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Ischia attenta. A Pomigliano attendono la capolista, comportati da tale!

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Il vero problema dell’Ischia, oggi, è quello di restare pancia a terra, correre, restare concentrati e fare scudo contro la possibile eccitazione del momento. Una posizione di prestigio e di leadership, quella gialloblu, che deve essere vissuta come una fase di consolidamento. Rispetto per l’avversario, attenzione ad ogni dettaglio e testa bassa.
In verità, sia il presidente Taglialatela sia mister Buonocore sono coordinati su questa linea e crediamo ci siano tutti gli ingredienti per ragionare di “sostanza”. Ancora per molto.

La conferenza stampa di ieri è mostrato proprio questo: una grande consapevolezza di se stessi ma anche dei rischi che possono arrivare. Rischi e incognite che fanno parte del calcio, come della vita. La regola del terreno di gioco, infatti, non ammette appelli o scusanti: sul campo o si vince o si vince.
E questa convinzione, quella di essere una squadra bella e forte, è anche quella che hanno gli avversari. E se Mister Buonocore può dire che “prepara tutte le partite allo stesso modo”, dall’altro lato del campo, invece, si preparano ad incontrare la capolista o meglio, come dice il presidente Romano una delle squadre che pratica il “calcio migliore”. Saranno tutte finali, avremo contro squadre che si giocano il tutto per tutto. Una sfida ancora più bella, ma è bene saperlo. E’ bene metterlo in conto.

Mister Buonocore è un buon momento per l’ischia, ma c’è un’altra partita fuori casa e, ovviamente, come tutte le trasferte, per la verità tutte le partite, ma, in particolare, la trasferta è davvero complicata. Che gara ti aspetti, anche in virtù di quelli che sono stati gli allenamenti di questa settimana.
“Beh, è una partita difficile perché il Pomigliano è una buona squadra in questo momento. Non è partita benissimo, però è una squadra pericolosa, gli mancano tre giocatori che sono infortunati, quindi stanno avendo delle difficoltà, però è una partita per noi molto difficile. Lo sappiamo questo perché, due trasferte di seguito, domenica scorsa col Savoia e domani col Pomigliano, il calendario non è stato favorevole. Però, per il momento, stiamo facendo molto bene; quindi, noi domenica andiamo a fare la partita. Come la prepariamo? Sempre durante la settimana, non cambiamo modo di allenarci, ci alleniamo sempre alla stessa maniera. Insomma, non è che se giochiamo con una squadra di alta, o bassa, classifica cambia niente, ci alleniamo per andare a fare la partita.

Per quella che è la tua esperienza, nonostante le primissime partite, con una seconda trasferta e fare continuo pieno di punti da portare a casa, potrebbe essere un primo segnale che si lancia alle avversarie al campionato?
“Ci dà delle certezze, ma parlare di segnale è ancora troppo presto. Sicuramente ci dà ancora più valore in base a quello che stiamo facendo, sulla qualità dei giocatori che ho a disposizione. Passeremo un’altra settimana molto bella, però la partita va giocata, va combattuta, va sudata e poi vediamo alle 5 di domenica pomeriggio come sarà il risultato.

Quali contromisure hai pensato contro il Pomigliano?
“Davanti hanno tre giocatori importanti, però noi, al di là di questo, non cambiamo modo di pensare, prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi. Dobbiamo cercare il più possibile di limitarli, ma limitarli significa, come impostazione di squadra, stare alti, tenerli più lontani possibile dalla nostra porta. Questo, secondo me, almeno come mio pensiero, ci può dare dei vantaggi.”

La nascita a casa Matute è uscita fuori, è un momento bello per lui che ha deciso comunque di rimanere sull’isola, è un segnale positivo, siete riusciti a costruire una squadra concentrata sugli obiettivi da raggiungere.
“Si, la notizia del terzo bambino è bellissima, lui è un grande giocatore, al di là di quando gioca in campo, dimostra molta professionalità nello spogliatoio. Ha una mentalità molto orientata sull’Ischia calcio, in quello che facciamo e per noi è un vantaggio ma anche un privilegio. Tutta la nostra rosa è indirizzata su unico obiettivo, quello di allenarsi bene e prepararsi tutti per la domenica”
Mister, per quanto riguarda Chicco Arcamone e la sua caviglia?
“Chicco l’abbiamo fermato proprio per via del suo problema cronico alla caviglia. Lo abbiamo fermato affinché possa ristabilirsi definitivamente perché ogni Sette giorni era costretto a fermarsi. I suoi allenamenti vengono tenuti a livello individuale ma nel frattempo si sta riprendendo. Claudio Mazzella, ha avuto un problema due giorni fa, però fortunatamente l’ha risolto, quindi domenica ci sarà.”

Per Chiariello, invece, c’è preoccupazione?
“Il campo sintetico del Rispoli ci porta un po’ di problemi, perché si è consumato ormai. Ho due o tre ragazzi infortunati allo stesso modo proprio per via delle caratteristiche del campo. Alle volte abbiamo sfruttato il campo del Casamicciola, però ora non riusciamo più ad allenarci li la mattina, perché alcuni ragazzi della squadra vanno a scuola e, di pomeriggio, l’unico campo disponibile è quello del Rispoli.”

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