Ischia Ambiente, sprecati 500.000 euro l’anno. Disastro Lucibello: paese sporco e azienda in crisi

Oltre mezzo milione di euro per servizi extra a Ischia Ambiente, ma la pulizia delle pinete si fa con i lavoratori del REI e le aiuole le pulisce il cognato del presidente Stilla. Una "zuppa" infinita per gestisce i danari pubblici...

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Fotoracconto di Michele D’Antonio

Quello che si sono detti il sindaco di Ischia e Andrea Lucibello nell’ultimo incontro al comune di Ischia non si può scrivere. La cosa più elegante è stata: “Ti ho messo io”. Una sorta di chiarimento di conti in stile Narcos tra il capo del cartello che ha preso in ostaggio il comune di Ischia e il dipendente della società partecipata che ha esposto al pubblico ludibrio l’intero consiglio di amministrazione.

Mentre altrove la crisi dei rifiuti è legittima e figlia anche di carenze strutturali importanti, nel comune di Ischia, quando i rifiuti restano in strada e quando il paese è sporco è solo colpa di chi non organizza bene il servizio, di chi non fa lavorare bene i tanti dipendenti di Ischia Ambiente (ora si chiama Ischia Servizi).

Ma torniamo alla crisi dei rifiuti di Ischia. Come ricorderanno i lettori, nei mesi scorsi, vi abbiamo raccontato di come il sindaco di Ischia abbia azzerato le modifiche organizzative che il nuovo CdA aveva predisposto e ha puntato, svuotando di ogni potere il management dell’azienda, tutto su Lucibello.

Così, prima abbiamo vissuto il braccio di ferro tra il dipendente e il CdA, poi il tentativo di boicottaggio del paese sia con servizi mal eseguiti sia con strategia sindacali e poi, lentamente, fino ad oggi, abbiamo dovuto avere un paese sporco in ogni dove! Cumuli di rifiuti in pieno centro, cestini pieni e traboccanti di rifiuti sul corso e nelle ore del passeggio e della movida sono stati il liet motivi di questa estate ischitana. Un’estate ‘e munnezz che non si vedeva da anni.

E la colpa? E la responsabilità? Del sindaco!

Così, fregandosene di aver lasciato nella monnezza un intero comune, Lucibello va gridando nel paese che dal primo settembre se ne torna al “cimitero”.

O meglio, dopo aver trascorso un’estate tra i cumuli di rifiuti, il sindaco Enzo Ferrandino ha capito il disastro e ha deciso di tornare su suoi passi e accettare le modifiche proposte dal Consiglio di Amministrazione. Nel frattempo, grazie a queste personaggi, abbiamo subito l’onta di dover offrire ai nostri turisti un paese sporco!

Ma il fallimento di Enzo Ferrandino è ancora più grande e risuona, forte, sulla stessa pagina interne del primo cittadino di Ischia che, senza vergogna, si vanta anche di alcuni risultati.

Come se niente fosse il primo cittadino di Ischia, ha condiviso alcuni video che mostrano le pinete senza degrado.

“Pulizia e decoro nelle nostre pinete. I ragazzi del Reddito di Inclusione (REI), ottimamente coordinati da Lucia Oliva, stanno operando proficuamente nelle nostre pinete. L’amministrazione ha concentrato la maggior parte delle risorse umane messe a disposizione dalla legge istitutiva del REI nella cura delle pinete e dei parchi pubblici. Una buona intuizione. E’ bello passeggiare in questi enormi polmoni verdi e poter riscontrare il buon lavoro che viene fatto quotidianamente.”

Ad un lettore distratto l’iniziativa sponsorizzata dal sindaco sembra un’attività lodevole. Ma bisogna saper esaminare più nel profondo.

Partiamo dall’inizio. “I ragazzi del Reddito di Inclusione (REI), ottimamente coordinati da Lucia Oliva” parliamo di raccomandati dalla politica presi tramite l’ufficio di piano e affidati ad una cooperativa vicina all’amministrazione. Tutto nascosto e veicolato con l’ufficio di piano, la nuova “cloaca” politica con la quale si veicolano assunzioni pilotate e altri benefit. Ma tutto questo potrebbe anche essere normale in un paese che, però, non spende oltre mezzo milione di euro per il verde pubblico.

I cittadini del comune di Ischia, infatti, extra capitolato versano ad Ischia Servizi, oltre ai soldi del canone per la NU, circa un milione di euro per i servizi cimiteriali, per la manutenzione e, appunto, per il verde pubblico. Facendo una proporzione, sono circa 500 mila euro che paghiamo affinché il comune avesse un verde pubblico decoroso e non abbandonato.

Paghiamo due volte per lo stesso servizio. Paghiamo Ischia Ambiente, paghiamo i ragazzi dei REI, paghiamo il cognato del presidente Massimo Stilla per sistemare le aiuole del comune ad agosto. Ma quanto costa il verde pubblico a Ischia? Quanti appalti e quante clientele politiche si devono sostenere con due piante e due fiori? Quanta gente ci deve mangiare?

3 Commenti

  1. I turisti maleducati,zozzi,noncuranti di lasciare defecare i propri cani fuori le abitazioni e non munirsi di sacchetti ne parliamo?
    Delle abitazioni in fitto!In un bilocale pernottano 8/10 persone possibile?
    NON FANNO LA DIFFERENZIATA non si pongono il problema ovviamente.. ne PARLIAMO?
    Mancano i Controlli a tappeto.Come mai questo avviene solo ad Ischia? Non fate arrivare incivili sull’isola!
    Controllo a chi fitta le abitazioni arriva di tutto.
    Saluti!

  2. Io ho chiesto mille volte quanto versasse il Comune ad Ischia ambiente per tenere pulite le pinete e non ho mai avuto una risposta. Giosi, Giosi… più danni di una invasione di cavallette e , per ragioni a me sconosciute ma che sono da ricollegarsi a dinamiche interne al pd meridionale, che io non conosco e che non voglio conoscere, secondo degli eletti alle europee.

  3. Vabbè, non è che Casamicciola sia messa tanto meglio.Basta fare un giro al Cretaio e vedere la strada come è sporca .Non ho mai visto nessuno pulire, i giardinetti almeno ogni tanto li pulivano, adesso sono diventati una discarica a cielo aperto. Villeggianti dei parchi che mettono fuori la spazzatura a ogni ora del giorno.Nel mio piccolo faccio la differenziata e cerco di mantenere pulito ma da quello che vedo mi sembra solo una presa in giro per noi residenti.

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