, il profilo sarà basso.

L’Ischia è di tutti e non mia, l’ho sempre detto. In questo campionato avremo bisogno del pubblico, del territorio e degli abbonamenti, perché stiamo facendo un progetto importante per far sì che l’Ischia sopravviva. Vogliamo portarla in mani sicure. Non ci sono ancora riuscito, ho provato almeno, magari sbagliando, ma non è il mio mestiere questo. Lo faccio e l’ho fatto solo per l’Ischia. Stiamo lavorando solo per dare un futuro luminoso a questo club. Dateci una mano. Siamo aperti ad ogni tipo di discorso. Lavoreremo 24 ore al giorno, senza chiacchiere o pettegolezzi”.

Sull’isola tiene banco anche la questione legata a Peppe Mattera. Taglialatela ha chiarito:
“Peppe ha un contratto, ancora non è risolto. L’anno scorso io e il presidente Carlino abbiamo voluto fortemente Mattera qui, decidendo per un contratto biennale. Per me è un calciatore importante, fondamentale. Mi ha detto di avere delle esigenze familiari. Mi dispiace non averlo con noi, ma deve pensare alla sua famiglia. È una persona speciale e in casa Ischia ci sarà sempre un posto per lui, finché ci sarò io. In un modo o nell’altro, andrà via”.

Poi la richiesta al direttore generale Ferrante in vista del nuovo campionato:
“Come presidente, ho chiesto di confermare alcuni nostri ragazzi per dargli l’opportunità di esprimersi e di crescere. Mi riferisco al settore giovanile. Se non riuscissimo negli anni a trovare degli imprenditori interessati all’Ischia, abbiamo bisogno dei nostri ragazzi e vogliamo metterli in evidenza. A Ferrante ho chiesto di ingaggiare un allenatore, bravo, che faccia crescere i giovani e soprattutto che dia spazio al mio prodotto. Perché io sono l’Ischia e voglio che i ragazzi dell’Ischia siano protagonisti”.

Il presidente ha parlato anche delle mancate conferme di Antonicelli e Foglia Manzillo:
“Per cambiare un po’ tutta la situazione. L’anno scorso non è stato semplice, la stagione è stata particolare. Tante persone dicevano la loro, si sovrapponevano i pensieri. Sono presuntuoso in alcune situazioni, mi assumo la responsabilità quando faccio delle scelte. Ho deciso così, anche perché sono rimasto da solo. Non è che le scelte passate siano state sbagliate, anzi sono arrivati anche i risultati. Credo che, nel modo in cui è strutturata la società Ischia Calcio, l’unica soluzione fosse quella di cambiare un po’. Sono andati via anche dei giocatori importanti.

Voglio aria nuova. Quest’anno non mi posso permettere di sbagliare un centesimo, perché ce ne sono pochi, questo lo sapete tutti. Voglio sbagliare con la mia testa, quindi questa è la scelta. Confermati? Avete visto il comunicato. Tutti gli altri sono andati via. Poi c’è Giovanni Mattera che è infortunato. Si dovrà operare ai legamenti”.

Un punto finale anche sullo stato dello stadio Mazzella e sul ritiro estivo, che sarà a Subiaco:
“Sono ricominciati i lavori. La parte burocratica è stata superata, quindi c’è stata la ripresa dei lavori. Auspichiamo che finiscano quanto prima, perché voglio lo stadio pieno. I tifosi dell’Ischia saranno ancora una volta protagonisti. Ho bisogno della tribuna e di avere gente allo stadio. Abbiamo necessità degli abbonamenti perché ci aiuterebbero anche sul mercato. Siamo questi.

Non mi sono mai atteggiato ad essere un grande presidente perché non lo sono e non mi sento così, ma ci metto la faccia e voglio salvare l’Ischia. Lo sforzo c’è, da parte del direttore Ferrante, del patron Carlino e di tutti gli altri che ci danno una mano. Tanti ci aiutano e lo fanno per passione, non hanno mai preteso un centesimo. Questa passione ha fatto in modo che non vendessi il titolo quest’anno. Ad un certo punto ero con le spalle al muro. Ma la passione ha alimentato la mia parte istintiva. Tutte queste persone sono fenomenali, mi danno la forza di portare avanti questo progetto. Siamo persone umili che vogliono bene all’Ischia. Ritiro? Si parte il 28 di luglio. La settimana prossima sarò a Roma, a vedere la sede del ritiro a Subiaco. Abbiamo il campo a disposizione. Andrò a vedere la struttura dove i ragazzi alloggeranno”.

  • Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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