Ischia apre ai wedding planner “privati”: location suggestive per i matrimoni civili

Una iniziativa con finalità di promozione turistica e dell’economia di settore. Immobili di particolare pregio potranno essere ceduti in comodato d’uso gratuito per due anni al Comune per la celebrazione dei riti

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La Giunta di Ischia ha approvato l’istituzione di separati Uffici di Stato Civile

Enzo Ferrandino è alla ricerca di nuove location dotate di particolare attrattività dove celebrare i matrimoni civili. La Giunta di Ischia ha infatti approvato la delibera che dà via libera alla istituzione di separati uffici di Stato Civile.

L’iniziativa viene giustificata con la considerazione che il Comune, «in una prospettiva funzionale alla promozione turistica del territorio e alla crescita di attività produttive e commerciali operanti nel settore dell’organizzazione di matrimoni ed eventi in genere, che permetterebbe anche di attirare utenti non residenti mettendone in vetrina le capacità ricettive e di ospitalità, intende istituire uno o più separati Uffici di Stato Civile per la celebrazione di riti civili (matrimoni e unioni civili) all’interno di strutture ricettive o immobili di particolare pregio storico, turistico, estetico, architettonico ed ambientale, siti nel territorio comunale, nella legittima disponibilità di soggetti pubblici e privati (persone fisiche o giuridiche), previa acquisizione, con sottoscrizione di contratto di comodato d’uso gratuito per la durata di anni 2 ed in forma esclusiva, della disponibilità giuridica dei medesimi spazi e locali, pur a destinazione frazionata nel tempo e nello spazio, da parte dell’Amministrazione comunale».

Le strutture ricettive dovranno avere una classificazione minima a 4 stelle.

Negli ultimi tempi in effetti è aumentato il numero di persone che, anche dall’estero, hanno scelto Ischia per convolare a nozze. Di qui l’idea dell’Amministrazione comunale, che certamente però non è intenzionata a sobbarcarsi costi aggiuntivi…

Il Regolamento vigente prevede già diversi “luoghi esterni” quali uffici separati di Stato Civile per la celebrazione, ma di proprietà comunale, oltre alla sala consiliare: Salone ex Antiche Terme Comunali; Torre del Mulino – ex carcere mandamentale; Torre di Michelangelo; Pineta Mirtina; Pineta Nenzi Bozzi; Faro del Castello Aragonese.

Il contratto di comodato gratuito dovrà avere durata di due anni.
La delibera approva dunque la istituzione di «uno o più separati Uffici di Stato Civile per la celebrazione di riti civili (matrimoni e unioni civili) all’interno di strutture ricettive o immobili di particolare pregio storico, turistico, estetico, architettonico ed ambientale, siti nel territorio comunale, nella legittima disponibilità di soggetti pubblici e privati (persone fisiche o giuridiche), previa acquisizione, con sottoscrizione di contratto di comodato d’uso gratuito ed in forma esclusiva della durata di anni 2 e tacitamente rinnovabile , della disponibilità giuridica dei medesimi spazi e locali, pur a destinazione frazionata nel tempo e nello spazio, da parte dell’Amministrazione comunale».

Gli immobili dovranno essere «adeguatamente decorosi e prestigiosi in relazione alla funzione pubblica e istituzionale cui saranno destinati e comunque confacenti alla solennità della circostanza» e tenendo presente che «lo spazio individuato dovrà essere aperto al pubblico e privo di barriere architettoniche o di altro ostacolo». Nonché adeguatamente arredati e attrezzati, «anche con l’esposizione di bandiere della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea, con la disponibilità di luoghi al coperto ove trasferire la cerimonia in caso di condizioni climatiche avverse, in caso di proposta di sito/locali/area all’aperto».

L’ALLESTIMENTO STANDARD
Viene precisato che «l’istituzione dell’Ufficio separato di Stato Civile non rappresenta e non può rappresentare in alcun modo autorizzazione o titolo abilitativo per l’esecuzione di opere, interventi di manutenzione, ristrutturazione edilizia e cambio di destinazione d’uso, fermo restando, a tal fine, quanto previsto dalle norme vigenti in materia».

Il titolare della location è tenuto a garantire l’allestimento standard dei luoghi senza richiedere alcun corrispettivo agli sposi. L’allestimento standard prevede: «n. l tavolo di almeno mt 1.5, drappeggiato e fornito di due cuscini; poltroncina/sedia di rappresentanza per l’Ufficiale di stato civile; sedie/poltroncine per i nubendi e n. 2 sedie/poltroncine per i testimoni; bandiere – italiana, europea; impianto audio per microfonia; idonee sedute per gli invitati».

Il sito individuato e delimitato «dovrà essere destinato in via esclusiva e in modo continuativo alla funzione di celebrazione di riti civili, tenendo conto che l’esclusività della destinazione del sito si considera soddisfatta anche nell’ipotesi di utilizzo frazionato nel tempo, riservando cioè il sito – o parte del medesimo – alla celebrazione dei riti civili solo in determinati giorni della settimana o del mese».

Wedding planning: «… in una prospettiva funzionale alla promozione turistica del territorio e alla crescita di attività produttive e commerciali operanti nel settore dell’organizzazione di matrimoni ed eventi in genere, che permetterebbe anche di attirare utenti non residenti mettendone in vetrina le capacità ricettive e di ospitalità…»

Viene precisato altresì che «durante la celebrazione dei riti la location è a tutti gli effetti Ufficio di Stato Civile e pertanto non potranno essere svolte in concomitanza attività incongruenti e/o lesive del decoro e dell’immagine dell’Amministrazione».
Approvati lo schema di avviso pubblico esplorativo, il modulo di manifestazione d’interesse e il contratto di comodato, è stato demandato alla responsabile del Servizio 3 – Servizi Demografici dott.ssa Mariarosaria De Vanna, individuata quale rup, il compito di pubblicare l’avviso esplorativo.
La Giunta ha anche fissato la tariffa a carico dei contraenti il matrimonio civile negli uffici separati, ovvero 1.500 euro. L’avviso approvato indica anche la dimensione minima dei locali, che non potrà essere inferiore a mq. 25.
Non contiene ancora, però, il termine ultimo entro il quale dovranno pervenire le manifestazioni di interesse, che verrà indicato evidentemente all’atto della pubblicazione.

L’elenco dei luoghi idonei elaborato a seguito dell’espletamento della procedura sarà successivamente approvato con determinazione dirigenziale. L’avviso ha solo carattere esplorativo con le finalità di acquisire la disponibilità di sedi private per la celebrazione di matrimoni con rito civile e unioni civili. Sarà la Giunta, all’esito positivo dell’istruttoria a provvedere successivamente all’istituzione di uno o più Uffici separati di Stato Civile.
Se gli obiettivi dell’iniziativa sono chiari, resta da verificare l’interesse che potrà riscuotere nei proprietari delle location da cedere in comodato d’uso gratuito al Comune. Lo si scoprirà quando scadrà il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse…

  • Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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